Pubblicato: mercoledì 31 ottobre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Le scuole di tutta Italia si fermano alle 11.32 per ricordare il crollo della Jovine. Giornata della memoria a San Giuliano di Puglia

DI FABRIZIO OCCHIONERO

Un minuto di silenzio osservato alle 11 e 32 tra i banchi delle scuole di tutta Italia. Quest’anno il Ministero dell’Istruzione ha invitato i dirigenti di ogni istituto a farlo per onorare e ricordare le vittime del crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia. Alla stessa ora si è rinnovata la commemorazione al cimitero del paese dove i trenta rintocchi della campana degli Angeli hanno scandito i nomi dei ventisette bambini, della maestra Carmela e delle due donne morte in paese per poi suonare a distesa come segno di speranza per una vita che continua.

Un dolore che si rinnova in silenzio e in preghiera per ricordare una tragedia che ha cambiato per sempre la storia di una comunità e di tutto il Molise. Presenti a San Giuliano di Puglia i rappresentanti dei comitati delle vittime di stragi e calamità che hanno sconvolto il paese e continuano a chiedere giustizia.

Le autorità civili e militari regionali e locali, soccorritori e volontari, tante persone che quel giorno c’erano e si sono strette alle famiglie per esprimere ancora una volta affetto e vicinanza. Tra loro l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, cittadino onorario di San Giuliano e Nicola Magrone, già procuratore di Larino e ora sindaco di Modugno. “Tornare qui – ha affermato Bertolaso – significa provare o stesso dolore, la stessa emozione, la grande amarezza per qualcosa che si poteva benissimo evitare e anche il grande affetto per questo popolo e per questi cittadini che sono anche i miei. Un Paese serio – ha aggiunto l’ex capo della protezione civile – si preoccuperebbe di fare queste cose, di impedire altre tragedie tipo quella di San Giuliano che invece abbiamo visto come si sono già ripetute. Dovrebbe dare case sicure alle persone che hanno perso tutto come ad Amatrice,  ad Arquata, ad Accumoli invece, si trovano ancora nelle baracche vere e proprie che non sono nemmeno lontanamente paragonabili rispetto a quello che è stato fatto qui a San Giuliano. Questo – ha concluso Bertolaso – dovrebbe essere un Paese serio, noi non siamo un Paese serio”. Per Nicola Magrone “non siamo migliori di sedici anni fa, non siamo migliorati rispetto a sedici anni fa. Ovunque vado dico che c’è bisogno di andare al cimitero di San Giuliano. Questa visita ti rimpicciolisce, ti rende più tollerante, ti rende più rispettoso degli altri, è una piccola scuola di vita, io verrò sempre”.

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Dal cimitero il corteo ha raggiunto il parco della memoria costruito sulle macerie della scuola crollata dove tanti giunchi artificiali creano singolari percorsi di meditazione verso il cielo. Qui sono state deposte le corone di fiori per il momento conclusivo con il silenzio eseguito dal maestro Roberto Di Carlo intorno al pilastro conservato della Jovine e tra le lapidi che ricordano anche la  disposizione dei banchi.

Il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato e condiviso la giornata della memoria a distanza di tanti anni con un ricordo sempre vivo anche per la fiaccolata della sera (organizzata dal Comitato Vittime con ritrovo alle 20 del 31 ottobre) lungo i luoghi del ricordo. In paese è tornato il capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Angelo Borrelli, che si è soffermato anche sul recente sisma del Basso Molise: “Stiamo lavorando, abbiamo incontrato a Roma il responsabile della protezione civile regionale per la messa in sicurezza e gli interventi urgenti per consentire di far rientrare chi ha avuto la casa danneggiata”. Alle 17 del 31 ottobre è in programma una messa nella chiesa madre; la veglia di preghiera si concluderà con la celebrazione della messa di Ognissanti alle 11 del primo novembre.

 

 

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