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Attualità - Provincia di Isernia - 2 Giugno 2020

Anche il Museo di Scapoli nella ”Italy War Route”

Dalla volontà di collaborare e fare rete delle maggiori realtà associative e museali operanti in Italia nella ricerca e nella divulgazione storica relativa alla Seconda Guerra Mondiale, prende ufficialmente vita “Italy War Route”. Un progetto che ha, come obiettivo comune, quello di promuovere i luoghi della memoria nelle regioni coinvolte dal secondo conflitto mondiale al fine di ampliare l’offerta culturale e turistica e la divulgazione della memoria storica dei valori universali di pace, libertà e democrazia nelle nuove generazioni.

I soggetti promotori e realizzatori sono:

Museum of Operation Avalanche – Eboli (SA)

Museum Gustav Line Gargliano Front – Castelforte (LT)

Museo Winterline Venafro – Venafro (IS)

Associazione Battaglia di Cassino Centro Studi e Ricerche – Cassino (FR)

Museo del Corpo Italiano di Liberazione “A. Moro” – Scapoli (IS)

Museo Gotica Toscana – Scarperia (FI)

Centro di Ricerca e Documentazione Winter Line – Livergnano di Pianoro (BO)

Museo Memoriale della Libertà – Bologna (BO)

Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po – Sermide e Felonica (MN)

Museo Rover Joe – Fidenza (PR)

Il primo atto concreto dell’iniziativa è la realizzazione e la diffusione della cartoguida “Italy War Route”, un nuovo prodotto editoriale promosso dai suddetti Musei, Centri della Memoria Storica degli eventi della Campagna d’Italia 1943/1945.

Entusiasta il Sindaco Renato Sparacino: “Si corona così un percorso che viene da lontano, avviato ormai da qualche anno che vede Scapoli inserito in un grande progetto di respiro internazionale.

Un ringraziamento doveroso va al nostro amico Luciano Bucci e alla sua Associazione “Winterline” di Venafro che ha creduto sin da subito a questo ambizioso progetto.

Con i consistenti finanziamenti in arrivo dal Governo, contiamo di ampliare il Museo del Corpo Italiano di Liberazione “Aldo Moro”, così da renderlo ancor di più un punto di riferimento imprescindibile nel panorama delle iniziative museali e documentali riconducibili alla Seconda Guerra Mondiale.

Aver avviato una collaborazione con delle realtà altrettanto importanti e di prestigio presenti nel territorio nazionale è sicuramente motivo di vanto e di orgoglio che esalta il ruolo chiave di Scapoli durante il conflitto. Ovviamente il nostro Museo sarà sempre aperto a tutte le analoghe iniziative regionali e non che puntano a creare una rete virtuosa della cultura e della memoria”.

 

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