Mostre – Il Giornale del Molise https://www.ilgiornaledelmolise.it Il quotidiano a portata di mouse Mon, 17 Aug 2020 09:55:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 Imprevisto – dialoghi d’arte: mostra nel centro storico di Termoli https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/08/17/imprevisto-dialoghi-darte-mostra-nel-centro-storico-di-termoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=imprevisto-dialoghi-darte-mostra-nel-centro-storico-di-termoli https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/08/17/imprevisto-dialoghi-darte-mostra-nel-centro-storico-di-termoli/#respond Mon, 17 Aug 2020 09:55:00 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=150425 Lunedì 17 agosto 2020, alle 19, nel centro storico di Termoli, verrà inaugurata la dodicesima edizione della mostra diocesana di Termoli-Larino dal titolo “Imprevisto – Dialoghi d’arte”. L’esposizione comprende le opere dell’artista Michele Porsia e le opere di arte sacra della Diocesi di Termoli Larino, provenienti da collazione privata, che verranno ospitate nelle vetrine delle botteghe e dei negozi del Paese Vecchio.

Una scelta che permette non solo il distanziamento previsto dalle normative antiCovid ma soprattutto la partecipazione della comunità che si fa custode e promotrice del patrimonio culturale ecclesiale.

La sezione di arte contemporanea dell’artista Michele Porsia trova il perfetto connubio con le opere di arte sacra della Diocesi attraverso installazioni artistiche che termineranno nelle sale espositive della Termoli Sotterranea presso il Palazzo Vescovile.

La mostra diocesana, condivisa e incoraggiata dal vescovo, mons. Gianfranco De Luca, è stata realizzata e curata dall’architetto Ivano Ludovico, direttore del museo diocesano, da don Nicola Mattia, dall’architetto Michele Porsia e dall’associazione Pietrangolare impegnata da alcuni anni nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della diocesi di Termoli-Larino. Si potrà visitare fino al 31 agosto 2020.

Si ringraziano tutti i titolari delle botteghe e dei negozi che hanno accolto l’iniziativa con disponibilità e piena collaborazione per la riuscita della mostra.

Nota critica a cura di don Nicola Mattia

Il Mistero di Cristo, seppur annunziato, atteso e desiderato, si è manifestato in modo imprevisto.
Fin dall’inizio, l’incontro di una ragazza con un angelo in un luogo sconosciuto al mondo, l’amore di Dio ha cercato e trovato strade d’amore che non potevano essere percorse se non affascinati dall’imprevisto che può cambiare la vita.

L’incontro di Gesù con gli apostoli e con tutti coloro che ne hanno fatto esperienza, è l’incontro con una persona esperta di umanità e capace di “cambiare le carte in tavola” lanciando sfide sempre nuove al nostro desiderio di felicità.

I nostri preconcetti, il nostro bisogno di certezze, la nostra pretesa di aver tutto programmato e progettato ci fa temere l’imprevisto e nella maggior parte dei casi, incapaci di riconoscere il mistero che ci viene incontro e ci incalza per strade, circostanze, situazioni che sfuggono alle nostre aspettative.
La paura ci costringe a chiudere il cuore e di conseguenza a chiudere i porti, a chiudere le case, a chiudere le comunità, a chiudere la società, a chiudere le culture.

In questo continuo rinchiudersi il cattivo odore dello stantio rischia di soffocare il desiderio di un di più che ognuno di noi si porta nel cuore e necessariamente non può essere compresso ma che prima o poi deve esplodere creando percorsi inattesi.

In questa esplosione dei grandi desideri del nostro cuore, Dio apre strade impreviste che a primo acchito possono sembrare baratri e invece sono gallerie che ci permettono di risalire verso la luce.
Come nelle opere di Michele Porsia possiamo leggere e vedere degli strappi o delle aperture in base a ciò che il nostro cuore è pronto ad accogliere come sfida, così il tempo che stiamo vivendo, un tempo imprevisto e inatteso può essere accolto come spazio nel quale, come dice papa benedetto “Dio scrive dritto sulle righe storte”.

Anche questo tempo imprevisto, come più volte ci ha ricordato papa Francesco sia con le parole ma soprattutto con i gesti e con i fatti, può essere circostanza da accogliere come inedito della storia della quale Dio è Signore che salva.

L’arte e ogni forma di bellezza che raggiunge la nostra vita e la coinvolge è chiave di lettura perché l’imprevisto si erga ad occasione propizia.

La bellezza, in ogni sua espressione ci aiuta a capire che la bruttura più profonda è la perdita della grandezza della dignità umana; la bruttura diviene grava mancanza quando si nega ad una persona la ricerca del suo destino.

La bellezza ci aiuta a capire che l’anima umana non ha colori, o meglio, riassume e fa sintesi di tutti i colori.

L’anima, sempre pellegrina mai profuga, si abbevera alla bellezza con l’avidità di chi sa che ad essa è legato il desiderio più profondo dell’esistenza.

Scriveva Kandisky: “Ogni arte è spirituale” per questo di fronte all’arte alziamo lo sguardo all’infinito, verso Dio per scoprire e accogliere “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono” (G.S.1) e viverle come un imprevisto inatteso che salva”.

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Fiori Blu, mostra multimediale a Guglionesi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/08/08/fiori-blu-mostra-multimediale-a-guglionesi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=fiori-blu-mostra-multimediale-a-guglionesi https://www.ilgiornaledelmolise.it/2020/08/08/fiori-blu-mostra-multimediale-a-guglionesi/#respond Sat, 08 Aug 2020 16:37:32 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=150034 I quadri dell’artista Antonio SCARDOCCHIA, le musiche originali del compositore Tiziano ALBANESE e la voce recitante dell’attore Andrea ORTIS si fondono in unica esperienza sensoriale per tutti coloro che avranno la possibilità di visitare la mostra multimediale FIORI BLU.

Lo spunto nasce dalle pagine dei poeti del ‘900 (autori come Lorca, Brecht, Prevert, Neruda, D’Annunzio, etc). Antonio Scardocchia ha poi realizzato un quadro per ogni poesia, disegni realizzati in un unico colpo senza staccare mai le mani dal foglio e usando soltanto due colori il nero e il blu. Con la stessa “economia di mezzi” stilistici è stato l’approccio del compositore Tiziano Albanese che ha realizzato ogni brano soltanto con due accordi per essere il più aderente possibile all’idea iniziale.
Il visitatore quindi si troverà di fronte a nove letture e nove quadri, e durante il percorso avrà modo di ascoltare in cuffia le composizioni musicali abbinate ai quadri, intervallate dalla splendida voce di Andrea Ortis che interpreta le frasi più belle delle poesie.

Massima attenzione e rispetto per le misure di sicurezza anti Covid-19. Ogni cuffia sarà sanificata e i visitatori entreranno in fila indiana e a distanza di due metri l’uno dall’altro con mascherina.

L’allestimento sarà nella splendida cornice dell’Ex-Convento Castellara all’ingresso di Guglionesi.
Da domenica 9 agosto a domenica 16 agosto.
Tutte le sere dalle ore 22:00 alle ore 24:00

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Tony Vaccaro incanta il Molise. Le sue foto in mostra alla GIL sino al prossimo 6 ottobre https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/08/28/tony-vaccaro-incanta-il-molise-le-sue-foto-in-mostra-alla-gil-sino-al-prossimo-6-ottobre/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tony-vaccaro-incanta-il-molise-le-sue-foto-in-mostra-alla-gil-sino-al-prossimo-6-ottobre https://www.ilgiornaledelmolise.it/2019/08/28/tony-vaccaro-incanta-il-molise-le-sue-foto-in-mostra-alla-gil-sino-al-prossimo-6-ottobre/#respond Wed, 28 Aug 2019 10:29:39 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=132462 Dopo il successo riscontrato lo scorso anno da Steve McCurry a Campobasso, era stimato difficile, se non impossibile, replicare un evento di pari importanza. Invece la Fondazione Molise Cultura non solo ha centrato nuovamente il bersaglio ma, a giudicare dall’entusiasmo di una platea letteralmente incantata dalla narrazione di Tony Vaccaro, è andata ben oltre ogni rosea previsione.

Per circa un’ora un parterre intergenerazionale ha ascoltato il commento ai propri scatti fatto da uno dei più grandi e stimati fotografi al mondo. Tony Vaccaro, di origini molisane (i suoi genitori erano di Bonefro) ha attraversato circa settant’anni di storia, dai primi scatti in occasione del secondo conflitto mondiale, sino al crollo delle torri gemelle. In mezzo, le fotografie dei protagonisti del XX secolo, specie dell’arte e della moda, ma anche della politica: Kennedy, Picasso, De Chirico, Charlie Chaplin, Mastroianni, Fellini, Ferrari, Leonard Cohen, Anna Magnani, Sofia Loren, solo per citarne alcuni.

Fondamentalmente io sono uno storyteller, ha detto Vaccaro, uno che con le prorpie foto racconta la vita delle persone.

Il Curatore della mostra, Andrea Morelli, spiega la predilezione di Vaccaro per la fotografia in bianco e nero. “Il colore ti appaga e ti spiega tutto, il bianco e nero invece ti induce a pensare e ti rende partecipe della foto”.

Palpabile la soddisfazione espressa dal Presidente della Regione, Donato Toma, e da quello della Fondazione Molise Cultura, Donatella Presutti. Per entrambi la linea da seguire per portare il Molise fuori dai propri confini e quella dei grandi eventi di taglio internazionale.

La mostra di Tony Vaccaro, il fotografo dell’anima come ha ragione è stato definito,sarà aperta presso Palazzo Gil a Campobasso sino al prossimmo 6 ottobre.

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“Storia del Paesaggio”, domani all’Unimol la mostra di Franco Mulas https://www.ilgiornaledelmolise.it/2018/11/13/storia-del-paesaggio-domani-allunimol-la-mostra-di-franco-mulas/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=storia-del-paesaggio-domani-allunimol-la-mostra-di-franco-mulas https://www.ilgiornaledelmolise.it/2018/11/13/storia-del-paesaggio-domani-allunimol-la-mostra-di-franco-mulas/#respond Tue, 13 Nov 2018 16:30:19 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=124340 Domani 14 Novembre alle 17,30 presso la galleria “Aratro-Gino Marotta”, all’interno del secondo edificio Polifunzionale dell’Università del Molise sarà inaugurata  la mostra antologica di Franco Mulas, curata da Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio.  Mulas rappresenta uno dei protagonisti della pittura figurativa italiana degli ultimi decenni. Le sue opere in esposizione risultano essere una selezione di lavori che vanno dagli anni Novanta a oggi, dedicati al tema del paesaggio, elemento centrale della sua ricerca dopo la sua fase più strettamente figurativa e politica degli anni Sessanta e Settanta.

Mulas discende a ritroso nel tempo per poi agganciarsi alla contemporaneità, evidenziando la sua attenzione per la Pop Art nella tavolozza acida della pittura che ricorda cromature e colature di acciaio fuso, in un flusso che immerge la sua stesura cromatica in acque della memoria e dell’inconscio, da cui sorgono lastre marmoree dove si innesta il ricordo delle Ninfee di Monet, in opere che appaiono come premonizioni di molte immagini digitali del nostro presente, tra cinema in HD e nuova pittura realizzata al computer. L’artista evoca così porzioni di natura rilette, presentando cataloghi di tramonti e una serie di “big bang” che mettono in risalto il mistero cromatico della luce, fino ad arrivare alle ultime opere in cui vi è una rappresentazione desolata e lacerante del presente.

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Campobasso. All’ex Gil intitolata galleria ad Elena Ciamarra https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/11/11/campobasso-allex-gil-intitolata-galleria-ad-elena-ciamarra/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=campobasso-allex-gil-intitolata-galleria-ad-elena-ciamarra https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/11/11/campobasso-allex-gil-intitolata-galleria-ad-elena-ciamarra/#respond Fri, 11 Nov 2016 12:00:52 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=102418 15052173_10209582810638435_824453628_oUn’artista semplice e riservata, musicista, ma soprattutto pittrice. È, infatti, alla pittura che lei ha dedicato gran parte del suo tempo.
Stiamo parlando di Elena Ciamarra, nata alla fine dell’800 da un’illustre famiglia molisana, che nel suo castello, a Torella del Sannio, ha dipinto, durante tutta la sua esistenza, spaccati di vita della gente del posto.
L’assessorato alla cultura della Regione, in collaborazione con l’ufficio Ente provinciale per il turismo, ha deciso di intitolare proprio a lei, a Elena Ciamarra, una galleria al palazzo dell’ex Gil di Campobasso. Una mostra permanente di pittura con esposte opere di artisti molisani.
Un riconoscimento importante per la famiglia dell’artista.
Oggi l’inaugurazione della mostra alla presenza di Nico Ioffredi, consigliere delegato alla cultura, e di tanti giovani studenti del liceo artistico del capoluogo.

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Mostra personale di Federico Lombardo  SL Project  a cura di Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio – Inaugurazione oggi, 3 novembre 2016, alle ore 17.30 – Galleria Gino Marotta / ARATRO

L’ARATRO inaugura la sua nuova stagione espositiva con una nuova mostra personale di Federico Lombardo dove saranno presentati due nuovi recenti cicli di opere digitali e disegnative esposte per la prima volta, insieme ad alcune opere pittoriche. Lombardo lavora sul limite incerto che separa la pittura tradizionale dalla sua ricreazione mediante i programmi informatici, costruendo una sorta di Second Life della pittura stessa, sospesa tra materialità e immaterialità.

Nelle opere in mostra l’artista riflette così sui temi del ritratto e della copia dai grandi maestri della pittura antica, in opere completamente ricostruite dalla sua mano attraverso pennelli reali o digitali. Lombardo scopre quindi un sistema metodologico posto al limite tra passato e futuro, nello snodo tra la storia, la sua ricostruzione e la sua trasformazione attraverso una visione contemporanea.

Nella sua proiezione futuribile, l’artista cerca tuttavia di tornare costantemente a un nucleo originario e psichico, alla necessità umana di fare pittura anche attraverso media nuovi ma che conservano radici archetipe. In questo viaggio parallelo, Lombardo dialoga così con il Rinascimento, e con il Barocco, insegue Guido Reni, Caravaggio, Giorgione e Ribera, ricostruisce volti facendoli emergere dalle tenebre del nulla, ridà senso al flusso ininterrotto di un fare pittorico che, nonostante oblii e negazioni, rinasce e fiorisce perennemente dal profondo dell’anima umana.

Federico Lombardo– Nato a Castellammare di Stabia nel 1970, vive e lavora a Ciampino (Roma). Diplomato in scultura col maestro Augusto Perez. Tra le numerose esposizioni   si ricordano: 1998  Immagini di donna, Galleria Marazzani Visconti Terzi, Piacenza;  1999  Il nuovo ritratto in Italia , spazio Consolo, Milano; Tre modi di essere donna, Galleria In Arco, Torino; 2000 Sui Generis, PAC, Milano; 2001 V Biennale del Sharajah,  Dubai, Emirati Arabi; 2002 Acquerelli, Galleria Alessandro de March, Legnano;  D’Italia, Galleria d’arte e moderna e contemporanea Repubblica di S. Marino; 2003  Federico Lombardo, Bonelli arte contemporanea Beel, Guida ,Lombardo, d’AC Ciampino, Roma; Mito Contemporaneo Futurismo ed oltre. Basilica Palladiana, Vicenza.  La nuova Scena artistica italiana, nell’ambito della 50° Biennale di Venezia; Parlamento europeo Strasburgo; Promotrice delle Belle Arti, Torino. 2005 The 2Nd Contemporary  painting Awards, Frissiras Museum, Atene; 2007 Point of departure, Dean Project, New York; 2008 XV Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni; Sconfinamenti , museo Castel Sant’Angelo, Roma; 2009 Experimenta, Collezione Farnesina, Ministero Affari Esteri, Roma; 2011 54° Biennale di Venezia, L o Stato dell’arte Campania; 2° Biennale di Video fotografia,  Alessandria; 2012 Nina, Nuova immagine napoletana, PAN, Napoli; Il corpo trascendente Galleria Ninapì Ravenna; 2013 Il corpo trascendente, personale- MaC museo arte conteporanea Caserta; 2015  48 Premio Vasto, Vasto;  Bocs, residenza artistica,Cosenza; 2015 Galleria Nazionale di Parma,  digital drawing performance, omaggio a Nattini; 2016 Biennale del disegno di Rimini; BQB Gallery, Federico Lombardo “Ai confini della pittura”.

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Arte, in mostra all’ex lavatoio di Isernia il mondo destrutturato di Vincenzo Amicone https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/09/23/arte-in-mostra-allex-lavatoio-di-isernia-il-mondo-destrutturato-di-vincenzo-amicone/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=arte-in-mostra-allex-lavatoio-di-isernia-il-mondo-destrutturato-di-vincenzo-amicone https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/09/23/arte-in-mostra-allex-lavatoio-di-isernia-il-mondo-destrutturato-di-vincenzo-amicone/#respond Fri, 23 Sep 2016 08:59:05 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=100441

vincenzoamicone-1Nell’ambito del calendario di eventi del settembre isernino, all’ex Lavatoio di via Erennio Ponzio, in esposizione fino a lunedì le opere dell’artista Vincenzo Amicone. Opere che per tecnica e composizione sono tra le più interessanti del panorama artistico molisano. Amicone ha come obiettivo la ricerca di nuovi elementi pittorici e l’approfondimento tecnico di forme e colori, con la tecnica della destrutturazione così cara a Picasso e Cezanne, con un singolare richiamo anche all’annivesario dei novanta anni della regina Elisabetta. Immagini e oggetti scomposti, piccole scene di vita, situazioni che hanno una loro particolare interpretazione nella forma scomposta. Una vera e propria comunicazione diretta con ciascun osservatore che, guardando le sue tele, può percepire e vedere se stesso nella scena quotidiana e cogliere la passione e la particolarità con cui l’artista si esprime attraverso segni e colori. Una mano sicura , decisa, una esistenza normale e suggestivamente vera, che parla di sentimenti e di azioni del tutto comuni, un’affinata tecnica, di disegno e di stesura dei colori, che potrebbe anche definirsi  fumettistica. Amicone, un pittore la cui arte è di saper mettere su tela il vissuto dell’uomo con colori e pennelli. Un saper creare per immagini visive ciò che è altro da sé, dall’artista e dal contemplatore. Opere che hanno un anima, che trasmettono un immediata sensazione di quotidianità, resa particolarmente vera dalla tecnica e dai colori utilizzati, i cui protagonisti appaiono immersi in un’atmosfera geometrica o cubica, fino a sembrare figure di fumetti. Si rimane incantati ad osservarli quasi rapiti da una realtà interpretata e deformata dall’artista che mostra così la sua visione di un mondo che appare per quello che non è.

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Limiti inchiusi. Satoshi Hirose, artista in residenza: presentazione del catalogo e del documentario https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/09/13/limiti-inchiusi-satoshi-hirose-artista-in-residenza-presentazione-del-catalogo-e-del-documentario/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=limiti-inchiusi-satoshi-hirose-artista-in-residenza-presentazione-del-catalogo-e-del-documentario https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/09/13/limiti-inchiusi-satoshi-hirose-artista-in-residenza-presentazione-del-catalogo-e-del-documentario/#respond Tue, 13 Sep 2016 11:27:57 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=99950 Venerdì 16 settembre 2016 alle ore 18.30, si conclude il progetto di Residenza per Artisti “Vis à Vis – Flâneur 2016” ideato dall’Associazione culturale Limiti inchiusi arte contemporanea. In tale occasione, presso l’Auditorium della Fondazione Molise Cultura in via Milano n. 15 a Campobasso, saranno presentati al pubblico il Catalogo e il Video-documentario relativi al percorso di residenza dell’artista giapponese Satoshi Hirose.
Interverranno: Satoshi Hirose (artista in residenza), Matteo Innocenti e Silvia Valente (curatori del progetto), Antonella Presutti (Presidente della Fondazione Molise Cultura).
Nel corso della presentazione saranno illustrati gli obiettivi del progetto e sarà possibile confrontarsi direttamente con l’artista, i curatori e gli organizzatori. Sostenuto dalla Fondazione Molise Cultura, il progetto, che ha una durata triennale, ha previsto per questa prima edizione l’ideazione e realizzazione di un’opera d’arte ispirata al Molise. L’opera è entrata a far parte del patrimonio della Fondazione ed è oggi visitabile in permanenza negli spazi del terrazzo del Palazzo ex- GIL. Sono state inoltre realizzate dall’artista 13 opere temporanee, esposte nel mese di giugno 2016 negli ambienti della Fondazione.
Il catalogo Vis à Vis – Flâneur, realizzato dalle Edizioni Limiti inchiusi, sarà distribuito gratuitamente a tutti i presenti.

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Fondazione Molise Cultura, gli appuntamenti dell’estate https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/07/18/fondazione-molise-cultura-gli-appuntamenti-dellestate/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=fondazione-molise-cultura-gli-appuntamenti-dellestate https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/07/18/fondazione-molise-cultura-gli-appuntamenti-dellestate/#respond Mon, 18 Jul 2016 11:39:56 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=97705 GIL2-385x300Dare il giusto risalto a dei luoghi di cultura del nostro territorio che meritano di essere sempre valorizzati.

Ecco allora l’abbinamento perfetto: cultura e teatro.

Così l’anfiteatro di Madonna del Canneto a Roccavivara, il Teatro romano di Altilia a Sepino, il Teatro Verde di Termoli e quello Sannita di Pietrabbondante quest’estate torneranno ad essere palcoscenici naturali all’aperto, pronti ad accogliere la stagione di spettacoli, promossa dalla Fondazione Molise Cultura, dal 30 luglio al 20 agosto.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività legate al progetto “Teatro – circuiti regionali”, finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le risorse del Fondo unico dello spettacolo.

Ma non solo teatro per questa stagione estiva… Anche due mostre in programma. Le opere dal carattere sacro di Marcello Scarano saranno esposte fino al 31 agosto nel Museo Diocesano di Arte Sacra a Trivento; a Casacalenda, invece, una selezione delle fotografie della mostra “Non aprire che all’oscuro” di Flavio Brunetti saranno in vetrina al Palazzo Municipale, dal primo agosto al 25 settembre.

Il calendario degli eventi è stato presentato in conferenza stampa all’ex Gil di Campobasso.

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Antonio Corbo, artista molisano, alla Triennale di Verona https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/06/10/antonio-corbo-artista-molisano-alla-triennale-di-verona/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=antonio-corbo-artista-molisano-alla-triennale-di-verona https://www.ilgiornaledelmolise.it/2016/06/10/antonio-corbo-artista-molisano-alla-triennale-di-verona/#respond Fri, 10 Jun 2016 08:24:31 +0000 http://www.ilgiornaledelmolise.it/?p=95923 CorboGrande affluenza di pubblico alla personale del maestro campobassano Antonio Corbo, inaugurata ieri pomeriggio a Verona. Inserita nella Prima Triennale dell’Arte Contemporanea di Verona, allestita nel Palaexpo, in viale del Lavoro, 8 della città veneta, l’esposizione di Antonio Corbo resterà aperta fino a domenica 12 giugno, in concomitanza con la chiusura della Triennale.

Presentata da Vittorio Sgarbi, la Triennale di Verona riveste un’importanza particolare per Antonio Corbo in quanto l’artista molisano ha avuto l’opportunità, concessa solo di rado ad artisti di notevole e comprovato livello, di tenere una personale all’interno della grande esposizione.

All’interno della Triennale è stata inoltre predisposta una sala video dove, durante i giorni espositivi, verranno proiettate le immagini di numerose opere d’arte, selezionate da Paolo Levi per il progetto “opera D.O.C.”, fra le quali ci saranno anche alcune opere di Antonio Corbo.

L’appuntamento odierno è solo l’ultimo, in ordine di tempo, che vede l’artista molisano impegnato in importanti esposizioni. Corbo è infatti giunto alla Triennale dopo la personale “I Fili dell’Invisibile”, tenuta a fine marzo al Circolo Sannitico di Campobasso, e la partecipazione, dal 19 al 26 maggio, alla prestigiosa esposizione “Arte Jubileium”, presso le Sale del Bramante, in piazza del Popolo a Roma.

L’evento di Verona, curato da Paolo Levi e Sandro Serradifalco, si avvale della collaborazione di professionisti del settore ed eminenti personalità del mondo della cultura, pittura, scultura, fotografia, design, in un’esperienza fruitiva innovativa. Sono circa 500 gli artisti provenienti da tutta Italia e da vari Paesi del mondo ad esporre. Ciò che si presenterà ai visitatori è uno spaccato significativo della creatività attuale, sollecitando, uno scambio culturale qualificato attraverso i numerosi eventi collaterali presenti alla manifestazione.

Alla cerimonia di chiusura, prevista nella tarda serata di domenica 12 giugno, saranno presenti anche Luca Beatrice, celebre critico d’arte, il giornalista Angelo Crespi ed il gallerista Estemio Serri che assegneranno il Premio Internazionale della Creatività con in palio ben 35.000 euro.

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