Home Attualità “Il Vietri di Larino nella rete nazionale centri Covid”: l’appello di sindaci, associazioni, istituzioni e Diocesi

“Il Vietri di Larino nella rete nazionale centri Covid”: l’appello di sindaci, associazioni, istituzioni e Diocesi

L’ospedale Vietri di Larino va inserito nella costituenda rete nazionale dei centri Covid. La proposta, ora, ha tutti i crismi della concretezza, dopo un primo parere positivo dal Ministero e si è trasformata un imperativo, in una forte presa di posizione di tutto il territorio del Basso Molise, unito: sindaci, associazioni, forze politiche e diocesi. Tutti d’accordo sulla necessità di una scelta che va fatta subito e la risposta data dai numerosi rappresentati delle istituzioni che hanno preso parte all’incontro organizzato dal periodico La Fonte e dalla Diocesi di Termoli Larino ne è la conferma. Famiano Crucianelli, medico ed ex parlamentare, ha tracciato la strada di un centro Covid a Larino che entri in rete con il San Timoteo di Termoli per un progetto che valorizzerebbe e completerebbe tutta la sanità molisana. “Siamo nel corridoio adriatico, questo è un polo che guarda al Molise, ma anche alle altre regioni – ha affermato, condividendo quella che ha definito “lungimiranza di Giustini quando ha sostenuto questa ipotesi”. “Una iniziativa – ha esordito invece il sindaco di Larino Puchetti – che va nella direzione di un interesse generale”.

Il sindaco di Termoli Francesco Roberti ha puntato il dito contro la politica regionale degli ultimi anni, che ha investito poco nel Basso Molise con interventi che non hanno portato sviluppo economico del territorio. Dalle infrastrutture, alla sanità: “Ben venga la sinergia con Larino – ha affermato – ma il piano con Larino Centro Covid chi lo fa? Giustini o Florenzano? – ha continuato Roberti, senza dimenticare l’emergenza continua dei reparti che rischiano di chiudere per assenza di personale. Il tempo intanto stringe, perché entro il 17 giugno deve essere inviato al Ministero un progetto per inserire Larino nella rete nazionale Covid.
Per il vescovo della Diocesi di Termoli- Larino Gianfranco De Luca, la parola d’ordine è “insieme”, “Insieme soprattutto per il bene comune”. “Il nostro scopo è far incontrare i sindaci e le parti sociali per mettere insieme le visioni per dare vita poi a un progetto organico – ha detto De Luca, facendo notare poi come il Basso Molise sia la porta d’ingresso in regione, accennando anche ai problemi di viabilità ancora irrisolti. La palla passa, ora, alla classe dirigente che ha grandi responsabilità.

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