L’emergenza coronavirus ha rallentato in maniera consistente l’economia molisana: in calo la produzione e il fatturato delle imprese, diminuisce anche l’occupazione. E’ il quadro che emerge dall’annuale rapporto sull’andamento dell’economia regionale presentato dalla Banca d’Italia a Campobasso.

Il rapporto riferisce tradizionalmente i dati sulla situazione dell’anno precedente. Stavolta però la Banca d’Italia, di fronte ad un corto circuito senza precedenti come l’emergenza covid, ha voluto analizzare anche quanto accaduto negli ultimi mesi.

La crisi pandemica ha colpito l’economia del Molise in una fase di rallentamento: in base alle stime di Prometeia, nel 2019 il Pil regionale sarebbe cresciuto dello 0,7 per cento, mezzo punto in meno dell’anno precedente. Le stime indicano tuttavia che l’impatto della crisi in Molise, come nel resto del Mezzogiorno, sarà minore che nella media nazionale.

Nell’industria l’indagine annuale della Banca d’Italia condotta su un campione di imprese molisane evidenzia per il 2019 una stagnazione delle vendite, penalizzate dalla debole dinamica della domanda interna, mentre quella estera si è confermata più vivace, favorendo l’espansione delle esportazioni regionali. Gli investimenti hanno stentato a riavviarsi e l’indagine straordinaria sugli effetti del coronavirus ha rilevato una revisione al ribasso dei piani per l’anno in corso. Le imprese hanno inoltre segnalato sin dalle prime fasi dell’emergenza un significativo calo della domanda interna, oltre a difficoltà logistiche e rallentamenti negli approvvigionamenti che hanno ostacolato la produzione.

Il settore delle costruzioni ha mostrato nel 2019 una moderata ripresa dell’attività, favorita dal progressivo recupero delle transazioni sul mercato immobiliare. Nei servizi l’attività ha rallentato, anche per effetto dell’indebolimento dei consumi nel comparto del commercio. Le attività di alloggio e ristorazione, già penalizzate dal calo di presenze negli esercizi ricettivi dello scorso anno, sono tra le più esposte agli effetti delle misure di contenimento della pandemia. Le limitazioni imposte alla mobilità hanno inciso in modo diretto anche sul settore dei trasporti.

Nel 2019 l’occupazione è cresciuta, sebbene in misura attenuata rispetto all’anno precedente. L’emergenza sanitaria ha prodotto notevoli effetti sul mercato del lavoro: secondo le stime dell’Istat, oltre il 30 per cento dei lavoratori molisani è impiegato nei settori temporaneamente sospesi, una quota di poco inferiore alla media italiana. I dati preliminari sul 2020 (disponibili fino al 23 aprile) mostrano un forte calo delle assunzioni nel settore privato, concentrato nella seconda parte del periodo osservato.

 

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