Home Cultura Majorana-Fascitelli, il commosso saluto agli studenti della preside Di Nezza
Cultura - Evidenza - Isernia - 6 Giugno 2020

Majorana-Fascitelli, il commosso saluto agli studenti della preside Di Nezza

Carissimi,
come da consuetudine rivolgo il mio saluto istituzionale alla comunità educativa del Majorana-Fascitelli, a docenti, personale Ata, genitori, studenti e a tutti coloro che, a vario titolo, e con diversi contributi, hanno collaborato alle attività realizzate in questo difficile anno scolastico.
Ritenevo che il peggio fosse passato, e mi riferisco ai furti che hanno tristemente profanato e violato, lo scorso anno, la nostra scuola. E invece, ci siamo ritrovati in una difficile e imprevedibile situazione di emergenza nazionale che ha sconvolto le nostre vite.
In queste circostanze, forse per la prima volta, mi riesce davvero difficile scrivere.
In parte perché mi rattrista sempre salutare persone con cui ho vissuto una impegnativa ma intensa quotidianità, fatta di scadenze continue e inderogabili, ma anche di condivisione di paradigmi educativi e di valori. Ricordare i momenti di radiosa e sincera complicità, gli ammiccanti sguardi d’intesa, i silenzi carichi di parole, a volte difficili da pronunciare, la sintonia nel realizzare progetti comuni, lasciano sempre una dolce nostalgia.
Ma ciò che più mi amareggia è immaginare una scuola in cui, alcuni di voi diventeranno passato, sicuramente un passato da incorniciare, pieno di bellissimi ricordi ma, proprio per questo, tristemente irripetibile. Una scuola dove lo “stare insieme” dovrà essere necessariamente reinventato.
Di ciascuno, ormai, ritengo di conoscere gli aspetti salienti e le note stonate, come collega e come dirigente: la grinta, l’energia, la vitalità, la carica motivazionale, ma i difetti, oggi, non riesco davvero a ricordarli.
Con alcuni abbiamo avuto, in questo interminabile anno, discussioni talvolta anche accese; tuttavia non si è mai spezzato quel sottile ma solido legame che ci tiene uniti: educatori appassionati, forti di una consistente esperienza professionale coltivata negli anni, studenti intransigenti, coraggiosi nel superare, con equilibrio e maturità, ogni frangente critico e dialettico.
“Un anno da ricordare” è la colonna sonora del nostro film, e per tante ragioni.
La nostra è sempre stata una comunità accogliente, intenta a valorizzare l’interazione tra docenti e studenti, il contatto umano, i rapporti interpersonali, fisici ed emotivi, perché assolutamente ineludibili nei processi di acquisizione dei saperi e di crescita, umana e culturale dei nostri ragazzi. Mi ha commossa ritrovare tutto ciò anche nell’inedita scuola a distanza, scoprire una partecipazione sempre appassionata e gioiosa, mai sollecitata, di tutta la comunità alle attività promosse dai docenti, dai genitori, dagli alunni e dalla dirigenza, e il bisogno impellente di un dialogo che colmasse la lontananza che ci è stata imposta.

A tutti i miei colleghi docenti e a Sophie va il mio riconoscimento per essersi dimostrati, anche in questa circostanza, forza insostituibile per il contributo incisivo dato alla formazione di cittadini consapevoli e preparati.
Con ottimismo, fiducia e pazienza, anche voi colleghi giunti al termine della carriera scolastica, avete interpretato il ricorso obbligato ed esclusivo alla didattica a distanza come un’opportunità, non come un limite, traendo beneficio e ricchezza da questa nuova modalità, impegnandovi costantemente per evitare possibili squilibri e disuguaglianze.
E quando la pandemia ci ha costretti ad un lockdown forzato, ci siamo stretti ancor di più per ammortizzare i colpi del vivere una scuola innaturale e reinventare una comunità diversa ma altrettanto stimolante.
Docenti capaci di interpretare il loro nuovo ruolo senza mai dare segni di cedimento, senza lamentarsi, consapevoli che ogni momento di sconforto sarebbe stato vissuto dai ragazzi come occasione di involontaria rinuncia.
Proprio questo restare appassionatamente aggrappati ciascuno al proprio ruolo di educatore, oggi, ancora una volta, risulta essere la nostra forza.

Un ringraziamento sentito va a tutti i genitori, in particolare alla componente impegnata nel Consiglio d’Istituto, per la collaborazione, la partecipazione disinteressata ed il grande impegno dimostrato. Con passione e dedizione avete proseguito il dialogo, una comunicazione sempre efficace, fatta anche di mail di sostegno e di conforto. Alla scuola avete dedicato forze, energie e tempo prezioso, consapevoli che la crescita dei nostri ragazzi, il senso di appartenenza e la giustizia sociale si realizzano solo attraverso una condivisione di intenti.

Un grande apprezzamento per l’operato del personale ATA, che ogni giorno permette ai ragazzi di vivere in un ambiente sereno, sempre disponibile anche in questa fase emergenziale, parte attiva di una grande comunità umana che, nell’ambito delle proprie prerogative, contribuisce al perseguimento degli scopi educativi. La scuola non si è mai fermata e questo anche per il vostro instancabile lavoro sommerso.

Il mio grazie va esteso al Sig. Questore, nostro compagno di avventura in diverse azioni progettuali, a Raffaele Cantone, interlocutore attento, squisito, sempre disponibile, unico, agli organi di stampa e a tutti i soggetti del territorio con i quali abbiamo realizzato solidi percorsi formativi, dall’educazione alla cittadinanza attiva alla sicurezza, dall’orientamento alla legalità. Preziosi e significativi i loro contributi! Scuola e territorio si arricchiscono reciprocamente se complici e testimoni nella costruzione di una comunità consapevole e rispettosa delle regole del vivere civile.

Un ringraziamento sentito lo rivolgo anche all’USR per il Molise e ai Dirigenti Scolastici per aver saputo fare rete ed essere riusciti tutti insieme a fronteggiare l’emergenza, dimostrando ancora una volta che la scuola non si sottrae mai alla sua missione educativa e sociale. La stretta collaborazione, il confronto costruttivo, lo scambio di esperienze ci hanno permesso di fornire alla sospensione delle attività in presenza una risposta immediata, efficace e capace di armonizzare gli obiettivi didattici e formativi con le esigenze delle famiglie e il benessere degli studenti.
Un saluto affettuoso in particolare ai Dirigenti con i quali, sin dall’inizio dell’anno scolastico, ho lavorato ad un ambizioso progetto di continuità didattica che ha premiato la nostra scuola con un inatteso e sorprendente aumento del numero delle iscrizioni. Possa questa intesa proseguire ed essere un ulteriore stimolo al miglioramento per le nostre istituzioni.

L’abbraccio più forte va al mio staff, fatto di collaboratori diretti, di tutte le figure di sistema, della preziosa DSGA che ha vissuto con me, in presenza, ogni momento della surreale esperienza di una scuola priva di energia e vitalità. Siete la leva strategica ed insostituibile del nostro Istituto, costante punto di riferimento per il raggiungimento di obiettivi comuni finalizzati alla crescita dei nostri studenti, professionisti appassionati capaci di rimodulare, con grande competenza, esperienza e spirito di servizio, le modalità della quotidiana collaborazione. Distanti, ma uniti!
Nei vostri sguardi, colti nelle riunioni in piattaforma anche in giorni ed orari improbabili, o nascosti da anonime mascherine, ho apprezzato la gioia autentica di essermi vicina. Nel vostro sorriso e nelle vostre parole l’emozione e la preoccupazione non dettati dalla circostanza, ma da una stima ed un affetto spontanei, fraterni, sinceri; nel vostro sostegno, fatto anche di quotidiani, rassicuranti, commossi saluti in ufficio, la fierezza di superare insieme ogni difficoltà. Un saluto ormai atteso dopo ogni lezione per testimoniare, ogni giorno. Di non essere mai sola. Grazie!

Concludo con gli adorati studenti, silenziosi ma mai passivi: il vostro è stato sicuramente il sacrificio più grande!
Vi abbiamo chiesto di “vegetare” nel momento in cui la vostra energia era esplosiva e contagiosa.
Vi abbiamo incollati di fronte ad un computer per sperimentare una didattica a distanza totalitaria, azzerando, in un solo giorno, la vera forza del nostro rapporto educativo-didattico: il contatto umano.
Abbiamo preteso l’immobilità, la rinuncia allo sport, ad incontrare amici; e ancora, niente feste, aperitivi vietati, amori sospesi.
E voi, con grande maturità, pazienza, responsabilità e diligenza, ci avete dato ascolto, avete studiato, addirittura ci avete rincuorato, sperando di poter tornare a scuola (incredibile!), magari per la giornata autogestita, per il Majorana-Fascitelli Day, per l’ultima assemblea di Istituto o, semplicemente, per sentire il suono della campanella. “Andrà tutto bene” è stato, da subito, il vostro motto.
E, dopo l’iniziale sgomento, avete sperimentato un rinnovato interesse per la vita scolastica e per una lettura sempre più matura della nostra realtà. Le iniziative proposte, vissute con entusiasmo ed ammirevole partecipazione, la richiesta di contatti quotidiani, il senso di responsabilità diffuso nelle attività scolastiche, ripagano tutti noi dei sacrifici di questo periodo.
Un pensiero speciale lo rivolgo agli studenti delle classi V con cui ho vissuto il mio primo quinquennio in questa scuola. Vi mancheranno i mesi più intensi della vostra carriera scolastica, fatti di battute di arresto, paura, ansia, così come di quella contagiosa capacità di sognare e di guardare al futuro con fiducia, energia e slancio vitale che spero conserviate sempre. Qualcuno rimpiangerà l’Andalusia; niente Cesenatico per la gara di Matematica, niente Recanati; non vivrete l’adrenalina delle prove scritte dell’Esame di Stato, perderete l’ultimo giorno di scuola con tanto di ola e grida liberatorie, ma il futuro che vi attende è radioso e pieno di emozioni ancora da vivere.
Grazie a tutti voi, per ciò che ci avete donato in questi cinque anni, per aver saputo vivere la nostra comunità con misurata discrezione, composto equilibrio e spontanea dedizione, senza bisogno di stimoli o sollecitazioni.
Ci piace pensare che, un po’, sia anche merito nostro.
Carmelina Di Nezza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Bagnoli del Trigno, cento anni per nonna Giuseppina Tinaburri

La comunità di Bagnoli del Trigno in festa per i cento anni di Giuseppina Tinaburri. Nata …