Home Attualità Telemolise, l’Auditel premia le scelte editoriali

Telemolise, l’Auditel premia le scelte editoriali

di Manuele Petescia*

Secondo le ultime rilevazioni Auditel Telemolise nel 2020 ha moltiplicato gli indici di ascolto, mentre il numero dei contatti in alcune fasce orarie fa registrare aumenti sensazionali. La nostra televisione, in percentuale rispetto al numero di abitanti, è dunque tra le prime in Italia.
Non è certamente questo l’unico traguardo della nostra tv in tanti anni di attività: dalle tesi di laurea di Aldo Grasso al Tg d’oro Millecanali, passando per il premio Giorgio La Pira e per un infinito numero di targhe ed encomi, Telemolise si è sempre distinta per la qualità della sua informazione, per il grado di penetrazione sul territorio ‒ che ha raggiunto 302 mila contatti netti nelle diverse regioni ‒ e per il livello di fedeltà dei suoi telespettatori.
Ma il riconoscimento Auditel del 2020 assume un valore un po’ diverso rispetto al passato, perché premia le più recenti, coraggiose scelte editoriali dell’azienda.
Se una parte di incremento degli ascolti può infatti considerarsi fisiologica e comune a tutte le emittenti private, perché legata alla pandemia da Covid 19, dunque all’esigenza di accedere alle informazioni sul virus, quello che appare invece un primato tutto nostro è l’esponenziale balzo in avanti dei numeri Auditel, ben prima che le nostre vite fossero sconvolte dalle ordinanze di chiusura.
A partire dal mese di gennaio 2020 Telemolise ha attuato una imponente politica di innovazione tecnologica, e con l’utilizzo dei droni, le videointerviste skype, le dirette da remoto, la nostra televisione ha compensato l’assenza di manifestazioni pubbliche, impedite dalla pandemia, con decine di programmi alternativi che hanno consentito la partecipazione mediatica attiva di tutte le categorie ‒ politici, medici, sindacalisti, amministratori ‒ e degli stessi cittadini.
Comprese le funzioni religiose, il cui divieto aveva gettato nella disperazione tantissimi fedeli.
Telemolise procede dunque a passi da gigante nel solco storico tracciato sin dagli esordi, 40 anni fa. Una linea che antepone al commento e all’opinione del giornalista (molto spesso fallaci) la cronaca e il racconto dei fatti, e colloca il cittadino al centro della notizia, lasciando a lui – e solo a lui ‒ la sovrana e insindacabile libertà di interpretare, condividere o criticare gli eventi.
E i telespettatori hanno apprezzato.
Un palinsesto giovane, volti nuovi e di riconosciuto valore professionale, un telegiornale vivace, dinamico, fatto di notizie puntuali certe, rigorose e sempre verificate, arricchite dalle opinioni – quelle sì – di tutti i protagonisti della vita politica, sociale e culturale, nessuno escluso, in mezzo alla gente e con l’entusiasmo di sentirsi utili: è questo il compito dell’informazione televisiva e Telemolise è e resta prima.

*Direttore Telemolise

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