Non bisogna perdere altro tempo, è fondamentale conoscere le tempistiche dello studio epidemiologico della Valle del Volturno. L’appello – l’ennesimo – è stato lanciato dalle mamme per la salute. Attraverso una richiesta di accesso agli atti hanno sollecitato la Regione, la Asrem, il Comune di Venafro e lo stesso CNR di Pisa, affinché diano risposte certe, visto che da mesi di questo studio non se ne parla più. É vero che c’è stato il blocco causato dall’emergenza covid, ma è altrettanto vero che le malattie da inquinamento non si prendono pause, scrivono le mamme sul loro sito web. Di qui la decisione di invitare tutte le forze in campo ad attivarsi affinché il lavoro del CNR, se fermo, riparta al più presto. Ma per il sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, si sta andando avanti secondo il cronoprogramma. È vero che il covid, almeno nella prima fase, ha causato un rallentamento – ha detto il primo cittadino – ma si sta comunque lavorando. Già da aprile sono ripresi i contatti e di recente sono stati effettuati anche altri adempimenti burocratici. Ma per arrivare alle conclusioni ci vorranno comunque i due anni preventivati all’atto della firma della convenzione. Nel frattempo vanno avanti anche le attività di monitoraggio straordinario della qualità dell’aria da parte dell’Arpa. La centralina mobile ha raccolto dati a Sesto Campano, Pozzilli, Montaquila e in diversi punti di Venafro. Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi mesi. In questo caso i risultati dovrebbero arrivare al più tardi nei primi mesi dell’anno prossimo.

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