Pubblicato: giovedì 25 luglio, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Sanità, sospesa l’emergenza neurochirurgica al Cardarelli. Pazienti dirottati a Teramo.

DI GIOVANNI MINICOZZI

Ancora caos e disorganizzazione nel sistema sanitario regionale. È di queste ore, infatti, l’ultima drammatica novità che riduce ulteriormente i servizi dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Forse per carenza di personale medico specializzato, i vertici dell’Asrem Gennaro Sosto, Antonio Lucchetti e Antonio Forciniti hanno comunicato la sospensione dell’attività operatoria di neurochirurgia in emergenza che non può essere più assicurata dal presidio ospedaliero di contrada Tappino che, peraltro, era l’unico della regione a garantire tale servizio.
Per questo motivo i tre responsabili dell’Asrem hanno deciso di inviare una nota al direttore generale dell’azienda sanitaria di Teramo, guidata dal campobassano Roberto Fagnano, e per conoscenza ai commissari Angelo Giustini e Ida Grossi e al direttore generale della salute Lolita Gallo.
Con tale nota, Sosto, Lucchetti e Forciniti hanno comunicato l’impossibilità di fronteggiare le emergenze neurochirurgiche nel Molise, pertanto i pronto soccorso dell’Asrem possono indirizzare tali emergenze all’unità operativa di neurochirurgia dell’ospedale di Teramo. Questo è il contenuto della stringata nota inviata al direttore generale Roberto Fagnano senza preventivo confronto e senza ulteriori spiegazioni.
E’ probabile che l’ASL di Teramo abbia tutto l’interesse di accettare per incrementare la sua mobilità attiva ma l’operazione è ad alto rischio poiché è difficile che i casi di emergenza vera possono raggiungere Teramo in tempi utili per salvare la pelle.
Infatti la percorrenza tra la zona centrale del Molise e l’ospedale di Teramo è di circa tre ore, qualcosa di meno per il Basso Molise è molto di più per la provincia di Isernia.
Peraltro il nosocomio abruzzese è dotato di un elicottero per le emergenze e di pista di atterraggio ma nella nota inviata dell’Asrem non è specificato niente di tutto questo.
Ora i molisani vogliono sapere per quale motivo è sospesa l’attività neurochirurgica di emergenza al Cardarelli, se è ancora valido il protocollo d’intesa con Neuromed, se è previsto il servizio di elisoccorso per collegare rapidamente il Molise all’ospedale di Teramo e qual’è il piano di emergenza del sistema sanitario regionale.
Considerato che il parto ed altri interventi minori si possono programmare mentre l’ictus e l’infarto arrivano all’improvviso è necessario dotarsi di un piano per queste maledette emergenze sperando che nel mese di agosto non chiuda per ferie anche la ex Cattolica che assicura gli interventi cardiochirurgici.
Diversamente i malcapitati in situazioni di emergenza improvvisa dovranno pregare il Padre Eterno per salvare la pelle

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