Home Evidenza Scuola, ‘Lanterne e grembiulini’ scrive alle istituzioni molisane: gli studenti devono tornare a far lezione in classe
Evidenza - 29 Giugno 2020

Scuola, ‘Lanterne e grembiulini’ scrive alle istituzioni molisane: gli studenti devono tornare a far lezione in classe

Il mondo della scuola resta in subbuglio, anche dopo la presentazione delle linee guida da parte del ministro dell’Istruzione Azzolina. Un documento che non è riuscito a fare chiarezza su quella che sarà l’organizzazione della scuola, alla ripresa delle attività didattiche a settembre. Una riapertura piena di incognite, come hanno avuto modi di sottolineare i rappresentanti molisani del movimento Lanterne e grembiulini, che hanno inviato un appello al presidente della Regione Toma, all’assessore all’istruzione Di Baggio, ai sindaci di Campobasso e Isernia, ai presidenti delle Province di Campobasso e Isernia, all’ANCI Molise e per conoscenza all’ufficio scolastico regionale. Un appello nel quale è stato sottolineato come la scuola sia risultata questione periferica nell’agenda di governo. Non solo: il piano elaborato dal ministero è risultato deludente, perché in esso non c’è una visione strategica della scuola. “Lanterne e grembiulini”, che ha registrato la condivisione di centinaia e centinaia di cittadini: docenti, genitori, giovani, rappresentanti della società civile, si rivolge alle istituzioni locali affinché si impegnino fattivamente sul versante logistico e a rendere attuabile, in sicurezza, la ripartenza a settembre delle scuole molisane.
“Agli studenti va garantita una formazione che non sia una arida somma di contenuti – hanno ricordato dal Movimento – ma una palpitante somma di valori da interiorizzare sul piano conoscitivo, razionale e sentimentale. Questo lo si può fare lì dove non esiste il dispari ma il pari, ossia nelle aule scolastiche deputate a formare il cittadino democratico.
L’esperienza che abbiamo vissuto dovrebbe  insegnare che correre dietro alle emergenze è cosa dura e chi ha ruolo d’indirizzo politico ha ora il dovere, di saper pianificare e realizzare programmi mirati e ariosi. Chiediamo che le nostre preoccupazioni e le nostre sollecitazioni siano condivise, affinché nelle sedi deputate certe riflessioni possano trovare accoglimento per assicurare le scelte migliori.  La scuola è di tutti!”, è la conclusione del Movimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Bagnoli del Trigno, cento anni per nonna Giuseppina Tinaburri

La comunità di Bagnoli del Trigno in festa per i cento anni di Giuseppina Tinaburri. Nata …