Home Attualità Venafro. Il ringraziamento del Rettore della Basilica di San Nicandro ai volontari della Protezione civile

Venafro. Il ringraziamento del Rettore della Basilica di San Nicandro ai volontari della Protezione civile

Da Fr. Cosimo Vicedomini, Guardiano del Convento Francescano di Venafro e Rettore della Basilica di San Nicandro, Patrono della città e Protettore della Diocesi d’Isernia/Venafro, arriva la lettera che di seguito viene ospitata e che testimonia l’impegno socio/umanitario di tanti verso coloro che si sono trovati in difficoltà in tempi di pandemia. Una dedizione che il religioso ha inteso sottolineare quale disponibilità verso il prossimo. La lettera di Fr. Vicedomini : “Gli anni “venti” del terzo millennio saranno ricordati come gli anni della grande pandemia, la prima che ha colpito l’intera umanità e che, come in un grande gioco del Domino, ha visto cadere continenti, nazioni, regioni, paesi … uno dopo l’altro. Le conseguenze non sono ancora oggettivamente descrivibili: non ne siamo fuori e non sappiamo fino a quando. E se è vero che ‘o cane mozzeca o stracciato è ancor più vero che il disagio della pandemia pesa sempre di più sul povero e sul disagiato. I nostri occhi non hanno visto file di derelitti elemosinare il necessario, ma i centri CARITAS hanno alacremente lavorato per soccorrere chi ha avuto bisogno, anche chi ne ha approfittato con spudorata meschinità procurando disorientamento e disguido nell’organizzazione caritativa. A Venafro, alle sedi parrocchiali, si è affiancata anche una sezione della Caritas Diocesana, che soccorre i disagiati del circondario – laddove non vi è un centro parrocchiale – e quelli che per motivi delicati non ricorrono alla parrocchia di appartenenza. Come coprire le distanze in tempo di lockdown? Chi avrebbe potuto recarsi o uscire da Venafro che, seppur per breve tempo, era stata segnalata come Zona Rossa?
Agli addetti alla sezione venafrana della Caritas Diocesana, che nel frattempo ha ovviato alle difficoltà logistiche trovando ospitalità presso il Convento di San Nicandro, si sono affiancati gli angeli della Protezione Civile, che hanno servito con coraggio e impegno i disagiati difficilmente raggiungibili. Non vi è stato giorno in cui si siano fermate le attività: raccolta e smistamento delle donazioni; assemblaggio dei pacchi a seconda dei nuclei familiari e della presenza di minori e neonati; contatti telefonici con chi avrebbe potuto ritirare e con gli impossibilitati, da raggiungere anche nei luoghi più impervi. Nulla ha fermato le operazioni di soccorso: non il terribile Covid-19, non la pioggia o il freddo, non i giorni di festa, non gli impegni familiari, puntualmente passati in secondo ordine. La cortesia e l’umanità di queste persone, sapientemente condite di cristiani sentimenti e devozione ai Santi Martiri, hanno facilitato un servizio complesso e gravoso per le poche persone addette”. La conclusione del religioso : “Ora che l’emergenza è rientrata e si sta lentamente tornando alla normalità, mi sembra giusto e doveroso spendere una parola di ringraziamento per questi angeli che hanno regalato il loro tempo, le loro energie e testimoniato la loro fede con l’opera concreta della carità. A loro il ringraziamento di quanti hanno beneficiato del loro servizio, degli addetti alla Sezione Venafrana della Caritas Diocesana, di noi Frati Cappuccini e di quanti hanno potuto apprezzare in altri modi e occasioni il loro servizio. Grazie perché ci siete sempre, in ogni occasione. Il Signore vi benedica”.
Tonino Atella

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