Pubblicato: venerdì 30 agosto, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Pierino Di Tonno: da Montorio a Hollywood – Anteprima Fotografica nel paese d’origine dedicata a Sergio Leone

Chiuderà domenica 1° settembre a Montorio nei Frentani l’anteprima fotografica dedicata a Sergio Leone nel trentennale della sua morte. L’esposizione degli scatti di Pierino Di Tonno, conosciuto come il decano dei fotografi della Mostra del Cinema di Venezia, originario di Montorio nei Frentani e scomparso lo scorso anno, riguarda oltre venti fotografie, riprodotte anche su pannelli 100 per 200 cm, molte delle quali scattate a Montreal durante i sopralluoghi e sul set del film C’era una volta in America con autografi di Robert De Niro e dello stesso Leone che firma quale opera mundi una delle tante foto come a voler suggellare il forte rapporto che aveva con in Molise: dalla casa per le vacanze a Castelpetroso, al cognato ed aiuto regista Fulvio Morsella di Duronia, all’amico Paolo Cieri di Termoli e altri ancora De Niro compreso.

La mostra riguarda solo una parte dell’immenso patrimonio di Pierino Di Tonno recuperato dal sindaco di Montorio nei Frentani, Nino Ponte, e dal giornalista, Teddy Colantonio, nella casa museo di Montreal.

In particolare, Colantonio ha pubblicato un articolo significativo sul Cittadino Canadese, il giornale italiano primo in Quèbec e in Canada.

Pierino – si legge nell’articolo – da bambino il cinema e la fotografa. Una una volta sbarcato in Nord America con la sua famiglia, ha potuto coltivare questa sua grande passione. Per quasi cinquant’anni, verso la fine di agosto, ogni anno si recava al Festival del cinema di Venezia e poi scendeva al sud, a Termoli, per andare al mare e incontrare i suoi fedelissimi amici. E non era facile essere suo amico. Era diffidente, misterioso e imprevedibile. La sua idea fssa era il bello, lo scatto perfetto”.

Come evidenziato nell’articolo di Colantonio “la Pro Loco del suo paese natio, Montorio nei Frentani, ha recuperato solo le foto che si trovavano nel suo appartamento. Una settimana dopo, i rappresentanti della Cinémathèque del Québec, autorizzati dalla nipote Mirka, si sono recati nel suo studio. Erano alla ricerca dei negativi che spero abbiano trovato. Infatti, il sindaco di Montorio, Nino Ponte, ha intenzione di scrivere alla Cinémathèque per sapere se tra i negativi trovati vi siano foto che riguardano la Comunità italiana di Montréal, personaggi del suo paese e del borgo che l’ha visto nascere nel 1933. “Quella di quest’anno – ci ha dichiarato entusiasta Nino Ponte a ‘Il cittadino canadese’ – è solo un anteprima che è stata ben accolta dai visitatori. Questa mostra ci ha permesso di scoprire e apprezzare un nostro concittadino che ci ha fatto onore all’estero e che non ha mai dimenticato le sue radici’’.

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