Pubblicato: martedì 05 marzo, 2019 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Dissesto idrogeologico, botta e risposta tra Battista e Federico

Il territorio molisano è tra i più dissestati dal punto di vista idrogeologico. Qualche giorno fa il premier Conte ha presentato il piano ‘Proteggi Italia’. Quasi 11 miliardi di euro per il triennio 2019-2021, di cui al Molise vanno oltre 9 milioni, ai quali – ha commentato il deputato molisano 5 stelle Antonio Federico – si aggiungeranno altri fondi da ripartire in base al Decreto fiscale che saranno presto quantificati e che serviranno tutti allo stato d’emergenza per le calamità naturali dello scorso autunno”. Su Facebook, il presidente della Provincia e sindaco di Campobasso Antonio Battista, ha definito il finanziamento per il Molise “una miseria, una vera vergogna considerato che 135 comuni sono a rischio”.

Dichiarazioni imbarazzanti – ha risposto Federico – sintomo o di malafede o di incompetenza” L’onorevole pentastellato ha ricordato che la giunta Regionale, per i fenomeni meteorologici di novembre, ha dichiarato lo stato di emergenza chiedendo 15 milioni. Il governo ha messo a disposizione i primi 9 milioni, “a cui – ha continuato – si aggiungerà la quota di riparto di ulteriore mezzo miliardo stanziato in Finanziaria.
Altri 8 miliardi di euro sono da destinare alla difesa del suolo, al contrasto ai fenomeni di dissesto e che dovranno essere messi a disposizione dei Presidenti di Regione”.
Federico ha puntualizzato che la novità sta in accorgimenti normativi concordati con le regioni per aumentare la capacità di spesa delle stesse e far partire più velocemente i cantieri. “Le modifiche all’algoritmo di calcolo della piattaforma RENDIS – ha detto ancora – daranno priorità a quegli interventi da realizzare sulle frane che isolano piccole realtà montane”. A stretto giro la risposta del primo cittadino di Campobasso. “Imbarazzante? Sono orgoglioso di difendere la mia terra”. Ha rimarcato che i 9 milioni di euro sono pochi per far fronte alle reali esigenze di questa regione, che lui conosce visto il ruolo e che l’esponete dei 5 stelle dovrebbe conoscere anche meglio e tutelare. “Se dovessero arrivare ulteriori fondi – ha proseguito Battista – non esiterò a manifestare i miei apprezzamenti. Parlano di infrastrutture e di rilancio economico ed occupazionale – ha detto ancora – ma si scontrano con le volontà di un governo che incoraggia il regionalismo differenziato, promuove lo spopolamento istituzionale e non ha avuto remore a privarci anche di finanziamenti, che già ci erano stati accordati, come quelli destinati alle periferie. Non mi sento ‘imbarazzante’, perché stigmatizzare un provvedimento che ritengo insufficiente è soltanto sintomo di responsabilità” ha concluso il sindaco e presidente della Provincia di Campobasso.

Oltre le polemiche, resta, comunque, un dato: servono, interventi concreti, reali e definitivi in una terra afflitta da dissesto idrogeologico e strade come mulattiere.

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