Pubblicato: venerdì 19 maggio, 2017 - Tempo di lettura: 3 min.

Ambiente, Scarabeo all’attacco: «Se il Molise è un’isola felice, perchè la Regione si impegna a valutare l’Impatto Sanitario e il Danno Sanitario?»

Il capogruppo del Pd esterna tutti suoi dubbi sulle risposte che il governatore ha dato sull’ambiente. Massimiliano Scarabeo torna all’attacco sulla questione dell’inquinamento della Piana di Venafro. Al capogruppo del Pd non stanno bene le risposte date da Frattura che parlerebbero di una situazione sotto controllo. Tutto il contrario di quello che vivono sulla loro pelle le famiglie residenti nella zona del venafrano. Da qui la presa di posizione pubblica di Scarabeo:

«I dati sull’inquinamento dell’Area del venafrano hanno spinto intere comunità a chiedersi quale sia lo stato di “salute” del territorio e dell’ambiente in cui vivono e, soprattutto, a chiedere alle istituzioni, interventi idonei a prevenire ogni forma di contaminazione che mette in serio pericolo la nostra salute. Per questo, lo scorso mese di febbraio, attraverso una specifica interrogazione al Governatore Frattura, ho richiesto di volersi adoperare perché anche il Molise possa dotarsi di strumenti idonei alla prevenzione e controllo della salute dei cittadini. Un’occasione importante per salvaguardare ambiente, territorio e salute pubblica non abbassando la guardia rispetto a meri interessi materiali che possono arrecare effetti dannosi all’ambiente e alla nostra salute. A tale interrogazione, ho ricevuto una risposta che in alcune parti afferma che non è stato registrato nessun superamento del valore limite giornaliero dei PM10, così come per NO2 e del Monossido di carbonio, né del biossido di zolfo etc. Riporto fedelmente anche altre affermazioni contenute nella risposta, affinchè, a scanso di equivoci, ognuno potrà trarre le dovute conclusioni:“ inoltre l’ASREM” dice il Governatore Frattura, “per quanto riguarda la Piana di Venafro, anche a seguito di numerosi incontri presso la Prefettura, è stata incaricata di relazionare sui dati di mortalità inerenti la provincia di Isernia. Da ciò si desume che la mortalità, in particolare per tumore, è pressochè identica presso i tre Distretti.” Che dire? E anche i dati sul monitoraggio per la ricerca delle diossine in alimenti di origine animale, non danno risultati di contaminazione degli stessi, così come non risulta un aumento dell’abortività spontanea né un aumento del numero di pazienti ricoverati per patologie cerebrovascolari. Un’isola felice, secondo questi dati che danno una situazione ben diversa da quella che tanti cittadini vedono e vivono. Eppure lo dice l’Arpa con i suoi rilevamenti, processi virtuosi e programmi per la tutela della salute  della popolazione e lo conferma il Governatore che aggiunge: “in conclusione, pur non esistendo attualmente problemi di inquinamento ambientale nel territorio regionale, la Regione si attiverà presto per la redazione del documento denominato VIS (valutazione Impatto Sanitario) e VDS (Valutazione Danno Sanitario). I dubbi, però, a me restano e chi è chiamato a rappresentare gli interessi comuni di quest’Area, non può non ritenere indispensabile coniugare l’ambiente e la crescita del territorio con la tutela della salute dei cittadini. Per questo resto convinto che non bisogna assolutamente abbassare la guardia e continuo a essere d’accordo con chi si batte per cercare di salvaguardare il futuro della Piana di Venafro e anche dell’intero Molise».

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