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Venafro. Comune e comitato Ss Rosario: subito azioni concrete per potenziare l’ospedale

Alfredo Ricci

La riorganizzazione della rete ospedaliera deve prevedere il rilancio dell’ospedale di Venafro: durante l’emergenza ha dimostrato di essere una risorsa importante per la sanità regionale. A dirlo è il sindaco Ricci, che ha incontrato il comitato pro Santissimo Rosario per fare il punto della situazione.
Si seguito la nota stampa del sindaco di Venafro, Alfredo Ricci:
“Si è tenuto presso il Comune una riunione da me indetta tra Amministrazione Comunale e Comitato SS. Rosario.
L’incontro, che segue ai contatti costanti da sempre – e anche nei mesi scorsi – tenuti con il Presidente del Comitato Gianni Vaccone, ha avuto la finalità di fare il punto della situazione tra tutti i principali soggetti da sempre impegnati sul territorio per la difesa dell’Ospedale di Venafro, anche alla luce della situazione emergenziale in corso.
L’ultimo pronunciamento del Consiglio Comunale di Venafro risale allo scorso mese di dicembre, allorquando il Consiglio approvò all’unanimità la proposta dell’Amministrazione, che prevedeva tra l’altro:
1) la deroga ai parametri restrittivi di cui al D.M. n.70/2015, c.d. decreto Balduzzi, sulla base delle evidenze ed implementazioni già individuate in altre regioni d’Italia, istituendo nella Regione Molise un DEA di secondo livello a Campobasso oltre a un DEA di primo livello a Termoli e un altro a Isernia;
2) con specifico riferimento all’Ospedale “SS. Rosario” di Venafro, l’attivazione di un punto di primo intervento in servizio tutti i giorni e per 24 ore al giorno nonché di tutti i servizi di degenza di tipo estensivo e di mantenimento già previsti nel POS 2015/2018 e il potenziamento dell’attività specialistica ambulatoriale, così da restituire al “SS. Rosario” il ruolo e la dignità di ospedale e presidio di garanzia effettiva del diritto alla salute dei cittadini.
A distanza di sei mesi, finalmente il Consiglio Regionale ha condiviso la proposta dell’Amministrazione Comunale, anche tenendo conto delle problematiche emerse nelle strutture sanitarie regionali durante il periodo emergenziale.
La riunione odierna tra Amministrazione e Comitato punta ora a garantire che alle parole seguano i fatti.
Durante l’emergenza più acuta il SS. Rosario è stato una risorsa per l’intera sanità regionale, con le attività di assistenza sanitaria svolte in favore dei vecchietti ospitati nella RSA.
Ciò è stato possibile prendendo le mosse dalle caratteristiche strutturali dell’edificio dell’ospedale, in condizioni di sicurezza e pienamente fruibili anche nella organizzazione dei percorsi sporco-pulito-misto necessari nell’ambito di una struttura desinata a ospitare pazienti Covid-positivi.
Adesso e in prospettiva il SS. Rosario deve sempre più essere ripristinato in tutti i suoi servizi ambulatoriali e di assistenza del territorio, nonché nei servizi diagnostici e di cura e assistenza estensive e intensive in favore di pazienti (RSA, UDI, lungodegenza, tutti servizi da potenziare) e, soprattutto, attraverso un ripristino del punto di primo intervento, in grado di garantire la cura e l’assistenza adeguate in caso di emergenza.
Mai come in questo periodo il diritto alla salute è tornato al centro del dibattito politico nazionale.
Si è finalmente riconosciuto l’errore commesso in oltre 10 anni di tagli indiscriminati, operati sulla base di meri calcoli ragionieristici, senza rendersi conto che si stava privando i cittadini del diritto alla salute.
È arrivato ora il momento di rilanciare la sanità pubblica di qualità, riorganizzando e potenziando il sistema ospedaliero regionale, nell’ambito del quale il SS. Rosario deve avere un ruolo centrale per la sua posizione, per le caratteristiche di sicurezza e fruibilità dell’edificio, per la qualità dei servizi da sempre offerti, rafforzando il concetto di integrazione ospedale-territorio.
Su questo, come sempre, l’Amministrazione comunale, con un costante dialogo con il Comitato SS. Rosario, sarà in prima linea.
E proprio per discutere del futuro del SS. Rosario ho già richiesto al Presidente del Consiglio Comunale di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale una discussione sulla riorganizzazione dell’Ospedale “SS. Rosario”.

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