Oti – Il Giornale del Molise https://www.ilgiornaledelmolise.it Il quotidiano a portata di mouse Thu, 28 Dec 2017 18:51:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.2 Spiragli di ripresa per la Ittierre, trattative in corso con nuovi investitori https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/12/28/spiragli-di-ripresa-per-la-ittierre-trattative-in-corso-con-nuovi-investitori/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=spiragli-di-ripresa-per-la-ittierre-trattative-in-corso-con-nuovi-investitori https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/12/28/spiragli-di-ripresa-per-la-ittierre-trattative-in-corso-con-nuovi-investitori/#respond Thu, 28 Dec 2017 22:59:56 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=114051
Enzo Di Giacomo

Si è finalmente risolta la vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso il destino dei 39 dipendenti della OTI in liquidazione, azienda tessile già operante nel territorio pentro. La notizia è venuta fuori ufficialmente ieri mattina, in tribunale, a Isernia, nel corso di un incontro tra il presidente Enzo Di Giacomo, l’avvocato Oreste Scurti e il commissario liquidatore dell’Ittierre, Lucio Di Gaetano. Quest’ultimo, nel ringraziare Di Giacomo per tutto quanto fatto per risolvere la vertenza Oti, ha anticipato anche l’iniziativa che il presidente del tribunale di Isernia sta sollecitando per rilanciare la filiera tessile molisana attraverso la ripartenza dell’Ittierre con investitori pubblici e privati di provata serietà. Per i lavoratori Ittierre, così, si riaccende la uce in fondo al tunnel. Di Gaetano non ha voluto dire di più, ma la sensazione è che questa sia la volta buona per gli ex Ittierre. Inoltre, il Presidente del Tribunale e gli organi della procedura Ittierre hanno contattato le più grandi maison e stocchisti nazionali ed internazionali così da vendere sui mercati di altre parti del mondo centinaia di migliaia di capi di abbigliamento ormai passati di moda e che perciò molti ritenevano ormai destinati al macero, ricavandone invece milioni di euro, coi quali è stato possibile pagare altresì il 60% delle spettanze retributive arretrate dei 650 lavoratori e delle loro rispettive famiglie (ivi incluse le spettanze arretrate che i lavoratori della OTI vantavano verso la Ittierre). Si resta fiduciosi del fatto che, essendo rimasti in magazzino i capi migliori, tutti i lavoratori riusciranno a breve ad ottenere il saldo del 100% delle loro spettanze, pari a circa 4 milioni di euro. Ma tornando ad Oti, oggetto della riunione di ieri mattina, e, come ricorda l’avvocato Scurti, legale dei lavoratori: ”Fino a qualche giorno fa, la OTI aveva negato la titolarità del rapporto lavorativo con i suoi 39 lavoratori, ritenendoli alle dipendenze della Ittierre s.p.a in concordato preventivo. Per ciò solo, la OTI aveva negato il licenziamento ai propri dipendenti relegandoli in un “limbo giuridico” che non consentiva loro di accedere agli ammortizzatori sociali (Naspi), né di essere assunti da altri datori di lavoro”. A ciò, è seguito un difficile e faticoso “braccio di ferro” tra la Oti ed il legale del 39 lavoratori, Oreste Scurti, in cui è prevalso il professionista isernino; infatti, lo scorso 20 dicembre, i lavoratori sono stati licenziati, ottenendo così non solo il doveroso, auspicato “riconoscimento di paternità” del loro rapporto lavorativo, ma anche il diritto di accedere alla agognata Naspi, nonché di poter essere assunti presso altre aziende. Ma non finisce qui. Infatti, sempre grazie all’impegno messo in campo dal Presidente Di Giacomo nonché dagli organi della procedura Lucio Di Gaetano, Nella Caruso e Sergio Ferreri, i 39 lavoratori della OTI avevano già ottenuto il pagamento del 100% delle loro spettanze arretrate vantate appunto verso la OTI, laddove i fasonisti, gli artigiani ed i professionisti avevano ottenuto in sede transattiva il pagamento del 50% dei propri crediti verso la OTI. Inoltre, i lavoratori della OTI restano in attesa, al pari di quelli della Ittierre, della possibilità che il Presidente del Tribunale e gli organi della procedura riescano a realizzare il preannunciato ambizioso progetto della ripartenza del polo tessile molisano, il che permetterebbe non solo di soddisfare almeno in parte i crediti vantati verso la Ittierre dai fasonisti, artigiani e professionisti (per altri circa 4 milioni di euro), ma anche e soprattutto di procedere alla riassunzione di tanti lavoratori rimasti disoccupati.

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Vertice Oti-Ittierre, vicino lo sblocco delle procedure di licenziamento dei lavoratori https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/09/14/vertice-oti-ittierre-vicino-lo-sblocco-delle-procedure-di-licenziamento-dei-lavoratori/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=vertice-oti-ittierre-vicino-lo-sblocco-delle-procedure-di-licenziamento-dei-lavoratori https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/09/14/vertice-oti-ittierre-vicino-lo-sblocco-delle-procedure-di-licenziamento-dei-lavoratori/#respond Thu, 14 Sep 2017 12:12:58 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=111308 Un accordo vero e proprio ancora non c’è, ma le notizie arrivate dal confronto tra Ittierre e Oti aprono qualche spiraglio per i 39 dipendenti in attesa del licenziamento, premessa necessaria per accedere alle indennità di disoccupazione Finora non era stato possibile attivare le procedure della Naspi perché si era aperto un contenzioso tra le due aziende e i lavoratori erano finiti in un limbo, senza sapere cioè se fossero ancora in carico alla Oti o alla Ittierre. La matassa nel frattempo è stata sbrogliata grazie a una diffida presentata dai legali dei dipendenti, Oreste Scurti e Lucia Mascitto: i lavoratori restano cioè in carico alle Officine Tessili. Ma ora si cerca di andare al sodo: i rappresentati delle due procedure stanno infatti ragionando su un accordo totale. Oltre agli stipendi arretrati e alle altre spettanze dovute ai lavoratori, in ballo ci sono anche debiti e conti pignorati riguardanti le aziende. In questi giorni dovrebbero essere quantificati i costi dell’operazione, mentre la settimana prossima è previsto un nuovo incontro che potrebbe rivelarsi decisivo. L’eventuale intesa dovrà essere accettata anche dai lavoratori, almeno per la parte che li riguarda. In ogni caso l’accordo dovrà essere raggiunto entro il 13 dicembre, termine ultimo concesso alla Oti per presentare il piano di ristrutturazione del debito collegato alla richiesta di concordato preventivo in bianco. Ma l’impressione è che tutti abbiano intenzione di chiudere la partita entro fine mese. Se lo augura anche il segretario della Femca Cisl, Francesco Di Trocchio, che accusa “le istituzioni di non aver fatto nulla per i lavoratori, eccezion fatta per il presidente del tribunale Enzo Di Giacomo che sta seguendo passo dopo passo l’annosa vicenda. Si spera – ha aggiunto il sindacalista – che la Regione batta un colpo sulla questione del lavoro che non c’è. Ma se questo è l’impegno che sta profondendo la politica locale – ha concluso di Trocchio – allora non possiamo aspettarci nulla di buono nemmeno per il futuro”.

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Oti riprende i lavoratori. L’azienda, sollecitata dagli avvocati Scurti e Mascitto, rinuncia a trasferirli all’Ittierre https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/09/11/oti-riprende-i-lavoratori-lazienda-sollecitata-dagli-avvocati-scurti-e-mascitto-rinuncia-a-trasferirli-allittierre/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=oti-riprende-i-lavoratori-lazienda-sollecitata-dagli-avvocati-scurti-e-mascitto-rinuncia-a-trasferirli-allittierre https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/09/11/oti-riprende-i-lavoratori-lazienda-sollecitata-dagli-avvocati-scurti-e-mascitto-rinuncia-a-trasferirli-allittierre/#respond Mon, 11 Sep 2017 12:57:52 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=111230

Clamorosa marcia indietro della Oti che ritira il provvedimento di trasferimento all’Ittierre dei suoi quaranta dipendenti. Attualmente, questi ultimi sono tornati a tutti gli effetti ad essere dei lavoratori delle Officine Tessili Italiane a Pettoranello. Particolare non trascurabile, la Oti è ferma, i suoi uffici sono chiusi e l’azienda madre, a Milano, ha chiesto il concordato. In sostanza, i lavoratori Oti sono assunti e in servizio, ma non lavorano e non sono retribuiti da mesi. Per cui il loro desiderio inappagato, attualmente, è quello di essere licenziati, così da finire in Naspi e prendere l’indennità di disoccupazione, visto che il loro datore di lavoro non paga. La Oti aveva tentato un ultimo escamotage, dicendo di voler rinunciare ai quaranta dipendenti, che sarebbero duvuti tornare indietro, ad essere, cioè, dipendenti Ittierre. Con questa intenzione, aveva anche comunicato all’Ufficio del Lavoro il ritorno dei quaranta negli organici Ittierre. Una procedura sbagliata e messa subito sotto accusa dagli avvocati Oreste Scurti, legale dei dipendenti Oti, e Lucia Mascitto, a nome degli ex lavoratori Ittierre. I due legali hanno diffidato sia i dirigenti della Oti, sia i funzionari dell’Ufficio del Lavoro a correggere l’evidente errore di un’azienda, la Oti, che assume al posto di un’altra, l’Ittierre. Un errore che, se non corretto, si sarebbe presto trasformato in un reato. Quindi, vittoria piena per Scurti e Mascitto che hanno convinto la Oti a fare marcia indietro. Ma il compito dei due legali non è finito, infatti, ora, dovranno convincere la Oti a licenziare i suoi sfortunati dipendenti, così almeno prenderanno la disoccupazione. Sull’intera vicenda, l’occhio vigile del presidente del tribunale, Enzo Di Giacomo, che, sollecitato dagli avvocati Scurti e Mascitto, dopo aver preso a cuore la sorte degli ex Ittierre, si è interessato, con altrettanta determinazione, a quella dei lavoratori Oti.

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Ex Ittierre. Vertenza Oti, slitta a fine mese la convocazione del tavolo tecnico in Prefettura https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/08/09/ex-ittierre-vertenza-oti-slitta-a-fine-mese-la-convocazione-del-tavolo-tecnico-in-prefettura/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ex-ittierre-vertenza-oti-slitta-a-fine-mese-la-convocazione-del-tavolo-tecnico-in-prefettura https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/08/09/ex-ittierre-vertenza-oti-slitta-a-fine-mese-la-convocazione-del-tavolo-tecnico-in-prefettura/#respond Wed, 09 Aug 2017 12:22:18 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=110582

Sarà convocato dopo Ferragosto, o più probabilmente alla fine del mese, il tavolo tecnico per chiarire il futuro dei circa 40 dipendenti della OTI, piombati in un vero incubo. Sono di fatto senza lavoro, ma non possono essere licenziati perché né le Officine tessili italiane né i liquidatori della Ittierre ritengono che debbano occuparsi di loro. Durante l’ultimo incontro con una delegazione di lavoratori dell’azienda di Pettoranello, il prefetto di Isernia Fernando Guida ha assicurato il suo impegno per convocare al più presto un tavolo tecnico che coinvolga Ittierre, Oti, Regione e parti sociali. Ma difficilmente si riuscirà a trovare una data utile nell’immediato. Ci vorranno almeno un paio di settimane, visto il periodo. Per tutto questo tempo i lavoratori resteranno nel limbo, senza sapere cosa sarà di loro e con il timore che possano perdere anche le indennità di disoccupazione. Intanto, dopo due giorni davanti ai cancelli e in assenza di comunicazione o segnali di varia natura, i lavoratori da oggi sono rimasti a casa, non essendoci le condizioni oggettive per lavorare. Mancano punti di riferimento e contatti con chi dovrebbe dare loro delle indicazioni. Una situazione assurda, se non folle, ultimo atto di una vicenda che dalla prima gestione commissariale in poi ha riservato solo bocconi amari ai lavoratori della Ittierre. In alternativa al licenziamento – premessa necessaria per ottenere gli ammortizzatori sociali – i lavoratori che riescono a trovare un’altra sistemazione possono comunque presentare una lettera di dimissioni alla Oti, perché – ha chiarito Amico Antonelli della Uiltec di Isernia – per l’ufficio del lavoro risultano essere ancora dipendenti di questa azienda.

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Ex Ittierre. L’amaro destino dei lavoratori Oti: non sanno a chi rivolgersi per essere licenziati https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/08/07/ex-ittierre-lamaro-destino-dei-lavoratori-oti-non-sanno-a-chi-rivolgersi-per-essere-licenziati/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ex-ittierre-lamaro-destino-dei-lavoratori-oti-non-sanno-a-chi-rivolgersi-per-essere-licenziati https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/08/07/ex-ittierre-lamaro-destino-dei-lavoratori-oti-non-sanno-a-chi-rivolgersi-per-essere-licenziati/#respond Mon, 07 Aug 2017 12:15:00 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=110544 In questi anni i lavoratori della Ittierre ne hanno viste di tutti i colori, ma quello che è accaduto oggi ha dell’incredibile. I 39 dipendenti della Oti questa mattina sono rimasti fermi davanti ai cancelli dell’azienda di Pettoranello, indecisi se entrare oppure no. Per le Officine Tessili Italiane dovrebbe essere la Ittierre a occuparsi di loro, visto che il fitto di ramo d’azienda è scaduto a fine giugno (e dunque l’accordo sul passaggio di consegne non sarebbe stato perfezionato), mentre i liquidatori della Ittierre ritengono vero il contrario. E cioè che quei lavoratori sono in carico alla Oti. Una situazione paradossale, a maggior ragione perché i lavoratori non saprebbero a chi rivolgersi nemmeno se volessero chiedere il licenziamento, ossia la soluzione estrema ipotizzata da qualcuno pur di uscire da questo incubo. In queste condizioni – aspetto affatto secondario – c’è inoltre il rischio concreto di perdere anche gli ammortizzatori sociali. Per trovare una soluzione in tempi rapidi, attraverso Amico Antonelli (Uiltec) sono stati presi i primi contatti con la Prefettura, invitata a favorire un incontro chiarificatore tra le parti. In mattinata anche l’assessore regionale Carlo Veneziale ha incontrato i lavoratori. Li ha informati di un colloquio avuto con il prefetto Fernando Guida, assicurando che a breve l’incontro tra Ittierre, Oti, Regione e parti sociali si farà. Al momento un chiarimento che passi attraverso un tavolo istituzionale appare l’unica soluzione possibile. In teoria si potrebbe percorrere la via giudiziaria. Ma ci vorrebbe troppo tempo. I dipendenti dell’azienda di Pettoranello necessitano di risposte concrete in tempi brevi.

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Ex Ittierre. Non c’è pace per i lavoratori Oti: a rischio la procedura di licenziamento https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/08/01/ex-ittierre-non-ce-pace-per-i-lavoratori-oti-a-rischio-la-procedura-di-licenziamento-collettivo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ex-ittierre-non-ce-pace-per-i-lavoratori-oti-a-rischio-la-procedura-di-licenziamento-collettivo https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/08/01/ex-ittierre-non-ce-pace-per-i-lavoratori-oti-a-rischio-la-procedura-di-licenziamento-collettivo/#respond Tue, 01 Aug 2017 11:13:02 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=110388 Come se non fossero bastati i tanti bocconi amari masticati in questi anni, ora agli ultimi lavoratori ex Ittierre sta per essere servita l’ennesima polpetta avvelenata. La novità emersa dal tavolo tecnico convocato a Campobasso va oltre ogni immaginazione: la procedura di licenziamento collettivo a carico dei 39 dipendenti di Officine Tessili Italiane è stata infatti ritirata. Per la Oti dovrebbe occuparsene la Ittierre, visto che il fitto di ramo d’azienda è scaduto lo scorso primo luglio, ma l’azienda tirata in ballo non intende occuparsene, ritenendo la questione già chiusa da un pezzo. Il rischio concreto è che si finisca davanti a un giudice per venirne a capo, ha sottolineato Francesco Di Trocchio, segretario provinciale di Isernia della Femca Cisl. Ma la cosa che preoccupa maggiormente è che almeno per ora le conseguenze potrebbero le pagano i lavoratori. Senza il licenziamento non potranno infatti accedere agli ammortizzatori sociali: “Questa – commenta Di Trocchio – è l’ennesima beffa per i lavoratori Oti. È pazzesco che si stia assistendo a un nuovo dramma i cui protagonisti sono le due procedure e le vittime i lavoratori, che ormai non sanno da chi dipendono. Per effetto di ciò non si è potuto perfezionare l’iter di licenziamento collettivo che avrebbe permesso ai lavoratori di accedere alla Naspi. Presumibilmente – prosegue il sindacalista – ci sarà un nuovo capitolo giudiziario tra le opposte fazioni, poiché la Ittierre in procedura di liquidazione non riconosce il rapporto di lavoro, con la magistratura che dovrà decidere di chi sono dipendenti i 39 lavoratori. Chiediamo alla Regione di attivare qualsiasi azione di mediazione, nonché di sensibilizzazione del presidente Frattura, affinché possano essere garanti i necessari sostegni al reddito alle famiglie dei suddetti 39 lavoratori, qualora si profilasse una battaglia legale che avrebbe orizzonti temporali non sopportabili dalle malcapitate famiglie. La procedura di liquidazione della Oti ritiene che i 39 siano nuovamente dipendenti Ittierre, ma il dato inconfutabile – conclude Di Trocchio – è che oggi non sappiamo chi è il datore di lavoro di questi malcapitati».

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Salvataggio Oti-Ittierre, Vincenzo Cotugno chiede al presidente Di Giacomo di organizzare un vertice https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/06/02/salvataggio-oti-ittierre-vincenzo-cotugno-chiede-al-presidente-di-giacomo-di-organizzare-un-vertice/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=salvataggio-oti-ittierre-vincenzo-cotugno-chiede-al-presidente-di-giacomo-di-organizzare-un-vertice https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/06/02/salvataggio-oti-ittierre-vincenzo-cotugno-chiede-al-presidente-di-giacomo-di-organizzare-un-vertice/#respond Fri, 02 Jun 2017 18:08:09 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=108678 Salvataggio Oti-Ittierre, lettera di Vincenzo Cotugno al presidente del tribunale di Isernia, Di Giacomo. Il presidente del consiglio scrive: «A seguito delle notizie di stampa che si rincorrono in questi giorni così come delle sempre più crescenti preoccupazioni di tutti i dipendenti diretti ed indiretti ex Ittierre e dell’intero settore del tessile, in virtù delle vicende inerenti la società OTI s.r.l. in liquidazione e Ittierre s.p.a in concordato preventivo, stante gli allarmi sempre più forti della crisi occupazionale dell’intera area della provincia di Isernia e non solo, nell’imminenza del varo dei bandi dell’area di crisi complessa che potrebbero essere il veicolo opportuno ed indispensabile per il rilancio del comparto tessile e quindi dell’economia della provincia di Isernia, a seguito delle indiscrezioni giornalistiche circa ipotetici progetti da parte Sua per il rilancio del settore,

‭Le chiedo

‭Al fine di poter contribuire ed individuare ogni possibile strada percorribile per una rapida soluzione di una vertenza dai contorni sempre più drammatici, ‭un incontro ‭con gli organi delle procedure Oti s.r.l. in liquidazione e Ittierre s.p.a. in concordato preventivo e con l’intera delegazione parlamentare molisana, il Prefetto di Isernia, il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore regionale alle Attività Produttive, il Presidente della Provincia di Isernia, i Sindaci di Isernia e Pettoranello, nonché tutte le rappresentanze dei sindacati e della Confindustria Molise e chiunque altro Lei possa ritenere utile e opportuno alla causa».

 

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La Femca Cisl: niente lavoro per gli ex Ittierre? Strapperemo le tessere elettorali https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/05/30/la-femca-cisl-niente-lavoro-per-gli-ex-ittierre-strapperemo-le-tessere-elettorali/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-femca-cisl-niente-lavoro-per-gli-ex-ittierre-strapperemo-le-tessere-elettorali https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/05/30/la-femca-cisl-niente-lavoro-per-gli-ex-ittierre-strapperemo-le-tessere-elettorali/#respond Tue, 30 May 2017 12:25:15 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=108520 Dopo la messa in liquidazione della Oti, vanno avanti spedite le procedure di licenziamento collettivo per i 39 lavoratori della ex Ittierre. Per bloccare il procedimento c’è tempo fino al 30 giugno, ma una soluzione ad oggi non c’è, salvo miracoli. Sulla storica azienda tessile di Pettoranello sta dunque per calare definitivamente il sipario: dopo il crollo della It Holding non c’è stato mai un effettivo rilancio. Lo dice il segretario provinciale di Isernia della Femca Cisl, Francesco Di Trocchio. Che accusa: “Abbiamo avuto una gestione commissariale due procedure di liquidazione: di fatto le sfilate di moda sono state soppiantate dalle sfilate di professionisti che a vario titolo sono intervenuti durante i vari step. Ad oggi le procedure sono tutte e tre in itinere e sono lungi dal concludersi. Non ci sono progetti industriali e non ci sono lavoratori in fabbrica. Pertanto questi strumenti messi a disposizione dall’ordinamento giuridico non hanno alcun riverbero positivo né sulla continuità aziendale, né sulla salvaguardia dei livelli occupazionali. E anche i creditori della Ittierre vantano ancora alcune spettanze”. Al fine di tutelare i lavoratori della Oti, ma anche i circa mille lavoratori ex Ittierre con gli ammortizzatori sociali ormai in scadenza, il sindacato chiede la rapida convocazione di un tavolo di confronto con la Regione, per capire se tra accordo di programma e area di crisi si possano effettivamente creare le basi per un rilancio del settore tessile in Molise. E se l’appello dovesse cadere nel vuoto: “Siamo dell’avviso che bisognerà mettere in campo delle forme di protesta anche eclatanti – ha concluso Di Trocchio: – ad esempio, alla vigilia della tornata elettorale del 2018 (elezioni regionali, ndr), si potrebbe chiedere a disoccupati e lavoratori di strappare le tessere elettorali”.

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Ittierre-Oti, c’è una proposta d’acquisto da 4 milioni https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/04/03/ittierre-oti-ce-una-proposta-dacquisto-da-4-milioni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ittierre-oti-ce-una-proposta-dacquisto-da-4-milioni https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/04/03/ittierre-oti-ce-una-proposta-dacquisto-da-4-milioni/#respond Mon, 03 Apr 2017 10:28:54 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=107025

Crisi del tessile, c’è una proposta per l’acquisto della Oti, evitandone così il fallimento e la perdita dei posti di lavoro dei dipendenti. L’ha presentata la Wear It, una cordata di imprenditori molisani rappresentati dal commercialista campobassano Massimo Saluppo. La Wear It ha inoltrato la sua offerta, che ha un valore complessivo di quasi quattro milioni di euro, ai commissari Caruso e Ferreri ed ha fissato una scadenza, il prossimo 24 aprile, data entro la quale, se non otterrà una risposta, considererà la proposta come non accolta. I commissari e la sezione fallimentare del tribunale di Isernia, che controlla tutta la procedura, hanno tre settimane di tempo per decidere se accettare o meno l’offerta e con essa salvare i posti di lavoro e prospettive di rilancio del polo tessile isernino. Una grande responsabilità e lo stesso presidente del tribunale, Enzo Di Giacomo, starebbe seguendo l’evolversi della delicata vicenda, dopo l’intervento che lo ha visto protagonista a Roma, in sede ministeriale, per sbloccare le pendenze arretrate dei dipendenti Ittierre, che avevano chiesto il suo diretto interessamento. È chiaro che l’interesse prioritario è quello di salvare la Oti e con essa anche l’intera procedura concordataria, acquisendo il marchio Ittierre – che ancora conserva un suo valore – da rilanciare successivamente sul mercato tessile, non solo italiano. I punti non modificabili dell’offerta sono:

l’acquisizione, da parte della Wear It, della totalità delle quote della Oti detenute dalla curatela di Ikf, con la rinuncia reciproca ai rispettivi crediti e debiti;

il mantenimento in servizio di tutti gli attuali lavoratori dipendenti della Oti;

la cessione del ramo di azienda della Ittierre in concordato a favore della Oti, con risoluzione consensuale del contratto di affitto di ramo di azienda;

l’acquisizione dell’intero magazzino Ittierre in concordato preventivo;

l’utilizzo immediato degli spazi nello stabilimento produttivo attualmente occupati dalla Oti con corresponsione di un canone locativo. La Wear It sta predisponendo il proprio piano operativo per partecipare al bando di gara per l’area di crisi complessa, mirato all’acquisizione dell’intero stabilimento industriale di Pettoranello.  Allo stesso tempo, ha contattato diversi brand per l’acquisizione delle commesse per la produzione della prossima stagione. La proposta ha quale suo preciso fondamento: la prospettiva immediata di mantenimento in servizio di tutti i lavoratori dipendenti -attualmente in CIGS-, con la ripresa delle attività lavorative attraverso la produzione delle collezioni Primavera/Estate 2017. All’attuale forza lavoro presente all’interno della Oti, seguiranno nuove assunzioni di lavoratori dipendenti, sulla scorta dei contratti di produzione che si andranno a sottoscrivere con le Maison.

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Ex Ittierre. Di Trocchio: la cassa integrazione non basta, la Regione dia un futuro al tessile https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/02/02/ex-ittierre-di-trocchio-la-cassa-integrazione-non-basta-la-regione-dia-un-futuro-al-tessile/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ex-ittierre-di-trocchio-la-cassa-integrazione-non-basta-la-regione-dia-un-futuro-al-tessile https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/02/02/ex-ittierre-di-trocchio-la-cassa-integrazione-non-basta-la-regione-dia-un-futuro-al-tessile/#respond Thu, 02 Feb 2017 13:14:01 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=105152 francesco-di-trocchioUna boccata d’ossigeno che non risolve di certo il problema, ma che permette comunque di riprendere fiato: con il via libera della Regione alla cassa integrazione in deroga i circa 40 lavoratori della Oti per sei mesi avranno le spalle coperte, coltivando al tempo stesso la tenue speranza che in questo lasso di tempo si pongano le basi per un’effettiva ripresa delle attività: “Questo provvedimento – spiega Francesco Di Trocchio, segretario territoriale Femca Cisl – permette di congelare le problematiche dei lavoratori e delle loro famiglie, che non percepivano lo stipendio da settembre”. Per la cassa integrazione a zero ore sono stati messi a disposizione poco più di 400mila euro. Ora tocca all’Inps chiudere la pratica. Ma il vero problema resta irrisolto, ossia quello di dare un futuro ai lavoratori dell’azienda di Pettoranello nata dalle ceneri della Ittierre: il fallimento della società controllante – la Ikf – non alimenta di certo l’ottimismo, ma per la Femca Cisl la Regione qualcosa può fare: “Resta aperta la partita della salvaguardia dei livelli occupazionali – dice ancora Di Trocchio – come resta aperta la partita di tutti quei lavoratori, attualmente in mobilità, espulsi dalla filiera tessile. La Regione dovrebbe fare chiarezza, indicare se punta ancora sul tessile ed eventualmente in che modo. A mio avviso la Regione dovrebbe aprire un tavolo di confronto con le parti sociali per fare il punto della situazione e per indicare quali possono essere le strade da percorrere. Al tempo stesso bisogna accelerare tutte le procedure affinché possano essere redatti al più presto i bandi per l’accesso ai vantaggi relativi all’area di crisi”. Nei mesi scorsi si era parlato di possibili acquirenti per la Oti, ma al momento non sembra esserci nulla di concreto all’orizzonte. Eppure per il sindacato di categoria “il tessile può avere ancora un futuro in provincia di Isernia. Lo dimostrano le start up già in essere o quelle pronte a decollare sul territorio. Il terreno è ancora fertile – conclude Di Trocchio – perché qui c’è un know how di elevata professionalità tra i lavoratori che hanno operato nella filiera tessile”.

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