Pubblicato: mercoledì 12 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Sanità, Ida Grossi si presenta: “Prima di tutto le persone e l’efficienza del sistema” dice a Telemolise. Toma annuncia ricorsi

DI GIOVANNI MINICOZZI

Mentre il Presidente della Regione, Donato Toma, sta valutando, insieme ai governatori di Campania e Calabria , di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la norma sulla incompatibilità, la sub-commissaria alla sanità, attraverso Telemolise, si presenta e preannuncia gli obiettivi prioritari del suo mandato.
Ida Grossi, 64 anni, laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1980, a soli 26 anni, con successive specializzazioni in Medicina legale, Igiene pubblica, Statistiche e programmazione sanitaria e con la frequenza di diversi master, ha ricoperto incarichi dirigenziali e di vertice in molte strutture sanitarie pubbliche del Nord e della Sicilia. Gentile, educata, disponibile, la sub-commissaria ha risposto a tutte le domande senza alcun tentennamento.

Intanto io sono onorata di essere stata chiamata a questo incarico importante e di questo ringrazio il Consiglio dei Ministri, in particolare il Ministro Giulia Grillo e il Ministro Giovanni Tria ai quali risponderò insieme al commissario. Mi metterò a disposizione, come sempre, con entusiasmo e sono certa di poter affrontare questo nuovo impegno con tutta la forza necessaria” – ha detto Ida Grossi.

Lei ovviamente non conosce ancora la realtà sanitaria molisana, quali traguardi si prefigge di raggiungere insieme al commissario?

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Beh, adesso avremo da incontrare i funzionari del Ministero, sia delle Finanze, che della Sanità. Nel Molise ci sono problemi sia di qualità dei servizi da migliorare, la cosa è molto molto importante, e poi ci sono le finalità di efficienza del sistema. L’esperienza ci insegna che chi spende di più non è detto che spenda meglio, anzi“.

– Nel Molise c’è una sorta di dualismo tra sanità pubblica e sanità privata accreditata. Come pensate di muovervi su questo versante?

Cercheremo di capire, adesso non ho ancora tutti gli elementi, quindi vedremo di confrontarci con molta educazione, molto garbo, con molta civiltà. Dopo di che dobbiamo confrontarci con i Ministri e raccogliere anche indicazioni importanti da loro“.

Che rapporto pensate di avere con il Presidente della Regione Molise che si sente in qualche modo defraudato da questo incarico di commissario?

Dal mio punto di vista, ripeto, il primo interlocutore sarà sicuramente il Commissario. Poi la mia modalità di confrontarmi è sempre stata, e continuerà ad essere, quella di mettermi a disposizione, quella della collaborazione fermo restando che le strade che si devono percorrere vanno percorse. Diciamo pure che per me le persone sono veramente la cosa più importante nel nostro lavoro, sia se si tratta di cittadini, di pazienti e sia di dipendenti. Le persone sono veramente molto ma molto importanti“.

Qualche malelingua ha parlato di spartizione di posti tra Lega e M5s. Lei si sente vincolata a uno dei due Partiti in questo momento?

A questo punto la dottoressa Grossi scoppia a ridere e risponde:
Guardi le devo dire che praticamente non conosco nessuno, quindi sottolineo, con sincerità e franchezza, che non conosco davvero nessuno. Non ho ancora avuto il piacere di conoscere il Ministro della Sanità Giulia Grillo, quindi si figuri! Dopo di che posso dire a testa alta che ho lavorato con qualsiasi tipo di amministrazione perché la mia attività è un’attività tecnica con una grande esperienza acquisita negli anni e chiunque, destra o sinistra, ha sempre, come dire, apprezzato questa peculiarità per cui sinceramente e senza, come dire, preclusioni di nessuna natura mi sono messa sempre al servizio di tutti“.
Fin qui l’intervista con la sub commissaria Ida Grossi rilasciata a Telemolise e in tutta sincerità, anche da parte nostra,abbiamo percepito una prima impressione più che positiva. Attendiamo ora con fiducia di poter raccontare una rinnovata efficienza del sistema sanitario regionale a partire dal potenziamento del servizio emergenza-urgenza per i politraumatizzati che troppo spesso ha contribuito alla morte prematura di molte persone.

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