Andrea Greco

L’ospedale di Agnone ha un grande potenziale inespresso, perché negli ultimi 4 anni il piano operativo sanitario di fatto non è mai stato attuato. Molti servizi ad oggi sono monchi. Eppure – ha detto Andrea Greco – il Caracciolo ha tutte le carte in regola per funzionare sin da subito: per quanto riguarda il day surgery ci sono le sale operatorie nuove e due giovani professionisti disposti a rimanere. Basterebbe mettere a disposizione un anestesista in comando da Isernia per risolvere il problema. Stesso discorso per l’ortopedia, mentre il reparto di medicina ormai ha bisogno soltanto di un responsabile. Per cercare di invertire la rotta, il Movimento Cinque Stelle la settimana prossima presenterà una mozione in consiglio, affinché nel nuovo piano operativo venga riconfermato il riconoscimento di presidio di area particolarmente disagiata, premessa necessaria per evitare ogni ipotesi di ridimensionamento o riconversione. Il Caracciolo deve vivere, per garantire maggior sicurezza ai cittadini altomolisani e abruzzesi, costretti a vivere in un’area montana segnata da problemi oggettivi e da una viabilità messa malissimo, ha sottolineato Greco. Per questa il portavoce dei Cinque Stelle invita tutti a sostenere la mozione: comitati, sindaci, partiti di ogni colore politico, di maggioranza e opposizione.

Potrebbe interessanti anche:

Tv locali, pubblicato il bando per investimenti in tecnologie innovative

Pubblicato il “Bando per all’erogazione di contributi alle imprese titolari di emittenti t…