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Sport - 2 Giugno 2020

Dalla A alla D, il Consiglio Federale dell’8 giugno dovrà risolvere diverse questioni

In serie A, negli ultimi giorni, ha destato particolare polemica la questione relativa alla possibilità di cristallizzare la classifica in caso di stop definitivo. La Figc deciderà in base a un numero maggiore di voci, tutte però relative al merito sportivo, si parla di media punti/partita, differenza casa-trasferta, calendario che manca alla fine (ad esempio se una squadra deve giocare con le prime tre), differenza reti, gol fatti. Anche la distanza dal traguardo, interrompere a cinque giornate dalla fine è un conto, a due un altro, ecco perché nel prossimo Consiglio Federale dell’8 giugno dovranno essere definite tutte queste regole.

In merito al campionato di Lega Pro affiorano le prime ipotesi per la ripresa, Coppa Italia il 28 giugno, i playoff dal 5 luglio fino al 16 agosto. Ricordiamo che il criterio dovrebbe essere facoltativo per le società che potranno scegliere di partecipare oppure no alla bagarre per la definizione della quarta promossa in serie B. Oggettivamente questo criterio, per quanto strano e particolare, sentiamo di condividerlo. Oggettivamente una società poco propensa, o non convinta di cercare il salto nel torneo cadetto, ha tutte le ragioni di non voler riattivare tutta la macchina organizzativa (richiamare i giocatori, organizzare allenamenti e trasferte) per una sola gara. A tal proposito la Carrarese sembra pronta a rispondere presente, Pontedera e Siena sono ancora indecise, l’Arezzo al contrario ha annunciato il suo no. I playoff su base volontaria per assegnare la quarta promozione in B dividono le società di Lega Pro, anche perché secondo una stima, costano alle società, per il rispetto dei protocolli sanitari, almeno 40- 45mila euro al mese.

In serie D manca una settimana esatta al consiglio federale della FIGC, dal quale dipende il futuro di molti club e per certi versi anche di gran parte del calcio italiano. Come detto più volte le prime in classifica al momento della sospensione: Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Turris, Matelica, Bitonto e Palermo attendono la ratifica per poter festeggiare la serie C. La Lega nazionale dilettanti ha proposto la retrocessione di trentasei club, di fatto le ultime quattro di tutti i raggruppamenti come ad esempio nel girone F, quello delle molisane per intenderci, Jesina, Chieti, Avezzano e Sangiustese. Poi ci sarà da valutare se e come saranno effettuati i ripescaggi dalla serie D delle squadre seconde nei vari gironi, oppure di quelle compagini societarie in grado di offrire delle garanzie economiche, ma anche strutturali per poter affrontare la terza serie, il caso del Campobasso e del Foggia per intenderci. Poi la situazione delle squadre retrocesse a tavolino, 31 dei 36 club chiamati in causahanno costituito un comitato chiamato “Salviamoci” annunciando battaglie legali per far valere i propri diritti. Insomma in definitiva sia in terza che in quarta serie ci sono ancora tanti punti interrogativi, diverse risposte ci saranno tra meno di una settimana nello stato maggiore della Figc. Sicuramente la prospettiva per la società di serie D che sperano nel ripescaggio, ovviamente Campobasso incluso si preannuncia un’estate davvero lunga. In attesa della conclusione della Lega pro, prevista per metà agosto, una revisione dei nuovi organici ci sarà non prima di settembre. Insomma temporeggiare e organizzarsi nel migliore dei modi come ha detto lo stesso patron Mario Gesue nel corso dell’ultima puntata di domenica sport, in attesa di buone notizie.

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