Pubblicato: giovedì 06 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Soldi pubblici e interessi privati. Il “regalo” di Molise Acque alla PA Digitale Adriatica

di GIOVANNI MINICOZZI

Le sorprese non finiscono mai quando si approfondiscono i contenuti di delibere o determine che si riferiscono a incarichi assegnati a soggetti privati pagati con i soldi dei molisani. L’ultima scoperta, come spesso accade, riguarda la PA Digitale Adriatica, società privata del settore informatico che fornisce i servizi alla Regione senza alcun tipo di gara, servizi paradossalmente non affidati alla Molise Dati. Ma ecco i fatti che questa volta riguardano i presunti intrecci tra Molise Acque e la stessa PA Digitale.
In data 12 settembre  2017, con deliberazione commissariale n.101 a firma unificata di Massimo Pillarella, venne affidato un aggiornamento normativo ed evolutivo del software per la redazione della contabilità economico – patrimoniale relativa all’anno 2016  giustificato con il ritardo accumulato rispetto alla tempistica dettata dallo Statuto di Molise Acque. La società prescelta, manco a dirlo, fu  PA Digitale con una spesa pari a  15.225.60 euro. Dopo circa dieci mesi, e precisamente il 5 luglio 2018, con deliberazione commissariale n.173 , a firma unica del commissario Massimo Pillarella, si attesta che il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 non riportava le movimentazioni finanziarie e quadrate con le relative  documentazioni bancarie, non quadravano i saldi di apertura del 2016 e di chiusura 2015, non venivano rispettate, dunque, le regole di redazione del bilancio stesso così come definito dal Codice civile.
In sostanza, secondo la delibera commissariale, il lavoro di PA Digitale non è stato efficiente tanto che nella stessa delibera si affidano duecento ore di prestazioni straordinarie al responsabile dell’ufficio contabilità  economica e fiscale di Molise Acque con un costo aggiuntivo pari a 3.344,00 euro per correggere il bilancio.
Ma non finisce qui!
Con deliberazione n.286 dello scorso 2 Novembre, sempre a firma unica del commissario Massimo Pillarella non supportata dal dirigente preposto, viene liquidato l’importo di euro 15.225,60 alla società privata PA Digitale per un servizio, di fatto, non eseguito o parzialmente solo impostato e con notevole ritardo.
Una domanda è d’obbligo e la rivolgiamo all’ingegnere Massimo Pillarella:
Perché sono state liquidate le fatture a PA Digitale se alla fine il bilancio lo ha redatto un funzionario di Molise Acque? Misteri di una società pubblica, Molise Acque, che peraltro risulta essere indebitata fino al collo.
Rispetto a questi “strani” fenomeni, ovvero i frequenti atipici rapporti tra la PA Digitale e parte delle amministrazioni pubbliche diventa necessaria e urgente l’attenzione da parte della magistratura ordinaria  e dalla Corte dei Conti. Chiediamo infine al Presidente della Regione Donato Toma e a tutta la Giunta di fare piena luce sui presunti intrecci con alcuni Enti che troppo spesso coinvolgono la PA Digitale Adriatica.
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