Evidenza – Il Giornale del Molise https://www.ilgiornaledelmolise.it Il quotidiano a portata di mouse Sat, 06 Jun 2020 16:55:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.1 Majorana-Fascitelli, il commosso saluto agli studenti della preside Di Nezza https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/majorana-fascitelli-il-commosso-saluto-agli-studenti-della-preside-di-nezza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=majorana-fascitelli-il-commosso-saluto-agli-studenti-della-preside-di-nezza https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/majorana-fascitelli-il-commosso-saluto-agli-studenti-della-preside-di-nezza/#respond Sat, 06 Jun 2020 16:55:52 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145852 Carissimi,
come da consuetudine rivolgo il mio saluto istituzionale alla comunità educativa del Majorana-Fascitelli, a docenti, personale Ata, genitori, studenti e a tutti coloro che, a vario titolo, e con diversi contributi, hanno collaborato alle attività realizzate in questo difficile anno scolastico.
Ritenevo che il peggio fosse passato, e mi riferisco ai furti che hanno tristemente profanato e violato, lo scorso anno, la nostra scuola. E invece, ci siamo ritrovati in una difficile e imprevedibile situazione di emergenza nazionale che ha sconvolto le nostre vite.
In queste circostanze, forse per la prima volta, mi riesce davvero difficile scrivere.
In parte perché mi rattrista sempre salutare persone con cui ho vissuto una impegnativa ma intensa quotidianità, fatta di scadenze continue e inderogabili, ma anche di condivisione di paradigmi educativi e di valori. Ricordare i momenti di radiosa e sincera complicità, gli ammiccanti sguardi d’intesa, i silenzi carichi di parole, a volte difficili da pronunciare, la sintonia nel realizzare progetti comuni, lasciano sempre una dolce nostalgia.
Ma ciò che più mi amareggia è immaginare una scuola in cui, alcuni di voi diventeranno passato, sicuramente un passato da incorniciare, pieno di bellissimi ricordi ma, proprio per questo, tristemente irripetibile. Una scuola dove lo “stare insieme” dovrà essere necessariamente reinventato.
Di ciascuno, ormai, ritengo di conoscere gli aspetti salienti e le note stonate, come collega e come dirigente: la grinta, l’energia, la vitalità, la carica motivazionale, ma i difetti, oggi, non riesco davvero a ricordarli.
Con alcuni abbiamo avuto, in questo interminabile anno, discussioni talvolta anche accese; tuttavia non si è mai spezzato quel sottile ma solido legame che ci tiene uniti: educatori appassionati, forti di una consistente esperienza professionale coltivata negli anni, studenti intransigenti, coraggiosi nel superare, con equilibrio e maturità, ogni frangente critico e dialettico.
“Un anno da ricordare” è la colonna sonora del nostro film, e per tante ragioni.
La nostra è sempre stata una comunità accogliente, intenta a valorizzare l’interazione tra docenti e studenti, il contatto umano, i rapporti interpersonali, fisici ed emotivi, perché assolutamente ineludibili nei processi di acquisizione dei saperi e di crescita, umana e culturale dei nostri ragazzi. Mi ha commossa ritrovare tutto ciò anche nell’inedita scuola a distanza, scoprire una partecipazione sempre appassionata e gioiosa, mai sollecitata, di tutta la comunità alle attività promosse dai docenti, dai genitori, dagli alunni e dalla dirigenza, e il bisogno impellente di un dialogo che colmasse la lontananza che ci è stata imposta.

A tutti i miei colleghi docenti e a Sophie va il mio riconoscimento per essersi dimostrati, anche in questa circostanza, forza insostituibile per il contributo incisivo dato alla formazione di cittadini consapevoli e preparati.
Con ottimismo, fiducia e pazienza, anche voi colleghi giunti al termine della carriera scolastica, avete interpretato il ricorso obbligato ed esclusivo alla didattica a distanza come un’opportunità, non come un limite, traendo beneficio e ricchezza da questa nuova modalità, impegnandovi costantemente per evitare possibili squilibri e disuguaglianze.
E quando la pandemia ci ha costretti ad un lockdown forzato, ci siamo stretti ancor di più per ammortizzare i colpi del vivere una scuola innaturale e reinventare una comunità diversa ma altrettanto stimolante.
Docenti capaci di interpretare il loro nuovo ruolo senza mai dare segni di cedimento, senza lamentarsi, consapevoli che ogni momento di sconforto sarebbe stato vissuto dai ragazzi come occasione di involontaria rinuncia.
Proprio questo restare appassionatamente aggrappati ciascuno al proprio ruolo di educatore, oggi, ancora una volta, risulta essere la nostra forza.

Un ringraziamento sentito va a tutti i genitori, in particolare alla componente impegnata nel Consiglio d’Istituto, per la collaborazione, la partecipazione disinteressata ed il grande impegno dimostrato. Con passione e dedizione avete proseguito il dialogo, una comunicazione sempre efficace, fatta anche di mail di sostegno e di conforto. Alla scuola avete dedicato forze, energie e tempo prezioso, consapevoli che la crescita dei nostri ragazzi, il senso di appartenenza e la giustizia sociale si realizzano solo attraverso una condivisione di intenti.

Un grande apprezzamento per l’operato del personale ATA, che ogni giorno permette ai ragazzi di vivere in un ambiente sereno, sempre disponibile anche in questa fase emergenziale, parte attiva di una grande comunità umana che, nell’ambito delle proprie prerogative, contribuisce al perseguimento degli scopi educativi. La scuola non si è mai fermata e questo anche per il vostro instancabile lavoro sommerso.

Il mio grazie va esteso al Sig. Questore, nostro compagno di avventura in diverse azioni progettuali, a Raffaele Cantone, interlocutore attento, squisito, sempre disponibile, unico, agli organi di stampa e a tutti i soggetti del territorio con i quali abbiamo realizzato solidi percorsi formativi, dall’educazione alla cittadinanza attiva alla sicurezza, dall’orientamento alla legalità. Preziosi e significativi i loro contributi! Scuola e territorio si arricchiscono reciprocamente se complici e testimoni nella costruzione di una comunità consapevole e rispettosa delle regole del vivere civile.

Un ringraziamento sentito lo rivolgo anche all’USR per il Molise e ai Dirigenti Scolastici per aver saputo fare rete ed essere riusciti tutti insieme a fronteggiare l’emergenza, dimostrando ancora una volta che la scuola non si sottrae mai alla sua missione educativa e sociale. La stretta collaborazione, il confronto costruttivo, lo scambio di esperienze ci hanno permesso di fornire alla sospensione delle attività in presenza una risposta immediata, efficace e capace di armonizzare gli obiettivi didattici e formativi con le esigenze delle famiglie e il benessere degli studenti.
Un saluto affettuoso in particolare ai Dirigenti con i quali, sin dall’inizio dell’anno scolastico, ho lavorato ad un ambizioso progetto di continuità didattica che ha premiato la nostra scuola con un inatteso e sorprendente aumento del numero delle iscrizioni. Possa questa intesa proseguire ed essere un ulteriore stimolo al miglioramento per le nostre istituzioni.

L’abbraccio più forte va al mio staff, fatto di collaboratori diretti, di tutte le figure di sistema, della preziosa DSGA che ha vissuto con me, in presenza, ogni momento della surreale esperienza di una scuola priva di energia e vitalità. Siete la leva strategica ed insostituibile del nostro Istituto, costante punto di riferimento per il raggiungimento di obiettivi comuni finalizzati alla crescita dei nostri studenti, professionisti appassionati capaci di rimodulare, con grande competenza, esperienza e spirito di servizio, le modalità della quotidiana collaborazione. Distanti, ma uniti!
Nei vostri sguardi, colti nelle riunioni in piattaforma anche in giorni ed orari improbabili, o nascosti da anonime mascherine, ho apprezzato la gioia autentica di essermi vicina. Nel vostro sorriso e nelle vostre parole l’emozione e la preoccupazione non dettati dalla circostanza, ma da una stima ed un affetto spontanei, fraterni, sinceri; nel vostro sostegno, fatto anche di quotidiani, rassicuranti, commossi saluti in ufficio, la fierezza di superare insieme ogni difficoltà. Un saluto ormai atteso dopo ogni lezione per testimoniare, ogni giorno. Di non essere mai sola. Grazie!

Concludo con gli adorati studenti, silenziosi ma mai passivi: il vostro è stato sicuramente il sacrificio più grande!
Vi abbiamo chiesto di “vegetare” nel momento in cui la vostra energia era esplosiva e contagiosa.
Vi abbiamo incollati di fronte ad un computer per sperimentare una didattica a distanza totalitaria, azzerando, in un solo giorno, la vera forza del nostro rapporto educativo-didattico: il contatto umano.
Abbiamo preteso l’immobilità, la rinuncia allo sport, ad incontrare amici; e ancora, niente feste, aperitivi vietati, amori sospesi.
E voi, con grande maturità, pazienza, responsabilità e diligenza, ci avete dato ascolto, avete studiato, addirittura ci avete rincuorato, sperando di poter tornare a scuola (incredibile!), magari per la giornata autogestita, per il Majorana-Fascitelli Day, per l’ultima assemblea di Istituto o, semplicemente, per sentire il suono della campanella. “Andrà tutto bene” è stato, da subito, il vostro motto.
E, dopo l’iniziale sgomento, avete sperimentato un rinnovato interesse per la vita scolastica e per una lettura sempre più matura della nostra realtà. Le iniziative proposte, vissute con entusiasmo ed ammirevole partecipazione, la richiesta di contatti quotidiani, il senso di responsabilità diffuso nelle attività scolastiche, ripagano tutti noi dei sacrifici di questo periodo.
Un pensiero speciale lo rivolgo agli studenti delle classi V con cui ho vissuto il mio primo quinquennio in questa scuola. Vi mancheranno i mesi più intensi della vostra carriera scolastica, fatti di battute di arresto, paura, ansia, così come di quella contagiosa capacità di sognare e di guardare al futuro con fiducia, energia e slancio vitale che spero conserviate sempre. Qualcuno rimpiangerà l’Andalusia; niente Cesenatico per la gara di Matematica, niente Recanati; non vivrete l’adrenalina delle prove scritte dell’Esame di Stato, perderete l’ultimo giorno di scuola con tanto di ola e grida liberatorie, ma il futuro che vi attende è radioso e pieno di emozioni ancora da vivere.
Grazie a tutti voi, per ciò che ci avete donato in questi cinque anni, per aver saputo vivere la nostra comunità con misurata discrezione, composto equilibrio e spontanea dedizione, senza bisogno di stimoli o sollecitazioni.
Ci piace pensare che, un po’, sia anche merito nostro.
Carmelina Di Nezza

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La residenza per anziani di Trivento riapre le porte ai congiunti dal prossimo 15 giugno https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/la-residenza-per-anziani-di-trivento-riapre-le-porte-ai-congiunti-dal-prossimo-15-giugno/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-residenza-per-anziani-di-trivento-riapre-le-porte-ai-congiunti-dal-prossimo-15-giugno https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/la-residenza-per-anziani-di-trivento-riapre-le-porte-ai-congiunti-dal-prossimo-15-giugno/#respond Sat, 06 Jun 2020 14:20:43 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145842 La residenza per anziani di Trivento riapre le porte ai congiunti. A partire dal prossimo 15 giugno, il presidente della Fondazione sant’Antonio di Padova Onlus, Alberto Meo, fa sapere che sarà possibile accettare le visite dei parenti, dopo circa 3 mesi di chiusura. “Abbiamo il piacere di comunicare che dal prossimo 15 giugno – si riporta nella nota – saranno consentite visite contingentate ai propri congiunti per un massimo di una persona per ospite. Le visite nel rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione e contenimento del contagio potranno essere effettuate previa prenotazione telefonica al n. 0874.871790, da farsi possibilmente in orario antimeridiano con le seguenti modalità: la mattina due visite di 30 minuti dalle ore 10 alle ore 10 e 30, e dalle 11 alle 11 e 30. Il pomeriggio di 30 minuti dalle ore 15 e 30 alle 16, dalle 16 e 15 alle 16 e 45, dalle 17 alle 17 e 30. Al l’atto della prenotazione saranno date tutte le indicazioni da seguire”.

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Isernia. “Tutti in campo”, il progetto della Caritas diocesana nello spot dell’8 per mille https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/isernia-tutti-in-campo-il-progetto-della-caritas-diocesana-nello-spot-dell8-per-mille/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=isernia-tutti-in-campo-il-progetto-della-caritas-diocesana-nello-spot-dell8-per-mille https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/isernia-tutti-in-campo-il-progetto-della-caritas-diocesana-nello-spot-dell8-per-mille/#respond Sat, 06 Jun 2020 12:08:52 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145798
Paolo Orabona

È destinato a diventare un modello anche per altre realtà italiane “Tutti in campo”, il progetto promosso dalla Caritas della diocesi di Isernia-Venafro, diretta da Paolo Orabona, che ha permesso di dare lavoro a chi non ce l’ha, valorizzando in un colpo solo la nostra terra, i suoi prodotti genuini e il suo tessuto sociale. L’idea è piaciuta molto alla Conferenza episcopale italiana: ha deciso di raccontare questa esperienza in uno degli spot realizzati per spiegare in che modo vengono utilizzati i fondi dell’8 per mille. Questo progetto ha permesso di gettare un seme che promette di dare buoni frutti. É stata infatti costituita una cooperativa che si propone di attuare iniziative simili, finalizzate alla creazione di nuove opportunità di lavoro. Nel frattempo la Caritas diocesana si appresta a lanciare un’altra iniziativa. Nelle prossime settimane sarà attivato l’emporio della solidarietà, un vero e proprio supermercato dove alcune famiglie selezionate potranno fare la spesa nella massima discrezione. L’emporio farà affidamento sulle donazioni da parte di aziende, associazioni e singoli cittadini.

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“Il Vietri di Larino nella rete nazionale centri Covid”: l’appello di sindaci, associazioni, istituzioni e Diocesi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/il-vietri-di-larino-nella-rete-nazionale-centri-covid-lappello-di-sindaci-associazioni-istituzioni-e-diocesi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-vietri-di-larino-nella-rete-nazionale-centri-covid-lappello-di-sindaci-associazioni-istituzioni-e-diocesi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/il-vietri-di-larino-nella-rete-nazionale-centri-covid-lappello-di-sindaci-associazioni-istituzioni-e-diocesi/#respond Sat, 06 Jun 2020 11:26:10 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145832 L’ospedale Vietri di Larino va inserito nella costituenda rete nazionale dei centri Covid. La proposta, ora, ha tutti i crismi della concretezza, dopo un primo parere positivo dal Ministero e si è trasformata un imperativo, in una forte presa di posizione di tutto il territorio del Basso Molise, unito: sindaci, associazioni, forze politiche e diocesi. Tutti d’accordo sulla necessità di una scelta che va fatta subito e la risposta data dai numerosi rappresentati delle istituzioni che hanno preso parte all’incontro organizzato dal periodico La Fonte e dalla Diocesi di Termoli Larino ne è la conferma. Famiano Crucianelli, medico ed ex parlamentare, ha tracciato la strada di un centro Covid a Larino che entri in rete con il San Timoteo di Termoli per un progetto che valorizzerebbe e completerebbe tutta la sanità molisana. “Siamo nel corridoio adriatico, questo è un polo che guarda al Molise, ma anche alle altre regioni – ha affermato, condividendo quella che ha definito “lungimiranza di Giustini quando ha sostenuto questa ipotesi”. “Una iniziativa – ha esordito invece il sindaco di Larino Puchetti – che va nella direzione di un interesse generale”.

Il sindaco di Termoli Francesco Roberti ha puntato il dito contro la politica regionale degli ultimi anni, che ha investito poco nel Basso Molise con interventi che non hanno portato sviluppo economico del territorio. Dalle infrastrutture, alla sanità: “Ben venga la sinergia con Larino – ha affermato – ma il piano con Larino Centro Covid chi lo fa? Giustini o Florenzano? – ha continuato Roberti, senza dimenticare l’emergenza continua dei reparti che rischiano di chiudere per assenza di personale. Il tempo intanto stringe, perché entro il 17 giugno deve essere inviato al Ministero un progetto per inserire Larino nella rete nazionale Covid.
Per il vescovo della Diocesi di Termoli- Larino Gianfranco De Luca, la parola d’ordine è “insieme”, “Insieme soprattutto per il bene comune”. “Il nostro scopo è far incontrare i sindaci e le parti sociali per mettere insieme le visioni per dare vita poi a un progetto organico – ha detto De Luca, facendo notare poi come il Basso Molise sia la porta d’ingresso in regione, accennando anche ai problemi di viabilità ancora irrisolti. La palla passa, ora, alla classe dirigente che ha grandi responsabilità.

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Cinquanta anni fa le prime elezioni regionali in Molise. Il messaggio di Micone https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/cinquanta-anni-fa-le-prime-elezioni-regionali-in-molise-il-messaggio-di-micone/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cinquanta-anni-fa-le-prime-elezioni-regionali-in-molise-il-messaggio-di-micone https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/cinquanta-anni-fa-le-prime-elezioni-regionali-in-molise-il-messaggio-di-micone/#respond Sat, 06 Jun 2020 11:08:49 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145824  di SALVATORE MICONE*

In occasione dell’ anniversario dello svolgimento delle prime elezioni regionali in Molise, il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, ha dichiarato: “Domenica 7 e lunedi 8 giugno 188.806 molisani, l’80,7% degli aventi diritto, come gli abitanti delle restanti 19 regioni, furono chiamati per la prima volta alle urne per eleggere i loro rappresentanti al Consiglio regionale. Per i molisani questo appuntamento fu di doppia importanza storica: da un verso si dava compimento al sistema regionalista disegnato dalla Costituzione, dall’altro si rendeva operativa la conquista dell’autonomia regionale raggiunta nel 1963 con grande sforzo istituzionale, politico e sociale dall’intero antico contado di Molise. Veniva così eletto il primo “parlamento” regionale, in cui trovavano rappresentanza (ad eccezione del Psiup) tutti i partiti che si erano presentati alle elezioni. Iniziava così un’avventura che avrebbe portato quel consesso, che vide la presenza diretta e fattiva di esponenti politici di varia estrazione sociale, di grosso spessore politico e di grande cultura ed esperienza nelle professioni e nei mestieri, a ideare nelle successive 12 legislature politiche agricole, industriali, sanitarie, turistiche sociali e culturali. 30 Consiglieri che rappresentavano forze partitiche che in quella primavera del 1970 si erano contesi il governo della neonata regione sulla base di programmi differenti, a volte diametralmente diversi, ma tutti permeati dall’entusiasmo dell’inizio di una nuovo libro di storia istituzionale di un organo territoriale che negli anni avrebbe visto grandemente accresciuti i propri poteri e la capacità organizzativa ed operativa. Il Molise del 2020 non è certo quello del 1970, la società è cambiata, il mondo intero è mutato. Le sfide da affrontare sono diverse, i margini di operatività, per tante ragioni, sono modificati. L’assetto politico di allora, anche nelle strutture di partito, trova ben poche similitudini in quello attuale. Entrambi frutto di un percorso politico istituzionale evoluto con il tempo e in analogia agli altri soggetti con cui si è stati chiamati ad interagire in ambito nazionale ed europeo. Resta oggi, come allora, quell’inquietudine per un futuro incerto che l’ente territoriale regionale è chiamato da un lato a rappresentare, dall’altro a porvi soluzioni realistiche e confacenti ai bisogni quotidiani di cittadini e imprese. Come Consiglio regionale del Molise, in accordo con la Conferenza delle Assemblee legislative italiane, all’inizio dell’anno avevamo immaginato una serie di attività e appuntamen*Presidente del Consiglio regionale del Moliseti culturali ed istituzionali per ricordare questo anniversario, per commemorare questi 50 anni di regionalismo in Italia e in Molise. Iniziative per fare il punto sulla strada percorsa, sui risultati ottenuti, sui problemi riscontrati e per tracciare una nuova rotta nel terzo decennio del XXI secolo. Il mondo, però, nel volgere di pochi mesi ha avuto una evoluzione sostanziale; l’arrivo del Covid 19 ha stravolto tutti i piani. Il Paese e la regione si sono dovuti fermare a ripensare ad ogni appuntamento, ad ogni attività, ad ogni programmazione a breve e medio tempo. Resta però l’impegno a riflettere sul regionalismo di ieri e su quello di oggi; a ricordare le conquiste raggiunte e ad analizzare le incompiute; a pensare ai programmi di domani e a pianificare come affrontare le sfide che abbiamo innanzi. Un confronto che dobbiamo svolgere sia sul piano culturale, che istituzionale e quindi politico. Lo faremo con gli strumenti che oggi, con l’emergenza pandemica in corso, ci sono dati in uso. Cercheremo di coinvolgere quanti più soggetti possibile. Come prima cosa proporrò alla Conferenza dei Capigruppo*Presidente del Consiglio regionale del Molise consiliari di tenere una seduta dell’Assise regionale il prossimo 30 giugno, giorno in cui 50 anni fa si insediava il primo Consiglio regionale eletto dai molisani il 7 e l’8 giugno precedenti. Una seduta che vorrà essere certo commemorativa, ma anche propositiva su cosa ci aspettiamo da questa autonomia regionale, su come la intendiamo difendere, su come essa deve poter incidere sui problemi che abbiamo innanzi e su quale rapporto intendiamo avere con lo Stato e le altre autonomie. Il tutto in un contesto europeo e internazionale in sempre maggiore evoluzione. Come Presidente della stessa Assemblea regionale che ebbe vita il 7 e l’8 giugno 1970, mi auguro, anche a nome di tutti i Consiglieri | Comunicato stampa n. 125/2020 – f.to Addetto Stampa (Michele Simiele) 2 regionali attuali, continuatori dell’opera dei loro predecessori, che oggi ogni molisano risenta forte l’entusiasmo che i nostri genitori posero nell’andare alle urne quella domenica di 50 anni fa per scrivere una nuova storia della propria terra, utilizzando una nuova e più vicina matita istituzionale: il Consiglio regionale. Di storia quella matita ne ha scritta tanta. Nei molti momenti difficili e complessi che questo lembo d’Italia ha vissuto negli ultimi 50 anni – terremoti, alluvioni, siccità, nevicate eccezionali, incidenti, sciagure di ogni genere- il Consiglio regionale è stato sempre al fianco dei molisani. Nell’Aula consiliare, come nel resto della regione, si è gioito nelle occasioni felici e pianto in quelle drammatiche. Quando è stato necessario, l’Assise legislativa ha saputo dare prima solidarietà, quindi condivisione e dunque ha programmato e attuato interventi, anche legislativi o amministrativi, che ci hanno sempre portati a superare le difficoltà. Oggi dobbiamo avere fiducia in noi stessi e, guardando al passato, essere sicuri che sapremo ancora trovare la strada giusta per superare le oscurità e continuare a fare la nostra storia e quella dell’Italia intera”.

*Presidente del Consiglio regionale del Molise

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Scuola, sindacati proclamano sciopero per lunedì. Presidio in Piazza Prefettura a Campobasso https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/scuola-sindacati-proclamano-sciopero-per-lunedi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=scuola-sindacati-proclamano-sciopero-per-lunedi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/scuola-sindacati-proclamano-sciopero-per-lunedi/#respond Sat, 06 Jun 2020 09:37:51 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145812 #RIPARTIRE INSIEME #RIPARTIRE IN SICUREZZA, con questo slogan CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua, SNALS Confsal e GILDA Unams proclamano per LUNEDI’ 8 GIUGNO una giornata di sciopero di tutto il personale Docente, Ata e dell’Area della dirigenza del comparto Istruzione e ricerca.
Il mondo della scuola protesta. Alle 10 di lunedì, dunque, presidio in Piazza Prefettura

“Rivendichiamo – fanno sapere i sindacati – un piano straordinario di investimenti per rendere possibile la ripresa in condizioni di sicurezza delle attività scolastiche in presenza”.
Occorrono, secondo Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, adeguate risorse economiche, per consentire un necessario potenziamento degli organici, per personale docente e Ata, condizione indispensabile per:

• RIDURRE il numero di alunni per classe;

• RISPETTARE rigorosamente del tetto massimo di 20 alunni per classe in presenza di alunni con disabilità;

•ASSICURARE piena funzionalità alle segreterie scolastiche, garantendo sorveglianza e rigorosa applicazione delle misure di sicurezza e anti-contagio in tutti i plessi e in ogni singolo piano degli edifici;

• CONSOLIDARE, a regime, della figura dell’assistente tecnico in tutte le scuole del primo ciclo;

• RIVEDERE i parametri per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche attribuendo DS e DSGA titolari alle Istituzioni Scolastiche con almeno 500 alunni;

• ASSUMERE a tempo indeterminato dal 01.09.2020 attingendo da graduatoria per soli titoli del personale con almeno tre anni di servizio;

• RINNOVARE le graduatorie provinciali con procedura on line entro agosto 2020

Per l’Area della Dirigenza non sono più procrastinabili:

• gli interventi relativi alla responsabilità in materia di sicurezza;

• l’attivazione delle procedure relative alla rilevazione dello stress lavoro correlato;

Per garantire un funzionamento delle scuole sono inoltre indispensabili specifici investimenti per:

• un piano di formazione di tutto il personale;

• il potenziamento degli strumenti informatici;

• assicurare un rinnovo contrattuale che sappia riconoscere le diverse professionalità operanti nel sistema scuola con risorse aggiuntive;

• provvedere a incrementare le risorse per il miglioramento dell’offerta formativa

• intervenire in tema di edilizia scolastica se non altro per consentire di lavorare e studiare in edifici sicuri.

“È forte il timore per la riapertura delle scuole in Molise: senza adeguati interventi – hanno rimarcato i sindacati – l’anno scolastico ripartirà con una scuola più precaria (oltre 700 tra docenti ed ATA) ed insicura. Il personale della scuola ha dato in questi mesi una grande prova di responsabilità, senso civico, passione per il proprio lavoro: non possono essere queste le uniche risorse su cui far conto, è – hanno concluso – il momento che faccia fino in fondo la sua parte chi ha la responsabilità di governare il Paese”.

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I Carabinieri individuano un taccheggiatore seriale https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/i-carabinieri-individuano-un-taccheggiatore-seriale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-carabinieri-individuano-un-taccheggiatore-seriale https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/i-carabinieri-individuano-un-taccheggiatore-seriale/#respond Sat, 06 Jun 2020 09:32:15 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145810 La Procura di Campobasso ha emesso un nuovo avviso di conclusione indagini nei confronti di un uomo di 40 anni del capoluogo, responsabile di aver fatto scattare le barriere antitaccheggio degli esercizi commerciali destinati alla vendita di beni alimentari e dell’igiene della persona. Le indagini sono partite dopo la denuncia del gestore di uno dei punti vendita “Acqua & Sapone”. L’uomo, si è scoperto, era già stato denunciato in precedenza per lo stesso reato. Era entrato nel negozio e, approfittando della momentanea distrazione dei dipendenti e degli altri clienti, aveva rubato merce piuttosto costosa nascondendola sotto la felpa dopo aver eliminato le etichette antitaccheggio. In una circostanza però l’allarme era scattato. Grazie all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza si è risaliti all’autore del furto, denunciato. Contro di lui ora si procede con le aggravanti.

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Richiesta di deroga al divieto di vendita promozionale, Confcommercio scrive all’assessore Cotugno https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/richiesta-di-deroga-al-divieto-di-vendita-promozionale-confcommercio-scrive-allassessore-cotugno/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=richiesta-di-deroga-al-divieto-di-vendita-promozionale-confcommercio-scrive-allassessore-cotugno https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/richiesta-di-deroga-al-divieto-di-vendita-promozionale-confcommercio-scrive-allassessore-cotugno/#respond Sat, 06 Jun 2020 09:08:59 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145808 Con una lettera urgente il presidente di Confcommercio Molise, Paolo Spina ha richiesto all’Assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione Molise, Vincenzo Cotugno la deroga al divieto di vendita promozionale, ai sensi dell’art.16 bis della Legge 33/1999, come modificata dalla Legge 20/2010. Una richiesta che ha trovato la disponibilità dell’Assessore Cotugno che ha fissato nella giornata di lunedì 8 giugno un incontro per approfondire il tema avanzato dall’associazione.
“Anche il Molise – scrive Spina – ha recepito la decisione della Conferenza delle Regioni che fissa al 1° agosto l’avvio dei saldi estivi. A tre settimane dalla riapertura delle attività, con esiti tutt’altro che positivi, moltissimi commercianti hanno manifestato la necessità di intervenire con misure straordinarie per invogliare i clienti all’acquisto dei capi di abbigliamento primaverili rimasti invenduti. Tenuto conto che l’art. 16 bis della Legge 33/1999, così come modificata dalla Legge 20/2020, prevede l’impossibilità di fare vendite promozionali nei quaranta giorni antecedenti e nei venti successivi alle vendite di fine stagione e dei saldi, abbiamo chiesto alla Regione Molise una deroga al divieto imposto dal suddetto articolo, con effetto immediato. Con l’augurio che il tutto venga recepito con immediatezza per permettere ai commercianti – conclude Spina – di gestire in modo più flessibile le iniziative di vendita in un momento difficilissimo e di fortissima crisi di liquidità”.

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“Niente processioni”, il vescovo della diocesi di Isernia-Venafro scrive ai parroci https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/niente-processioni-il-vescovo-della-diocesi-di-isernia-venafro-scrive-ai-parroci/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=niente-processioni-il-vescovo-della-diocesi-di-isernia-venafro-scrive-ai-parroci https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/niente-processioni-il-vescovo-della-diocesi-di-isernia-venafro-scrive-ai-parroci/#respond Sat, 06 Jun 2020 07:52:42 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145793
Processione San Nincandro a Venafro (foto d’archivio)

E’ arrivata, ad onor del vero senza sorprendere più di tanto essendo abbondantemente scontata, la disposizione ufficiale del Vescovo d’Isernia/Venafro, Mons. Camillo Cibotti, circa l’impossibilità di tenere nel periodo processioni o manifestazioni di carattere religioso che possano creare assembramenti e quindi pericoli di contagi. Il Pastore Diocesano l’ha scritto a chiare lettere nella propria missiva trasmessa ai Parroci diocesani, perché questi se ne facciano portavoce presso i fedeli e i comitati festa dei prossimi appuntamenti celebrativi nei singoli Comuni dell’isernino. Alcuni passaggi dello scritto del Vescovo Cibotti ai Parroci della Diocesi d’Isernia/Venafro: “Sembra che le restrizioni di questa pandemia causata dal covid 19 volgano al termine”, scrive Mons. Cibotti. “Eppure deve rimanere alta l’attenzione -prosegue il Vescovo- e bisogna mantenere il fermo rispetto delle regole per salvaguardare la nostra salute. Le nostre chiese parrocchiali hanno riaperto le porte e le attività, anche se a rilento, si rimettono in moto. I mesi che si presentano davanti a noi sono impegnativi, anche perché carichi di momenti tradizionalmente forti per le nostre Comunità parrocchiali. Infatti giugno, luglio, agosto e settembre racchiudono diverse festività patronali. Basti pensare alle Solennità dei Santi Nicandro, Marciano e Daria e dei Santi medici Cosma e Damiano. Insieme a voi, e con voi, mi chiedo come venire incontro alla devozione del nostro popolo e come saziare il desiderio di una venerazione che appartiene alla storia di questa Chiesa locale. La situazione attuale impone tanta prudenza e l’osservanza delle disposizioni governative che vietano le manifestazioni esterne come le processioni religiose, le fiere e i mercati. Ecco perché mi sento in obbligo di ricordare che non sono possibili nell’ambito dei festeggiamenti religiosi né processioni né manifestazioni di carattere religioso che possano creare assembramenti. Pertanto carissimi Parroci ognuno di voi si faccia portavoce di questa necessità, educando il popolo di Dio affidatoci ed esponendo le motivazioni. Ai Comitati Festa va raccomandato di non programmare iniziative che possano generare confusione e provocare sanzioni amministrative da parte delle Forze dell’Ordine”. Ergo, festività senza processioni e riti religiosi che possano provocare assembramenti e pericoli, con gli appuntamenti ridotti al minimo, sperando in un futuro prossimo diverso.
Tonino Atella

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Carabinieri Biodiversità, riaprono i parchi e le riserve naturali in provincia di Isernia https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/carabinieri-biodiversita-riaprono-i-parchi-e-le-riserve-naturali-in-provincia-di-isernia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=carabinieri-biodiversita-riaprono-i-parchi-e-le-riserve-naturali-in-provincia-di-isernia https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/06/06/carabinieri-biodiversita-riaprono-i-parchi-e-le-riserve-naturali-in-provincia-di-isernia/#respond Sat, 06 Jun 2020 04:20:44 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=145802 Terminata la fase più critica dell’emergenza legata alla diffusione del contagio da coronavirus ”Covid-19”, riaprono al pubblico le Riserve Naturali dello Stato gestite dall’Arma dei Carabinieri in provincia di Isernia. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia, nella qualità di ente gestore,ha disposto la riapertura al pubblico delle Riserve Naturali Orientate di Montedimezzo, Collemeluccio e Pesche. Gli ingressi nelle riserve saranno effettuati nei limiti di quanto prescritto da uno speciale protocollo anticontagio che i visitatori dovranno rispettare rigorosamente. Obbligo di indossare sempre la mascherina di protezione che potrà essere rimossa solo in caso di attività fisica intensa, esclusivamente se autorizzata dall’autorità di gestione (es: escursione su sentieri particolarmente impervi, corsa podistica o ciclistica, ecc.). Obbligo di rispettare il distanziamento sociale: minimo 1 metro, 2 metri in caso di attività fisica intensa.-Divieto di assembramento. Divieto di ingresso in riserva in caso di febbre (+ 37,5°) e/o sintomi influenzali. Obbligo di utilizzo di guanti monouso all’interno delle aree museali, centri visitatori e/o strutture di accoglienza della riserva e durante l’utilizzo dei servizi igienici. E ancora obbligo di igienizzazione delle mani con l’utilizzo di gel e/o salviette igienizzanti più volte durante la permanenza in riserva e sempre al momento dell’ingresso ed uscita dalle suddette strutture. Divieto di abbandono di rifiuti di ogni sorta. Mascherine e guanti dismessi dovranno essere conferiti negli appositi contenitori per rifiuti indifferenziati.-Divieto di accensione di fuochi. Obbligo di prenotazione in caso di visite guidate. E al fine di agevolare le operazioni di tracciamento dei dati in caso di emergenze sanitarie, saranno registrate le generalità di quanti vorranno accedere nelle riserve.

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