Pubblicato: giovedì 15 novembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Gam, risolta al Ministero la proroga della Cigs. Toma esulta, i sindacati sollecitano la ripresa produttiva del macello

di GIOVANNI MINICOZZI

Dopo giorni di frenetiche trattative e di scontri si è finalmente risolta la vicenda Gam per la parte relativa alla proroga della cassa integrazione straordinaria per il sesto anno. Infatti, il tavolo nazionale convocato al Ministero per lo Sviluppo economico ha concesso il nulla osta per l’ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali in favore dei 255 dipendenti dell’azienda.
A Roma, in via Molise, per firmare il “verbale di esame congiunto” erano presenti il governatore, Donato Toma, accompagnato da Mariolga Mogavero, l’assessore regionale al lavoro, Luigi Mazzuto, l’amministratore delegato, Giulio Berchicci con due avvocati di sua fiducia e una folta delegazione di Cgil, Cisl e Uil con le rispettive Rsu.
Una vicenda, quella della Gam, che sembrava scontata e, invece, negli ultimi giorni si era complicata suscitando la reazione determinata dei lavoratori che hanno rischiato di finire in Solagrital e che per due giorni avevano presidiato i “Palazzi del Potere” incalzando i massimi rappresentanti politici regionali.

L’ostacolo maggiore lo aveva frapposto l’amministratore della Gam, Giulio Berchicci, il quale chiedeva garanzie certe sull’eventuale mancata proroga della cassa integrazione e sul periodo di scopertura della stessa dal 5 novembre scorso alla firma del decreto da parte del Ministero.
Le difficoltà sono state superate grazie all’impegno dei sindacati e alla disponibilità dei lavoratori che hanno firmato in massa una liberatoria in favore dell’azienda con la quale hanno rinunciato a qualsiasi rivalsa sul periodo di non riconoscimento eventuale della cassa integrazione.
Soddisfatti dell’epilogo della vicenda il presidente della Regione, Donato Toma, (“è stato un grande lavoro di squadra” ha detto), l’assessore regionale Luigi Mazzuto e l’amministratore, Giulio Berchicci. Soddisfatti anche sindacati e lavoratori che, però, hanno sollecitato la ripresa produttiva dell’azienda avicola bojanese. Infatti, mentre l’incubatoio riaprirà il prossimo 7 gennaio con 30 lavoratori assunti part-time e con contratto del settore agricolo dalla cooperativa Agricola Vicentina, restano le preoccupazioni dei sindacati per la ripresa produttiva del macello che interessa un centinaio di lavoratori e per la quale esistono ancora problemi da risolvere. Dunque, è presto per cantare vittoria e per esultare perché la proroga della cassa integrazione non basta per rilanciare l’azienda sul mercato.

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