Pubblicato: sabato 15 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 8 min.

Questura Isernia. Spaccio, usura e truffe: 2018 da record con arresti, denunce e sequestri

L’anno che volge al termine ha visto la Polizia di Stato impegnata su molteplici fronti: da un lato la prevenzione e la repressione dei reati, che richiedono professionalità sempre maggiore anche in considerazione della continua evoluzione tecnologica che caratterizza la nostra vita quotidiana ed il conseguente continuo mutare dello scenario dei reati da contrastare; dall’altro la prossimità e la vicinanza ai cittadini per rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza e legalità.
A tale scopo, è stato dato particolare impulso all’attività di prevenzione e controllo del territorio, con servizi di controllo capillari e mirati, sia in città che in provincia, nei quali sono state impiegati prevalentemente equipaggi della Squadra Volante, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine Campania e Abruzzo e da Unità Cinofile antidroga, con il concorso di pattuglie della Squadra Mobile e della Polizia Stradale per gli aspetti di competenza.
15.781 i posti di controllo complessivi effettuati dalla Polizia di Stato di Isernia (Questura ed articolazioni) in tutta la provincia, con un totale di 26.968 persone e 20.739 veicoli controllati. 4.213 i controlli a persone con etilometro.
Solo in città, nel periodo dal 1° gennaio al 30 novembre 2018, sono stati controllati 13.986 persone e 10.808 veicoli a fronte delle 10.866 persone e 8.707 veicoli dello stesso periodo del 2017.
Ciò anche grazie all’implementazione di nuove tecnologie: da luglio 2018, è divenuta operativa anche sul territorio della provincia di Isernia un’applicazione del sistema “Mercurio” grazie alla quale gli operatori della Squadra Volanti, dotato di tablet di ultima generazione, possono effettuare direttamente su strada le operazioni di interrogazione in banca dati delle Forze di Polizia, con minori tempi di attesa del cittadino ed una maggiore rapidità di comunicazione tra gli operatori presenti su strada.
Significativa, inoltre, l’attività di prevenzione a tutela della sicurezza dei cittadini attuata attraverso l’emissione di misure di prevenzione nei confronti di persone considerate pericolose e dedite a traffici delittuosi: 135 i provvedimenti emessi in tale ambito.
Costante e vivo, inoltre, è stato l’impegno della Polizia di Stato nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti disponibili per evitare che degenerino in condotte più gravi: 2 i provvedimenti di ammonimento per stalker emessi ai sensi dell’art. 8 del D. Legge 11/2009 e 11 i provvedimenti di ammonimento ex art. 3 del D.Lg. 93/2013 per i casi di violenza domestica, anche in assenza di querela da parte della vittima.
Sul fronte della repressione dei reati, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 496 delitti, per i quali sono state arrestate 31 persone e denunciate 183.
La Squadra Mobile, nel 2018, ha portato a termine diverse operazioni di polizia giudiziaria, alcune delle quali di particolare rilievo, in particolare l’operazione denominata “BLACK MONEY” conclusasi in data 9.01.2018, a seguito di una complessa e laboriosa attività d’indagine durata quasi un anno. Nella circostanza sono state eseguite 7 Ordinanze di Custodia Cautelare di cui 6 in carcere (per altrettante persone di etnia rom) ed una agli arresti domiciliari e sono state deferite in stato di libertà 3 persone, tutte per associazione a delinquere finalizzata all’usura all’estorsione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, ponendo fine all’attività di una pericolosa associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, all’usura ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Numerose altre sono state le attività poste in essere dalla Squadra Mobile finalizzate al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che hanno portato, nell’arco dell’anno, all’arresto di 4 persone e alla denuncia di 3.
Nello stesso ambito, in data 8.05.2018, è stata scoperta e debellata una piazza di spaccio che da Venafro riforniva tutta la provincia. Arrestati i due giovani di Venafro che la gestivano, ad oggi ancora in carcere, per concorso nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e minaccia a P.U., resistenza, detenzione abusiva di armi e alterazione di armi. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati gr. 68,32 di cocaina, gr. 91,34 di hashish e Kg 6,832 di marijuana, nonché 6 pistole modificate prive del tappe rosso e 1 pistola marca Beretta calibro 7.65.
Per il reato di maltrattamenti in famiglia, sono stati denunciati un cittadino libico di anni 38 per lesioni personali ai danni della giovanissima convivente e arrestato un cittadino indiano di anni 42, responsabile di lesioni personali aggravate ai danni della moglie, disabile.
Numerose sono state anche le denunce per truffa: si è trattato soprattutto di truffe on-line, per cui sono stati denunciate in totale 5 persone che avevano tentato di vendere su note piattaforme di e-commerce telefoni cellulari, case per vacanze, etc.
Di rilievo sono state anche le denunce per spendita di banconote contraffatte, non ultimo il recentissimo episodio accaduto a fine ottobre quando un 36enne campano che si era recato presso un distributore di carburante della provincia dove, dopo aver rifornito l’auto, aveva pagato con una banconota falsa. Il dipendente accortosi che la banconota era falsa, aveva avvisato un operatore di Polizia che abitava poco distante il quale, visionate le immagini di videosorveglianza ed estrapolato il numero di targa, si era immediatamente posto alla ricerca dell’autovettura. Il poliziotto aveva rintracciato l’auto poco distante e, qualificatosi, gli aveva intimato l’alt. Il soggetto repentinamente aveva fatto retromarcia, tamponando un veicolo parcheggiato ed investendo l’operatore di Polizia, fuggendo a folle velocità per guadagnarsi la fuga. Aveva, però, perso il controllo dell’autovettura finendo in una scarpata. Il personale della Squadra Mobile giunto in ausilio al collega lo aveva arrestato prima che si allontanasse.
Ancora, ricordiamo una lite “di vicinato” sfociata in denuncia per una donna e le sue due figlie
per i reati di lesioni personali, minaccia, atti persecutori, violenza privata e molestie ai danni dei membri di una famiglia trasferitasi nell’appartamento sottostante, costretti a subire l’atteggiamento arrogante, le vessazioni e minacce da parte del nucleo familiare che, nell’ultimo episodio, avevano fatto rovinare a terra l’anziana vicina procurandole numerose fratture;
Di rilevanza nazionale è stato, infine, l’episodio avvenuto il 22.10.2018, che si è concluso con l’arresto in flagranza del reato di truffa un 40enne, cantante neomelodico, ed un 47enne, entrambi di Napoli i quali, spacciandosi per familiari di un’anziana signora di Isernia, avevano tentato di realizzare una truffa ai danni di un’anziana. La vittima, che si era recata presso l’Ufficio Postale per prelevare la somma di euro 3.500 come corrispettivo del pacco da ricevere era stata bloccata dal genero che, resosi conto della truffa in atto, immediatamente l’aveva segnalata al 113. Una pattuglia della Squadra Mobile aveva tempestivamente individuato uno dei malfattori che si accingeva a consegnare il “pacco” alla malcapitata, mentre un altro individuo si allontanava frettolosamente a bordo di autovettura. L’uomo appiedato era stato bloccato immediatamente e riconosciuto dal genero della vittima. Poco dopo era stato bloccato anche il complice mentre tentava di far rientro in Campania: nell’autovettura era stato trovato un altro pacco identico a quello rinvenuto indosso al primo uomo destinato con ogni probabilità ad essere utilizzato per un’altra truffa.
Per quanto concerne l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dello stesso fanno parte sia il COT-Centro Operativo Telematico i cui operatori hanno ricevuto e gestito oltre 930 chiamate giunte al numero di emergenza 113, sia l’Ufficio Denunce, che ha ricevuto 670 denunce/querele da parte dei cittadini.
Importante il contributo della Digos che svolge un’attività ad ampio raggio sia in materia di terrorismo, dal punto di vista informativo e investigativo, sia sul tema dell’immigrazione.
La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha rilasciato 1.534 passaporti elettronici e 352 porto d’armi uso caccia /sportivo. Ha effettuato, inoltre, 900 controlli per verifica dei requisiti da parte dei detentori di armi e 25 controlli ad esercizi pubblici. 18 le persone denunciate, 3 in materia di armi .
Ad agosto, lo stesso personale aveva provveduto all’immediata chiusura di una discoteca sprovvista delle prescritte autorizzazioni, anche in merito ai requisiti di sicurezza.
Negli ultimi mesi, inoltre, nell’ambito delle attività preventive finalizzate al controllo degli avventori di pubblici esercizi, sono stati emessi due provvedimenti di sospensione della licenza, ritenuti luoghi di abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose per l’ordine e la sicurezza dei cittadini. L’Ufficio Immigrazione ha rilasciato 2.213 permessi e carte di soggiorno e ha eseguito 10 espulsioni dal territorio nazionale.
Rilevante il contributo delle Sezioni di Polizia Stradale e della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Isernia. In particolare, la Polizia Stradale ha denunciato 49 persone, delle quali 10 per aver conseguito patenti professionali per la guida di veicoli industriali attraverso false attestazioni e corsi “fantasma”. 11, invece, le persone denunciate a seguito di incidente stradale perché guidavano in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, o ancora per omissione di soccorso e fuga.
La Polizia Postale ha effettuato 1.838 servizi di controllo e vigilanza alle agenzie di Poste Italiane presenti nella Provincia, in particolare nei periodi in cui c’è maggiore giacenza di fondi presso le stesse. 76 le denunce/querele ricevute dai cittadini. 4 le persone arrestate e 28 quelle denunciate in stato di libertà. Ha contestato, inoltre, 259 violazioni al Codice della Strada.
Tra gli arrestati, due coniugi e una loro complice, per i reati di estorsione, minacce e truffa ai danni di un giovane di Isernia ai danni del quale i 3 malfattori avevano architettato un falso matrimonio con una giovane della quale avevano creato un profilo falso sui social media, estorcendogli 13.000 euro.
L’ultimo arresto risale a pochi giorni fa quando gli agenti hanno bloccato in flagranza di reato un 25enne di Napoli mentre prelevava denaro presso un Ufficio Postale con una postepay che era già stata utilizzata, insieme ad altre carte, per truffare più di 90 ignare vittime che avevano versato oltre 60.000 euro credendo di acquistare smartphone, pc, capi di abbigliamento ed altro.

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