Pubblicato: mercoledì 30 Aprile, 2014 - Tempo di lettura: 2 min.

Nomine Forziste, Leva bastona Frattura

di ENZO DI GAETANO “Non credo politicamente sensato designare a poco più di 20 giorni dalle elezioni europee e dalle elezioni amministrative rappresentanti di Forza Italia ai vertici di enti o di strutture commissariali. Soprattutto quando queste scelte avvengono con a capo del governo regionale un esponente del Pd e unico candidato alle europee della nostra regione, invece, l’europarlamentare uscente di Forza Italia Patriciello”.
Parole pesanti, come il piombo, piombo che appesantisce ancora di più le ali di Paolo Frattura, già abbastanza malconce, solo dopo poco più di un anno di governo regionale.
Le ha scritte Danilo Leva, che non è certamente l’ultimo arrivato, anzi. Il deputato del Pd, con un post su Facebook, ha praticamente terremotato la politica regionale, portando allo scoperto malumori e contrasti interni al Partito Democratico che sembravano dovessero restare in letargo, almeno fino alle elezioni di fine maggio. Ma, come sempre, l’imponderabile è dietro l’angolo e così un paio di nomine, che sarebbero dovute passare in sordina, rischiano di far partire un mezzo terremoto all’interno di una maggioranza regionale di per sé già traballante e incerta per il prossimo allargamento all’Udc.
Le nomine così fortemente avversate da Danilo Leva, sono quelle di due tra i maggiori collaboratori di Aldo Patriciello, candidato di Forza Italia alle Europee. Si tratta di Claudio Pian, che andrà a sostituire l’ingegnere Domenico Testa alla guida di Sviluppo Italia Molise, e Nicandro Cotugno, ex sindaco Forzista di Venafro, già fedelissimo di Michele Iorio, ora membro del Cda della Fondazione Neuromed, nominato Commissario delle quattro Comunità Montane della provincia di Isernia.
Nel mazzo c’è anche una terza nomina, politicamente più corretta e in sintonia con la maggioranza, ovvero quella di Candido Paglione all’Esu.
Ma basterà questo contentino dato alla sinistra per calmare le reazioni che, sicuramente, continueranno ad arrivare per la scelta dei due Forzisti fatta da Frattura?
Al momento ha parlato solo Danilo Leva e già ha sollevato un polverone, ma appare scontato che il malessere che circola nelle vene della sinistra molisana continua a ribollire.
Già Frattura era visto come un uomo di destra passato a sinistra per mere logiche di potere, ora le nomine dei Forzisti confermano i dubbi che la Sinistra già nutriva su di lui. Ed è soprattutto il Pd della provincia di Isernia che sembra voler regolare i conti con Frattura. Se non adesso, a breve.
Danilo Leva non è solo. Con lui ci sono Massimiliano Scarabeo, Carlo Veneziale, Luciano Sposato, Marco Amendola. E da Isernia potrebbe partire presto una fronda anti Fratturiana difficilmente controllabile.
Il post di Danilo Leva non è stato scritto a caso. Potrebbe essere la dichiarazione di guerra a Frattura fatta dall’ala ex Cuperliana o Bersaniana del Partito Democratico. La stessa ala che, a Roma, cova vendetta nei confronti di Matteo Renzi. Il Molise è come la Borsa. In politica anticipa i tempi.

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