Un attacco alla democrazia, un Golpe. Così Tiziano Di Clemente dopo gli sviluppi del caso nato dalla scelta dell’ubicazione del Centro regionale Covid. Per il segretario regionale del Pcl:

“Lo scandaloso ostruzionismo politico-burocratico posto in essere dal governatore regionale e dai suoi burocrati fiduciari avverso il progetto per la realizzazione e riqualificazione struttura malattie infettive di Larino, attivato dal Commissario Giustini, in scadenza il 17 giugno, non rappresenta solo l’ennesimo attacco al diritto alla salute e alla prevenzione, contro un progetto peraltro strategico per rilanciare e riqualificare la sanità pubblica nel Molise, ma rappresenta una sorta di golpe, un gravissimo attacco alla elementare democrazia che calpesta la precisa volontà popolare espressa sul territorio e persino dal consiglio regionale. E verificheremo, anche sul piano legale, quanto rivelato circa la minaccia di “provvedimento disciplinare “ da parte del dirigente della ASREM Florenzano verso il funzionario Giorgetta “reo” di aver predisposto il progetto secondo le volontà democraticamente espresse e poi disposte dal Commissario Giustini. La vicenda gravissima è stata ben descritta pubblicamente da Aida Trentalance del forum in difesa della sanità pubblica. La giunta leghista fascio-sovranista e Toma devono essere subito fermati rovesciati, e con essa i vertici burocratico-politici fiduciari della ASREM. Se non ora quando ?

E lo si deve fare non affidandosi agli illusori giochi di palazzo, ma con una vera e propria rivolta di massa, che occupi il palazzo regionale a oltranza sino alla cacciata di questi servitori del profitto, distruttori del diritto alla salute e degli elementari principi democratici. Questa incredibile vicenda, che è persino meritevole di denuncia sul piano giudiziario per ipotesi di abuso che ci hanno sollecitato a presentare e che stiamo predisponendo, sebbene non sia questo il mezzo principale sapendo cos’è la “giustizia giudiziaria” nella realtà dominata dal capitale, dimostra come non basti la sola gestione pubblica della sanità, necessaria ma non sufficiente, bensì occorre anche sottrarla alle segrete stanze di governanti e burocrati lontani dalle esigenze popolari di tutela della salute e vicini a ben altri interessi, per sussumerla sotto il controllo sociale e democratico della popolazione. Il PCL Molise, e le altri componenti del Coordinamento Unitario Molisano delle Sinistre di Opposizione (PCI, PMLI, Città Futura), rivolgono un appello unitario di lotta a tutta la sinistra politica, sindacale e sociale della Regione, nella prospettiva di creare un fronte unico di massa anticapitalista, in difesa del diritto alla salute”.

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