Cibo e vino – Il Giornale del Molise https://www.ilgiornaledelmolise.it Il quotidiano a portata di mouse Fri, 28 Feb 2020 15:36:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 La patata lunga di San Biase ospite delle reti Rai https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/02/28/la-patata-lunga-di-san-biase-ospite-delle-reti-rai/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-patata-lunga-di-san-biase-ospite-delle-reti-rai https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/02/28/la-patata-lunga-di-san-biase-ospite-delle-reti-rai/#respond Fri, 28 Feb 2020 15:36:26 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=138571

La patata lunga di San Biase sulle reti Rai. Il piccolo Comune di San Biase, con i suoi 160 abitanti e 820 metri di altitudine, è stato motivo della domanda del conduttore Flavio Insinna durante la trasmissione del quiz (più longevo della TV) “L’Eredità” sulla rete ammiraglia Rai. E precisamente, la domanda è stata: di quale regione è tipica la patata lunga di San Biase? Un prodotto che ha tanti pregi, uno in particolare quello di portare alla ribalta nazionale il piccolo comune in provincia di Campobasso.  E ricordiamo ancora che la patata lunga di San Biase è uno dei pochi prodotti tipici del Molise presenti al Parco del cibo più grande al mondo, Fico Eataly World Bologna, che ha avuto oltre 5 milioni di visitatori in due anni. E non per ultimo, grazie a questa notizia, San Biase ha trovato spazio su questo giornale. A riprova che un prodotto può essere rappresentativo di un territorio, strumento di marketing e al contempo occasione di rilancio contro lo spopolamento che sta costantemente divorando le aree interne. Alcuni imprenditori del posto stanno ragionando sulla possibilità di realizzare un consorzio che vada a tutelare ed implementare le risorse locali: oltre la patata lunga annoveriamo anche il vino Tintilia, le mele e gli insaccati. Sulla patata lunga c’è addirittura una leggenda la quale racconta che, “a San Biase, la patata fu portata dai francesi di Napoleone. Un battaglione di francesi inviato da Campobasso a Trivento, per sedare una ribellione fomentata da briganti, fece campo per la notte alle porte di San Biase. Alcuni ragazzi, incuriositi dagli uomini in divisa, si avvicinarono all’accampamento e li videro mangiare per la prima volta delle patate. I francesi accorgendosi dello stupore dei ragazzi, donarono ad essi alcuni tuberi consigliando loro di seminarle nei campi. Da quel momento la patata divenne un alimento fondamentale a San Biase, specialmente per le famiglie più indigenti”.

Vittorio Scarano

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Baby raccoglitori: a Macchia Val Fortore la ‘Camminata tra gli Ulivi’ degli scolari https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/10/28/baby-raccoglitori-a-macchia-val-fortore-la-camminata-tra-gli-ulivi-degli-scolari/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=baby-raccoglitori-a-macchia-val-fortore-la-camminata-tra-gli-ulivi-degli-scolari https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/10/28/baby-raccoglitori-a-macchia-val-fortore-la-camminata-tra-gli-ulivi-degli-scolari/#respond Mon, 28 Oct 2019 10:15:58 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=133532 Dall’albero alla macina. Una giornata che rimarrà impressa nella loro memoria. Per un giorno più di centocinquanta bambini hanno sperimentato sul campo, in questo caso nell’uliveto, cosa significa raccogliere le olive, portarle in frantoio, trasformarle in olio.

Un’esperienza possibile grazie all’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Macchia val Fortore, insieme alle scuole primarie di Riccia, Sant’Elia a Pianisi, Pietracatella e Monacilioni. Una delle zone, cioè, dove l’olio, oltre a rappresentare una delle prime voci dell’economia locale, è davvero buonissimo.

I piccoli scolaretti, accompagnati in campagna dalle maestre, hanno accettato con entusiasmo l’esperienza della raccolta dei frutti verdi, come avveniva una settantina di anni fa. E con impegno e un’insospettabile tenacia hanno raccolto a mano le olive, infilandole nella tasca anteriore del grembiule che donne e uomini indossavano arrampicate sulle scale di legno.

Negli anni Settanta furono poi introdotti i primi rastrelli, ma sempre utilizzati dai contadini, fino ad arrivare ai modernissimi macchinari di oggi che elettricamente o in modo pneumatico, tirano giù dall’albero questo preziosissimo frutto

Ai baby raccoglitori, che hanno assistito con emozione alla produzione finale dell’olio, una bruschetta imbevuta dell’olio appena spremuto e una bottiglietta ricordo, con la speranza di tenere non solo viva la tradizione, ma di continuare ad occuparsi di una coltivazione tipica della zona, come hanno fatto i loro padri e i loro nonni trasformando l’ulivo in un prodotto d’eccellenza del Fortore

 

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Domenica 27 ottobre a Bagnoli del Trigno la settima edizione de “La Trignolata” https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/10/22/domenica-27-ottobre-a-bagnoli-del-trigno-la-settima-edizione-de-la-trignolata/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=domenica-27-ottobre-a-bagnoli-del-trigno-la-settima-edizione-de-la-trignolata https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/10/22/domenica-27-ottobre-a-bagnoli-del-trigno-la-settima-edizione-de-la-trignolata/#respond Tue, 22 Oct 2019 16:56:08 +0000 https://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=133461 Da sette anni, l’evento unisce natura e benessere, storia, territorio. 

Ma soprattutto informazione “sul campo”: corretta, completa, affidata agli esperti.

In questa edizione, saranno presentati i nuovi risultati della ricerca sulle potenzialità antitumorali del “Trigno M”: gli studi, ora in vivo, sono stati pubblicati recentemente su una rivista internazionale. E le drupe molisane diventano ingrediente anche per lo “sloe gin” made in Bagnoli.

 

Da sette anni è un evento riconosciuto nel calendario autunnale: circa mille persone hanno preso parte finora alla “Trignolata”, nome proprio e originale della giornata-evento da trascorrere parte in campagna, nella raccolta collettiva delle drupe di Prunus Spinosa che crescono nell’ areale di Bagnoli e parte “in aula”, nella sala convegni della Domus Area, per apprendere direttamente dai massimi esperti le novità sulla ricerca – avviata anch’essa sette anni fa – che ha permesso di avere una serie di conferme, molto importanti, sulle potenzialità antitumorali dell’integratore “Trigno M”. La sperimentazione è ad una fase importante – quella definita “in vivo”, che sta confermando quanto già emerso dagli studi in vitro. In particolare, sui tumori del colon. 

Lo studio  denominato Anticancer activity of “Trigno M” – extract of Prunus spinosa drupes, against in vitro 3D and in vivo colon cancer models – è stato pubblicato su una rivista internazionale lo scorso luglio e viene presentato per la prima volta in pubblico direttamente dalla Prof. Stefania Meschini, responsabile del team dell’Istituto Superiore della Sanità che sta curando la ricerca con metodi rigorosissimi. 

Dalle 9.30 (le 11.00 in caso di maltempo) sarà illustrato il percorso scientifico di approfondimento sul composto, la cui formula brevettata parte proprio dalle drupe raccolte nell’areale di Bagnoli. 

Nella stessa giornata, sarà presentata anche un’altra novità. “Leggera” in apparenza, ma importante per gli addetti del settore: il primo “sloe Gin” tutto molisano in cui le drupe di prugnolo “Trigno”, sono il segreto del sapore e del colore di un liquore inedito, che sarà presentato in anteprima.

Il Gin, particolarmente apprezzato da barman professionisti affiancherà i già noti Trignolino” e “Grappigno” e sarà presentato dal bartender e docente professionale Charles Flamminio. 

A completare la giornata, un pranzo facoltativo ma su prenotazione al ristorante “Calice Rosso”, interamente caratterizzato alle piante officinali ed in particolare dal trigno, raccolte nell’ area circostante l’abitato e firmato dal rinnovato team di chef da sempre ispirati dalla natura e da scelte originali ad essa legate in cucina. 

In caso di cattivo tempo, le attività al coperto si svolgeranno regolarmente, ovviamente non sarà possibile procedere alla raccolta in campo.

L’evento è promosso dal Centro Studi e Ricerche Cosmo de Horatiis e dal Cenacolo Culturale del Calice Rosso. Per informazioni, è a disposizione la segreteria organizzativa al numero 0874-870256. Le iscrizioni potranno essere effettuate sul sito www.plantatour.it o telefonando al n. 0874-870510.

 

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Vino molisano premiato al Douja d’Or di Asti https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/07/31/vino-molisano-premiato-al-douja-dor-di-asti/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=vino-molisano-premiato-al-douja-dor-di-asti https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/07/31/vino-molisano-premiato-al-douja-dor-di-asti/#respond Wed, 31 Jul 2019 09:59:50 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=131692 Aziende vitivinicole molisane sempre più protagoniste e vini molisani che pian piano si affacciano sui mercati italiano e internazionale.

Ad avere il ruolo di apripista è ormai il nome Tintilia: un vitigno che in passato non era proprio nobile e raffinato, i contadini usavano quest’uva per tagliare merlot, aglianico e cabernet, ma che con il tempo, negli ultimi anni ha conquistato popolarità e una sua fetta di mercato.

Ad Asti, al 47esimo concorso enologico nazionale ‘Premio Douja d’Or’ dell’Azienda speciale della locale Camera di commercio, sono stati premiati tre vini molisani tra i 786 in concorso.

I riconoscimenti sono andati alla Cantina ‘Antonio Valerio’ con il ‘Rosso del Molise 2016 Sannazzaro’ e a ‘Herero srl’ con la ‘Tintilia del Molise 2015 Herero.16′ e ‘Tintilia del Molise Rosso 2014 San Mercurio’.

“Questo prestigioso premio – ha commentato il presidente della Camera di Commercio del Molise Paolo Spina – dimostra e conferma l’elevata qualità raggiunta dalle aziende vitivinicole molisane”.

Una qualità che da qualche anno ha incuriosito anche una piazza vasta come quella cinese.

Una delegazione di enologi e produttori è arrivata dalla Cina a Petrella, nell’azienda vinicola Colle Sereno. Tra i vini che hanno catturato l’attenzione soprattutto i rossi Tintilia e Aglianico della cantina Petrellese. Proprio queste due bottiglie saranno portate sulle tavole dei ristoranti cinesi per proporre anche il vino molisano.

Un plauso agli imprenditori – ha concluso Spina – che hanno dimostrato di saper produrre vini unici, frutto di una combinazione di competenze, professionalita’ e attaccamento alle tradizioni.

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Larino, tutto pronto per la prima edizione di “Mediterranea”: sabato 29 e domenica 30 giugno enogastronomia ed eventi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/06/27/larino-tutto-pronto-per-la-prima-edizione-di-mediterranea-sabato-29-e-domenica-30-giugno-enogastronomia-ed-eventi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=larino-tutto-pronto-per-la-prima-edizione-di-mediterranea-sabato-29-e-domenica-30-giugno-enogastronomia-ed-eventi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/06/27/larino-tutto-pronto-per-la-prima-edizione-di-mediterranea-sabato-29-e-domenica-30-giugno-enogastronomia-ed-eventi/#respond Thu, 27 Jun 2019 12:12:20 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=130759 Sabato 29 e domenica 30 giugno è in programma a Larino la prima edizione della Mediterranea, un evento che l’Amministrazione Comunale, nell’ambito del progetto Turismo è Cultura 2019, ha voluto organizzare per dare risalto alle produzioni di eccellenza nel campo dell’enogastronomia molisana e non solo. Sono oltre quaranta le aziende provenienti da tutto il territorio regionale ed interregionale che hanno accettato la scommessa del Comune frentano e che, nel fine settimana, esporranno il meglio delle loro produzioni, con la possibilità offerta a tutti di conoscere i processi di coltivazione sostenibile, trasformazione e vendita dei prodotti della filiera.
Intorno al cibo e alla valorizzazione e promozione dei sapori autentici della cultura enogastronomica locale è stato costruito un programma ricchissimo di eventi che spaziano dalla narrazione, preparazione e degustazione del cibo alla convegnistica, fino alla riscoperta delle tradizioni popolari con l’esibizione di quattro gruppi folcloristici provenienti da Campania, Marche, Puglia e Molise, unitamente ai concerti che allieteranno la serata di domenica 30 in Piazza del Popolo. Attesa sul palco la Epic Music Orchestra diretta dal Maestro Claudio Luongo e Lino Rufo – Quintet. Aperta poi la Mostra Fotografica “Sapore Mediterraneo” allestita da Emiliana Franciosa nella Sala Consorzio di Bonifica, oltre al Museo Virtuale della Cività Contadina a cura di Sharevision, su iniziativa di Giuliano Maglieri. Ancora, visite guidate all’Anfiteatro Romano e del Parco Archeologico di Villa Zappone oltre che ai musei e monumenti presenti nel centro storico della città.
Con la Mediterranea Larino punta ad arricchire ulteriormente la già ampia offerta culturale e turistica che soprattutto nel corso del 2019, grazie alla stretta sinergia nata con le associazioni culturali attive sul territorio, ha fatto segnare numeri record in termini di presenze turistiche. All’evento sarà dedicato anche uno speciale della trasmissione “Viaggio in Molise”.

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L’Eden di Marcello Damiano premiata come migliore azienda del Molise https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/06/27/leden-di-marcello-damiano-premiata-come-migliore-azienda-del-molise/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=leden-di-marcello-damiano-premiata-come-migliore-azienda-del-molise https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/06/27/leden-di-marcello-damiano-premiata-come-migliore-azienda-del-molise/#respond Thu, 27 Jun 2019 09:23:10 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=130732 Prestigioso riconoscimento per il Coriolis e l’Hotel San Giorgio individuate tra le aziende più performanti della regione. All’Eden della Famiglia Damiano il Premio Industria Felix 2019. A Bari la cerimonia di premiazione in collaborazione con Confindustria e l’Università Luiss Guido Carli

 

Si è svolta ieri nel capoluogo di regione pugliese, presso Villa Romanazzi Carducci, la cerimonia di premiazione delle aziende primatiste di bilancio e più performanti a livello gestionale di Puglia, Basilicata e Molise. Al Gruppo Eden di Marcello Damiano il Premio Industria Felix 2019, assegnato dopo un’attenta analisi dei bilanci dell’impresa da parte del Comitato Scientifico del Premio nazionale, in collaborazione con Confindustria e l’Università Luiss Guido Carli di Roma.

“Dedichiamo questo importante riconoscimento a tutti i nostri ospiti che da 43 anni scelgono i servizi Eden” ha affermato l’imprenditore Marcello Damiano “Siamo quotidianamente impegnati per offrire al grande pubblico servizi di ristorazione d’eccellenza e turistico-ricettivi di qualità sempre migliore. Felici di investire risorse nella nostra regione dal 1976, felici di contribuire allo sviluppo e alla ricchezza della nostra terra grazie a un attento lavoro di squadra”, ha concluso l’amministratore del Coriolis di Ripalimosani e dell’Hotel San Giorgio di Campobasso.

A ritirare il premio Amalia Damiano, in rappresentanza della famiglia fondatrice del Gruppo Eden, e Manuele Martelli, responsabile marketing ed eventi dell’azienda.  

“Siamo emozionati ed entusiasti di prendere parte a questa prestigiosa manifestazione, che al di là del Premio di cui siamo chiaramente orgogliosi, rappresenta un momento di confronto, di studio e di approfondimento alla presenza di economisti, manager ed altri imprenditori espressione di consolidate realtà aziendali a livello nazionale”, affermano Damiano e Martelli.

La promozione del territorio attraverso le sue molteplici sfaccettature fa parte del nostro Dna. Costruire turismo di spessore, attraverso i suoi servizi, offrire esperienze gastronomiche sempre innovative, investire nella ricerca e nella sperimentazione di nuove emozioni da offrire ai nostri ospiti è la inamovibile nobile mission ‘istituzionale’ che perseguiamo grazie a un consolidato lavoro di squadra da parte di tutte le professionalità impegnate nella nostra azienda“, continuano Amalia Damiano e Manuele Martelli.

“Numerose sono le iniziative in cantiere: ulteriore innovazione nel campo dei matrimoni e della grande banchettistica, dopo aver già inaugurato la cucina emozionale e ultimato una enciclopedia del gusto eden che racchiude ben 600 pietanze d’eccellenza; un consolidamento dei rapporti con il territorio attraverso la realizzazione di eventi a livello regionale che coinvolgano il mondo della cultura e dello sport in senso esteso; una diversificazione dei servizi turistici che già offriamoall’Hotel San Giorgio di Campobasso con il quale siamo riusciti ad arrivare a fette di mercato estero sempre più consistenti, soprattutto delle Americhe e del Nord Europa. Al Molise, ai nostri ospiti e a tutti i nostri collaboratori dedichiamo questo premio con la promessa di fare sempre meglio”, hanno concluso la titolare e il responsabile marketing del Gruppo.

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La Molisana investe in nuove tecnologie. Nel primo trimestre 2019, fatturato a + 29% https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/04/09/la-molisana-investe-in-nuove-tecnologie-nel-primo-trimestre-2019-fatturato-a-29/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-molisana-investe-in-nuove-tecnologie-nel-primo-trimestre-2019-fatturato-a-29 https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/04/09/la-molisana-investe-in-nuove-tecnologie-nel-primo-trimestre-2019-fatturato-a-29/#respond Tue, 09 Apr 2019 17:25:14 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=128721 Pasta canta, potrebbe essere questa la sintesi della conferenza annuale del pastificio “la Molisana”. Infatti oltre alla carta che canta, con numeri da capogiro che riguardano la crescita, il fatturato e gli addetti, a cantare con voce squillante è la qualità, un fattore che ha determinato il successo di un brand che ormai è conosciuto in tutto il mondo. Più 29% il dato di crescita nel primo trimestre 2019, 150 milioni di euro il fatturato stimato per il 2019, nuove assunzioni con gli addetti passati dalle 68 unità presenti all’inizio della gestione Ferro, alle 250 attuali. A rafforzare il percorso di qualità, è giunto un importante investimento tecnologico. Varato da poche settimane un nuovo impianto essiccatoio per la pasta.

A monte della nuova tecnologia adottata da la Molisana, c’è l’azienda Fava Spa, specializzata dal 1937 nella produzione di macchine industriali per i pastifici. Una azienda che detiene il 40% del fatturato mondiale.

A coronamento di un successo che fa dell’azienda il fiore all’occhiello dell’industria molisana, l’assegnazione del “Premio Leonardo” da parte del Presidente della Repubblica. Un riconoscimento che, ha detto Rossella Ferro, direttore del Marketing, conferma il nostro percorso di qualità.

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“La prova del cuoco”: Stefano Rufo batte anche il Piemonte, finale a un passo https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/01/14/la-prova-del-cuoco-stefano-rufo-batte-anche-il-piemonte-finale-a-un-passo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-prova-del-cuoco-stefano-rufo-batte-anche-il-piemonte-finale-a-un-passo https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/01/14/la-prova-del-cuoco-stefano-rufo-batte-anche-il-piemonte-finale-a-un-passo/#respond Sat, 14 Jan 2017 12:28:34 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=104484 Schermata 2017-01-14 alle 13.18.45Crema di fagiolo confetto di Acquaviva d’Isernia, con cicoria di campo saltata e pane nostrano. Questa la ricetta che ha permesso a Stefano Rufo di imporsi per la terza volta consecutiva alla Prova del cuoco, la trasmissione di Rai Uno condotta da Antonella Clerici. Anche questa volta non c’è stata storia. Lo chef di Castelnuovo a Volturno ha sbancato al televoto, raccogliendo il 69% dei voti, contro il 31% degli sfidanti, provenienti dal Piemonte. A sostenerlo in questa sfida c’era anche la madre Anna Iannetta: è stata lei a trasmettergli la passione per la buona cucina, oltre a qualche segreto e trucco del mestiere. Aveva 8 anni quando lo chef molisano ha cominciato a cucinare insieme alla mamma. I risultati sono stati eccellenti, visti gli ampi consensi che ottiene a ogni puntata. Anche in questa occasione Stefano Rufo ne ha approfittato per promuovere la sua regione, stavolta descrivendo le specialità e le leggende legate ai prodotti sia dell’Alta Valle del Volturno – per l’appunto con il fagiolo d’Acquaviva – sia dell’Alto Molise, con le lenticchie di Capracotta e le ostie di Agnone. E non sono mancate le punzecchiature ai piemontesi, come quando ha ricordato che il principale produttore di tartufo in Italia è proprio il Molise. Per lo chef di Castelnuovo questa è stata una vittoria importante, perché ora è a un passo dalla finalissima di maggio. Per arrivarci il mese prossimo dovrà battere la vincente tra Umbria e Friuli Venezia Giulia. Anche in questo caso il sostegno del pubblico molisano sarà determinante.

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“La prova del cuoco”, lo chef molisano Stefano Rufo sfida il Piemonte https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/01/12/la-prova-del-cuoco-lo-chef-molisano-stefano-rufo-sfida-il-piemonte/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-prova-del-cuoco-lo-chef-molisano-stefano-rufo-sfida-il-piemonte https://www.ilgiornaledelmolise.it/2017/01/12/la-prova-del-cuoco-lo-chef-molisano-stefano-rufo-sfida-il-piemonte/#respond Thu, 12 Jan 2017 12:27:53 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=104416 prova del cuoco 13 gennaioDopo aver messo in riga i colleghi dell’Emilia Romagna e della Calabria, Stefano Rufo si prepara a riaccendere i fornelli alla “Prova del cuoco”, la trasmissione di Rai Uno condotta da Antonella Clerici. Nella puntata di domani (venerdì 13 gennaio), lo chef di Castelnuovo a Volturno dovrà vedersela con il Piemonte. Ma la sua bravura da sola non basta. Per vincere anche questa sfida ha bisogno del sostegno dei suoi corregionali. Le modalità di voto sono sempre le stesse: dalle 12.00 alle 12:15, durante la diretta, si può chiamare da fisso il numero 894222 oppure inviare un sms al 4784784. Lo stesso utente può fare fino a 5 chiamate o inviare 5 sms. Il codice televoto per sostenere Stefano è il numero 1. Finora il giovane chef molisano è andato alla grande. Con il raviolone alla scapolese ha battuto l’Emilia Romagna, ottenendo il 53% dei voti. Mentre con il tordiglione – una polenta casereccia – il campione in carica ha surclassato la Calabria, incassando il 73% dei consensi. Quasi un plebiscito. In entrambe le occasioni Stefano ha sfoderato tutto il suo orgoglio nel promuovere la sua regione e suoi prodotti – vino compreso – riscuotendo sempre grande interesse e ammirazione da parte dei presenti in studio e del pubblico a casa. Davvero niente male per una regione che non esiste. Ed ora sotto con il Piemonte. Stefano difenderà il nostro campanile con i prodotti provenienti dall’Alto Molise. Per lui e per la nostra regione è una sfida importante, se non decisiva: con quattro vittorie consecutive, infatti, lo chef di Castelnuovo accederebbe di diritto alla finalissima di maggio.

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“La Prova del cuoco”, lo chef molisano Stefano Rufo sfida la cucina calabrese https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/12/22/la-prova-del-cuoco-lo-chef-molisano-stefano-rufo-sfida-la-cucina-calabrese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-prova-del-cuoco-lo-chef-molisano-stefano-rufo-sfida-la-cucina-calabrese https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/12/22/la-prova-del-cuoco-lo-chef-molisano-stefano-rufo-sfida-la-cucina-calabrese/#respond Thu, 22 Dec 2016 12:20:29 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=103668 stefano-rufo-alla-prova-del-cuoco-23-dicembre-2016C’è chi dice che il Molise non esiste, ma quando poi lo si conosce, scatta subito il colpo di fulmine. Anche a tavola. L’ennesima conferma è arrivata grazie a Stefano Rufo, giovane chef di Castelnuovo, frazione di Rocchetta a Volturno. A “La prova del cuoco”, la trasmissione della Rai condotta da Antonella Clerici, ha conquistato i presenti e il pubblico a casa preparando i ravioloni alla scapolese. Grazie a un piatto della tradizione contadina ha avuto la meglio sulla regione campione in carica, l’Emilia Romagna. Ma l’avventura di Stefano Rufo alla Prova del cuoco, in onda su Rai Uno, continua. Domani mattina il Molise sfiderà la Calabria. Per vincere ancora lo chef di Castelnuovo ha bisogno del massimo sostegno da parte dei suoi corregionali. Per farlo bisogna votare in diretta tra le 12:00 e le 12:15 chiamando da fisso il numero 894222 oppure inviando un sms al numero 4784784. Il codice voto è: 1. Ogni singolo utente può fare fino a un massimo di 5 chiamate o sms.

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