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Apertura - Evidenza - 28 Giugno 2020

Telefonìa, il Consiglio comunale di Campobasso decide per un nuovo piano antenne

Attivare le procedure per predisporre, in tempi brevi, un piano comunale di localizzazione delle antenne, coinvolgendo i Sindaci dei comuni limitrofi. Tutelare i legittimi interessi alla salute ed al benessere dei cittadini di Campobasso. Promuovere un uso consapevole delle tecnologie informando la cittadinanza relativamente ai rischi derivanti dalle fonti di elettrosmog.

Questi i contenuti principali di un ordine del giorno approvato all’unanimità dei presenti (27 consigliere e consiglieri) dal Consiglio comunale di Campobasso, che si è svolto – come avviene dall’inizio dell’emergenza Covid-19 – in videoconferenza.

Il provvedimento, elaborato al termine di un percorso condiviso che ha coinvolto tutti i gruppi politici rappresentati nell’assise civica, fa seguito ed accoglie un appello, proveniente da molti cittadini del capoluogo di regione ed, in particolare, da comitato di quartiere “Contrada San Giovanni/Limiti” costituito per contrastare l’installazione (definita selvaggia) di antenne e ripetitori telefonici, per tutelare la salute pubblica, la salubrità dell’aria e dell’ambiente, il paesaggio ed il benessere sociale dei cittadini.

Nell’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale è prevista anche una sollecitazione alle strutture tecniche ed amministrative competenti per valutare la possibilità di destinare suoli pubblici, eventualmente “usi civici”, per l’installazione degli impianti di telefonia mobile; il canone in questo caso verrebbe introitato dal Comune.

Tutto questo dovrà trovare concretezza in un nuovo “piano antenne” che dovrà individuare le zone di localizzazione di impianti radiomobili sulla base sia di cognizioni tecnico/scientifiche che di altre valutazioni di ordine generale (come, ad esempio, la necessità di preservare le zone della città con maggiore densità demografica).

Nel corso della discussione dell’ordine del giorno, è stata più volte ribadita la necessità di partire subito con il procedimento di adozione del nuovo piano antenne della città, anche al fine di “fronteggiare” i pericoli di impianti di nuova tecnologia.

p.s.

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