Pubblicato: mercoledì 05 dicembre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Gam, Natale al buio: operai disperati. Venerdì al Ministero per la Cassa straordinaria

di GIOVANNI MINICOZZI

Un passo indietro per la proroga di un anno della cassa integrazione straordinaria in favore degli operai della Gam di Bojano. Dal Ministero, infatti, hanno fatto sapere che manca la copertura finanziaria per il secondo semestre del 2019 e dunque bisogna ricominciare tutto daccapo. La brutta notizia, abbondantemente prevista, è stata data dall’assessore regionale al Lavoro, Luigi Mazzuto, che ha convocato sindacati e Rsu. Delusione e amarezza tra i lavoratori costretti a trascorrere il quinto Natale consecutivo senza alcuna certezza e, quest’anno, senza un euro da spendere. Disperate e commoventi le dichiarazioni rilasciate da Mario Michele Izzi, Rsu della Cisl.
Non abbiamo fatto un passo indietro, ne abbiamo fatti due indietro perché adesso dobbiamo riformulare tutto l’iter burocratico. Infatti, la cassa integrazione prima era stata prorogata per sei mesi più altri sei mesi che doveva finanziare il Governo. Adesso invece è tornata la carta indietro con parere negativo perché deve essere riformulata solamente per altri sei mesi poiché le risorse finanziarie da parte della Regione bastano per coprire solamente i sei mesi. Quindi dobbiamo ritornare a Roma, rifare l’atto congiunto e aspettare il Decreto se e quando verrà firmato“.

– Avete sottoscritto anche una liberatoria all’azienda?
Qualcuno, evidentemente, si vuole tutelare a discapito nostro. Ci abbiamo rimesso il posto di lavoro, la dignità, i soldi, la salute, ci abbiamo rimesso di tutto e abbiamo firmato anche questa liberatoria a scatola chiusa“.

– Sono cinque anni che l’azienda è chiusa!
Allora, noi festeggiamo cinque anni drammatici della nostra vita lavorativa, quindi sfido chiunque a stare nelle nostre condizioni. Abbiamo bruciato tutti i nostri risparmi di trent’anni di lavoro, li abbiamo sperperati. Ormai ci auguriamo solamente che non arrivano le malattie altrimenti saremo in seri problemi. E in cinque anni se facciamo la media di cinque milioni annui 5 per 5 fa 25 , sono stati buttati venticinque milioni di euro per noi dipendenti pur di tenerci, pur di riportare un reddito dignitoso a casa. Ma il problema è che non si vede una soluzione all’orizzonte, qui è buio ma buio totale, qui in cinque anni si potevano costruire cinque stabilimenti un tutta la Regione, invece non è stato costruito nulla. Anche la parte politica è stata troppo molle con l’imprenditore che si doveva assumere le proprie responsabilità“.

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– Che Natale sarà per i 260 dipendenti della Gam?”
Questo è un ulteriore Natale amaro. Per il quinto anno trascorriamo questo Natale senza soldi, anche se ci dicono che noi siamo dei privilegiati, mentre gli altri si comprano i panettoni, noi staremo a casa… non so in che condizioni, vabbè“.

Certamente non è stato razionale sprecare venticinque milioni di euro per finanziare la cassa integrazione anziché il lavoro, ma tant’è! Intanto, i lavoratori si sono riuniti in assemblea a Palazzo Colagrosso a Bojano e hanno manifestato l’urgenza di incalzare la Regione e lo stesso Ministero dello Sviluppo economico per accelerare i tempi. Chiamati in causa anche la società Avicola Vicentina, della quale non si fidano, insieme a Francesco Amadori il quale ufficialmente non ha alcun vincolo con la cooperativa che dovrà assumere impegni precisi al prospetto del tavolo nazionale per la ripresa produttiva dell’azienda boianese ma il Natale è alle porte e sarà l’ennesimo Natale al buio per centinaia di famiglie che non vedono la luce in fondo al tunnel.
Venerdì si conoscerà il responso del tavolo nazionale convocato dal Ministero dello sviluppo economico.

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