Pubblicato: mercoledì 05 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Sanità, il Commissario sarà un generale. E’ questa la scelta del Ministro della Salute, Giulia Grillo

Dopo aver manifestato la stessa opzione per Calabria e Campania, il Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha anticipato che anche per il Molise al vertice della Sanità andrà un militare. Esattamente un generale, è questa la figura candidata al ruolo di Commissario ad acta rimasto ormai scoperto da sei mesi dopo la dipartita politica dell’ex Presiedente della Regione, Paolo di Laura Frattura. Il ruolo di sub commissario dovrebbe invece andare ad un tecnico. Va capito, tra i due, quale sarà in quota 5 Stelle e quale ad appannaggio della Lega infatti, non più tardi di qualche giorno fa, la delegazione parlamentare pentasetellata, insieme a quella regionale, hanno messo nero su bianco il criterio di assegnazione delle nomine: uno a te e uno a me, come nel ritornello di una vecchia canzone dei fratelli La Bionda.

Stiamo cercando una figura di legalità e una tecnica, lo schema che seguiamo è questo – ha detto il Ministro Grillo”, che poi ha aggiunto: “In Molise mi hanno accusata di voler militarizzare la Sanità ma non è vero”. Il Ministro ha poi esplicitato ulteriormente il suo pensiero: “In Molise, in Calabria e in Campania non puoi non mettere una figura di legalità, sono regioni dove agli onori della cronaca i problemi giudiziari. Quindi lo schema sarà questo: un generale e un tecnico, come sub commissario, così si ha una squadra completa”.

Lasciando da una parte Calabria e Campania, non è ben chiaro a quali problemi giudiziari in generale faccia riferimento il Ministro Grillo e, segnatamente, a quali in ambito sanitario. Sta di fatto che il sistema molisano, abbandonato a se stesso da sei mesi, ha la necessità di essere affidato più che a militari a tecnici, visto che è caduta definitivamente l’opzione di un commissario di matrice politica, come avvenuto in passato quando il ruolo è stato fatto coincidere con quello del Presidente di ragione.

Caduta l’ipotesi Toma, scartata dal governo giallo-verde, c’era da attendersi quantomeno un orientamento governativo che andasse nella direzione di un tecnico.

Il Ministro grillo esclude la militarizzazione ma, con la scelta di militari in tre regioni, appare smentita dai fatti. L’auspicio è che su questo tipo di orientamento, e a favore di un tecnico, possano intervenire i parlamentari pentastellati molisani dei quali, al momento, non è ancora dato di sapere se aderiscano a meno all’opzione militare in un campo delicatissimo come quello della Sanità dove occorrono due tipi di esperti: di salute e di conti, non di truppe.

 

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