Pubblicato: domenica 28 ottobre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Sanità, sistema bloccato in attesa del Commissario. Ma le tragedie aumentano

Di GIOVANNI MINICOZZI

Ennesimo decesso dovuto, forse, alla disorganizzazione del servizio sanitario regionale. Nei giorni scorsi, infatti, un pensionato di Ferrazzano colpito da aneurisma dissecante dell’aorta, giunto al Cardarelli in condizioni estreme con le sale operatorie della ex Cattolica impegnate per altri interventi cardiochirurgici non ha avuto il tempo di arrivare all’ospedale di Chieti da dove era partito il servizio di elisoccorso chiesto dai medici del Cardarelli dopo aver interessato la Fondazione Giovanni Paolo II. Ancora una volta, dunque, la mancanza dei reparti specializzati negli ospedali pubblici molisani e l’inesistenza del servizio di elisoccorso regionale hanno contribuito alla tragedia.

Al di là di eventuali responsabilità soggettive appare chiaro che il perdurare della mancata nomina del commissario ad Acta, da parte del governo Conte, blocca qualsiasi iniziativa finalizzata al miglioramento del sistema. Secondo il deputato Antonio Federico, del M5s, tale nomina potrebbe essere imminente ma non dice chi sarà e quando.

La nomina del commissario era innanzitutto un passaggio in termini politici da risolvere perché per il M5s dall’inizio di questo mandato in Parlamento, e quindi da quando è governo del Paese, il Ministro Grillo ha dichiarato che i Presidenti di Regione non possono fare i commissari ad Acta per la sanità. C’è stata una situazione di blocco perché c’è bisogno di una norma che sancisca questo aspetto. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto semplificazioni, all’interno della quale era prevista ed è prevista la norma per l’incompatibilità, non ci saranno più motivi ostativi per il Mef per fare direttamente la nomina” ha detto Federico.

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Chi sarà il commissario alla sanità? Ci può dare qualche anticipazione?

La nomina poi la farà il Mef ma l’identikit l’abbiamo tracciato noi. Deve essere innanzitutto una persona estranea totalmente alle dinamiche della sanità privata sul nostro territorio, quindi non deve avere alcun coinvolgimento con chi è stato il dominus della sanità in Molise in questi ultimi vent’anni. In più deve avere un chiarissimo indirizzo politico rispetto alla tutela e alla salvaguardia della sanità pubblica di qualità dove il privato non si può mai sostituire al pubblico nelle funzioni essenziali altrimenti viviamo le situazioni drammatiche che stiamo vivendo anche in questi giorni purtroppo che devono essere risolte“.

Infatti, un ultimo decesso nei giorni passati dovuto non dico a malasanità ma quanto meno a cattiva organizzazione del sistema sanitario. Si continua a morire e, però, nessuno mette riparo.
Questo è vero ed è assolutamente vero anche il fatto che il Ministero della Salute, il ministro Grillo in persona, è a conoscenza di ogni situazione che sta avvenendo tant’è che nell’ultimo incontro informale che ho avuto con lei la settimana scorsa mi ha informato che la task force ministeriale che è stata inviata a luglio per il decesso che è avvenuto tra l’ospedale Vietri di Larino e Termoli sta arrivando a delle conclusioni in maniera tale che riusciamo ad individuare e indicare oltre ad eventuali responsabilità anche ad indicare qual è la direzione da intraprendere per risolvere il problema delle reti tempo- dipendenti in una regione come la nostra che non ha i numeri per poter avere cinque, sei ospedali ma che ha una dispersione di popolazione, un’orografia tale che non ti permette di poter chiudere le distanze in breve tempo. Quindi l’elisoccorso, i punti di primo intervento, un sistema di 118 informatizzato, cioè una serie di attività che puoi realizzare senza dover sopportare grandi costi che può avere un ospedale ma che ti salvaguarda la salute dei cittadini“.
Fin qui le dichiarazioni di Antonio Federico che non aiutano a risolvere le tragedie in tempi rapidi. È urgente, invece, la nomina del commissario ad acta per risolvere le tante criticità del sistema sanitario regionale.

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