Durante il periodo di pandemia non si sono fermati i lavoratori della Gam, che hanno continuato a sollecitare la politica per una risoluzione immediata e definitiva della vertenza che va avanti da anni. Oggi sono tornati davanti la sede del Consiglio regionale per parlare direttamente con il nuovo assessore al Lavoro Michele Marone e i capigruppo. Hanno esposto le loro istanze, alla luce anche dei discorsi aperti con chi si è fatto avanti per far ripartire la filiera e su tutti, nei mesi scorsi, si è parlato di Tripla A
“L’obiettivo è far ripartire la filiera nel rispetto degli accordi – ha detto l’Rsu Uil Giancarlo D’Ilio – valutando la necessità del macello alla luce degli allevatori sul territorio e delle proposte in atto”.
La richiesta è quella di poter lavorare, solo di poter lavorare, perché, dicono i lavoratori, non vogliamo vivere di cassa integrazione.
“Ci sono comunque dei passi da seguire – è stato evidenziato da Mauro Latessa, Rsu Cgil – per poter comunque allungare gli ammortizzatori sociali e serve rinnovare il ramo di fitto e il tfr. Amadori aveva fatto un accordo di assumere 170 persone e ne ha assunte sol una 40ina. Questo non ha risolto nulla. Serve un percorso lavorativo certo”.
Il neo assessore al Lavoro Michele Marone ha ascoltato le istanze, insieme a lui l’assessore Cotugno e altri consiglieri e capigruppo, convenendo sulle necessità esposte e garantendo l’impegno trasversale del Consiglio e il suo personale già dalla prossima settimana direttamente con il Ministro.
Tra i presenti anche Micaela Fanelli che ha tenuto a precisare alcune cose.
“C’è l’impegno congiunto della maggioranza e delle opposizioni del Consiglio regionale per la Gam e – ha spiegato – per tutta la filiera avicola molisana. Due le strade che ho proposto anche al nuovo Assessore al Lavoro Michele Marone, nel corso dell’incontro di stamattina con i lavoratori. Il sostegno finanziario regionale al fitto del ramo d’azienda e al cofinanziamento del TFR e l’interessamento del Parlamento per inserire nella conversione in legge del Decreto Rilancio un emendamento per l’area di crisi complessa del Molise, in questo modo garantendo ulteriori mesi di ammortizzatori sociali”.
Fanelli ha sottolineato che c’è l’impegno dei consiglieri regionali e dei parlamentari del Pd e, spera, anche di quelli del centrodestra. “Nel frattempo – ha continuato l’esponente Dem e capogruppo del Pd – dobbiamo lavorare con le imprese che già avevano manifestato interesse per l’acquisto e ricercarne di altre. Perché il Molise non può abbandonare questo importante settore strategico della nostra economia e – ha concluso – centinaia di lavoratori che dalla politica pretendono, giustamente, solo una cosa: il lavoro!”

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