Pubblicato: martedì 11 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Sanità, attesa e polemiche sui commissari. Di Giacomo: “Basta crociate contro i privati”

DI GIOVANNI MINICOZZI

Si è voluta premiare l’esterofilia rispetto alle risorse umane presenti in regione dove esistono cardiologi e igienisti dello stesso valore tecnico del Commissario e della sub- commissaria nominati dal governo con un colpevole ritardo di quasi un anno“.
A parlare, senza peli sulla lingua, è il senatore Ulisse Di Giacomo già primario cardiologo nonché direttore dell’unità operativa emergenza- urgenza al Veneziale di Isernia e assessore regionale alla Sanità con il governo Iorio.
Sento e leggo – aggiunge Di Giacomo – che il Ministro vuole vigilare sulla sanità molisana inviando come commissario un ex Generale, immaginando la sanità molisana nelle mani della criminalità organizzata e tutti noi come delinquenti abituali ignorando, però, che il livello di tragica inefficienza del sistema sanitario regionale è semplicemente la naturale conseguenza della incompetenza di chi lo ha gestito negli ultimi anni. Il Presidente Toma – continua l’ex primario – a sua volta vuole vigilare sull’operato della struttura commissariale in una sorta di gara a chi vigila di più. Ma c’è qualcuno – si chiede Di Giacomo – che si preoccupa della salute dei molisani? C’è qualcuno che, oltre agli annunci e alle minacce sia in grado di garantire il rispetto di un diritto costituzionale? Si dovrebbe mettere mano e in fretta -spiega poi l’ex senatore – alla rete dell’urgenza-emergenza utilizzando le eccellenze pubbliche e quelle private, smettendola una buona volta con le crociate contro il privato senza il quale in questa Regione non potremmo disporre né di una cardiochirurgia, né di una neurochirurgia. Infatti, la carenza di medici e specialisti, che non partecipano neanche ai concorsi, non consente agli ospedali pubblici in tempi ragionevoli, di fronteggiare le emergenze legate al dolore toracico e al trauma cranico.
I molisani hanno bisogno di certezze – conclude Di Giacomo – e di qualcuno che si preoccupi della loro salute, non di chi vuole solo vigilare e fare inutili polemiche“.

Intanto, il Molise intero attende con ansia l’arrivo del Generale, Angelo Giustini, commissario ad Acta e della dottoressa, Ida Grossi, sub-commissaria della sanità per conoscere i loro obiettivi di rilancio del sistema ridotto all’inefficienza dalla politica e dai tagli inferti dal decreto Balduzzi.
Di certo non riceveranno una buona accoglienza, né dal governatore Toma, che amministrerà solo il 20% delle risorse regionali, né da una parte dei molisani che avrebbero preferito la nomina del Presidente della Regione. Siamo convinti, però, che tutto dipenderà dalle scelte operative della rinnovata struttura commissariale e noi le racconteremo con obiettività e senza pregiudizi.

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