Pubblicato: venerdì 09 novembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Integrazione tra i popoli europei, a Colletorto un’esperienza riuscita con la Francia e la comunità romena

Un ponte culturale per rafforzare l’identità europea grazie all’impegno di diverse realtà. Il gemellaggio tra Colletorto e Saint Yrieix sur Charente si è consolidato anche all’incontro con le persone che nel tempo, come la comunità romena, si sono inserite e integrate in paese. Positivo il bilancio dell’esperienza che si è svolta la scorsa estate, dal 30 luglio al 6 agosto quando un gruppo di cittadini d’oltralpe è tornato a Colletorto dove è significativo il rapporto di amicizia e scambio culturale che si è creato. Il progetto denominato, “Open the doors”, ha previsto diversi appuntamenti con un focus sul rapporto tra la comunità di Colletorto e la comunità romena presente: preparazione di piatti tipici romeni da parte della comunità, incontri nella sala consiliare del comune tra la comunità francese e il commissario prefettizio, la dottoressa Agnese Scala reggente amministrativa con lo scambio di doni. Non è mancato un convegno con la partecipazione oltre agli amici francesi della comunità romena e della Caritas di Termoli con la partecipazione del vicario generale della Diocesi di Termoli-Larino, don Marcello Paradiso.

Durante la loro presenza a Colletorto il gruppo dei francesi ha avuto la possibilità di riassaporare i sapori della terra e di visitare i monumenti presenti a Colletorto, ma il programma preparato dal gruppo di famiglie che li hanno ospitati non si è fermato solo a Colletorto grazie alle escursioni ad Agnone con la visita al caseificio Di Nucci dove sono stati visitati i laboratori per la produzione di prodotti con l’assaggio dei prodotti caseari e la prestigiosa e storica Fonderia Marinelli con le loro campane e il loro museo. Ancora, una visita Termoli dove c’è stata la possibilità di visitare il bellissimo centro storico e in occasione della festa di San Basso hanno ammirato la processione delle barche a mare con l’accompagnamento del professor Antonio Mucciaccio il quale ha messo a disposizione la sua enorme conoscenza della storia di Termoli. Un progetto riuscito che merita di continuare e apre le porte dell’Europa e anche la mente.

 

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