Continua a far discutere l’inquinamento del Sordo a Isernia. Un altro sversamento di acque reflue è stato denunciato dal Partito comunista dei lavoratori. Alcuni video pubblicati sui social mostrano quanto sta accadendo nel tratto l’area che va dall’entrata Nord del capoluogo, all’altezza di via XXIV maggio e il palazzo della Provincia. Ma a questo problema – spiega Tiziano Di Clemente, coordinatore regionale del PCL – vanno poi aggiunte le potenziali criticità legate a cedimenti franosi. Un video mostra cosa accade in caso di pioggia: la frattura del tubo genera una sorta di cascata fognaria – sottolinea Di Clemente – che a sua volta, formando una sorta di ruscello, va a finire nel Sordo. Il coordinatore del Pcl parla inoltre il rischio frane, segnalando un grosso masso caduto e appoggiato su un ostacolo di fortuna, mentre i tubi fognari che si vedono – dice ancora – sono chiaramente danneggiati, anche a causa del movimento del terreno. “Gli interventi sugli sversamenti si sono rivelati senza effetto, mentre quelli sulla messa in sicurezza appaiono del tutto insufficienti” è il parere di Di Clemente. “Esiste solo qualche sporadico muretto di contenimento, mentre un altro muro, iniziato dal tratto all’altezza dell’entrata su Isernia Nord è in gran parte incompiuto”. Tutta questa situazione è stata segnalata più volte al Comune, ma nella sostanza nulla è cambiato. Per questo il Pcl torna a chiedere “un intervento urgente di messa in sicurezza per prevenire eventuali frane e per realizzare al più presto un’adeguata condotta di acque reflue che interrompa immediatamente il loro sversamento nel Sordo”.

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