Il consigliere regionale del Pd, Vittorino Facciolla, prende spunto dal fallimento del click day per evidenziare tutti gli errori commessi dal presidente della Regione.
“Toma non ne azzecca una, neanche per sbaglio – ha ironizzato – Il flop del Mosem non è altro che l’ennesima cronaca di una morte annunciata. Ma la colpa non è di Donato Toma, la colpa è di chi lo ha svegliato nottetempo mentre dormiva, per nominarlo Presidente della Giunta regionale. Chi lo ha scelto come Presidente della Regione pur sapendo che non aveva mai avuto nessuna esperienza politica (se non quella di assessore per pochissimo tempo), doveva ben sapere che correva il rischio di abdicare al primato della politica – ha sottolineato Facciolla – Quando si abdica al primato della politica ci si può imbattere in qualcuno che manifesta una insensibilità personale così evidente che anche azioni di rilancio per il nostro Governo diventano il motivo per una distruzione di massa del tessuto e della coesione sociale. Ed è quello che sta accadendo in queste ore con una manciata di imprenditori che è riuscita a fare domanda per i fondi e una stragrande maggioranza di professionisti e piccole imprese che sono state tagliate fuori da un sistema illogico e delirante quale quello messo in piedi da questo governo regionale e da un sistema informatico completamente inadeguato. Oggi – ha proseguito – qualcuno chiede la testa del presidente Toma e del cda di Molise Dati. Io da tempo immemore chiedo al Presidente di fare qualcosa di utile per questa regione e soprattutto di dire la verità. Le sue recenti dichiarazioni sull’Ospedale Covid di Larino e la gestione fallimentare del Mosem sono le ultime dimostrazioni dell’incapacità di Toma e rappresentano per lui altre due occasioni perse per dire la Verità”, ha concluso Facciolla.

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