Pubblicato: mercoledì 24 ottobre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Olio di ricino e libertà di stampa. Il grillino Andrea Greco diffonde un editto bulgaro e di impronta neofascista. Le reazioni

Di GIOVANNI MINICOZZI

I giornali gravano sulle tasche degli italiani per 100 milioni di euro l’anno. È una cifra iperbolica, che potremmo investire per istruzione, sanità e tanto altro. Con il governo del cambiamento per il 2019 il contributo scenderà a 34 milioni, e nel 2020 sarà azzerato. Questa è una certezza, così come è certo che smetteremo di sovvenzionare un sistema marcio, con qualche eccezione, che non ha informato il Paese ma lo ha reso ostaggio della disinformazione. È per questo che ogni giorno è buono per screditarci. Stateci accanto, facciamo rete e difendiamo la verità”. E’ questo l’editto bulgaro di stampo neofascista e, per altri aspetti ricattatorio, diffuso dal capo dei grillini a Palazzo D’Aimmo attraverso la sua pagina Facebook.

Appare del tutto evidente che Andrea Greco non conosce la normativa in vigore, poiché i fondi nazionali destinati alla stampa sono due: uno per i giornali e l’altro per il sistema radiotelevisivo locale. Così come non conosce la differenza tra i tanti quotidiani collegati ai partiti politici, spuntati come funghi negli anni passati e finanziati con 114 milioni di fondi pubblici e altri mezzi di comunicazione che informano correttamente i cittadini e che rappresentano i pilastri della democrazia, finanziati con 67 milioni annui. Peraltro intendiamo sottolineare che da 5 anni, ormai, l’emittente del gruppo Telemolise dal 2015 non percepisce alcun finanziamento pubblico.

Dunque, il Movimento 5 stelle vuole abolire ogni forma di finanziamento a partire dal 2020, sempre che resteranno al governo, con l’unico obiettivo di imbavagliare l’informazione libera e di evitare che si parli non contro di loro, come dicono, ma solo per impedire che gli italiani siano informati di ciò che accade nelle istituzioni.

Siamo di fronte a un attacco scellerato alla libertà di stampa e al cospetto di un pericoloso tentativo di abrogare, di fatto, l’articolo 21 della Costituzione, senza voler considerare le migliaia di posti di lavoro a rischio nel settore.

Per quanto ci riguarda, innalzeremo le barricate contro tutti coloro che vogliono imbavagliare la stampa utilizzando puerili pretesti e continueremo a raccontare la verità anche nei confronti del Movimento 5 stelle, con l’unico obiettivo di informare correttamente i cittadini.

Rispetto alla dichiarazione a dir poco imbarazzante diffusa da Andrea Greco, sonoramente sconfitto alle ultime elezioni regionali, condividiamo, invece, l’idea di destinare più risorse per l’istruzione, poiché molti esponenti, anche di vertice, del Movimento 5 stelle, hanno davvero necessità di imparare, almeno, la lingua italiana.

Sulla vicenda dei contributi all’editoria è intervenuta la deputata di forza Italia Annaelsa Tartaglione: “Non solo è necessario salvaguardare chi ha il dovere di controllare e raccontare la realtà dei fatti ai cittadini, ma in gioco c’è anche il futuro di tanti giovani giornalisti che rischiano seriamente di perdere il lavoro” ha detto.

Da Andrea Greco mi aspettavo ben altre prese di posizione per difendere quei ragazzi precari dell’informazione e non i grandi gruppi editoriali che il governo gialloverde sponsorizza a danno delle testate minori che operano nelle piccole regioni” ha aggiunto l’onorevole”. Mi auguro che dai pentastellati giungano iniziative per il bene del Molise, anche perchè – ha concluso Tartaglione – non tutti vorrebbero vivere con il reddito di cittadinanza, ma vogliono lavorare e meritano rispetto assoluto”.

Duro anche l’intervento di Antonio Tedeschi, consigliere regionale dei Popolari per l’Italia: “Eliminare i fondi alla stampa è un modo per tappare la bocca ai professionisti dell’informazione. E’ l’ennesimo schiaffo alla democrazia in barba al principio della libertà di parola” ha detto.

Dobbiamo opporci con forza – ha continuato Tedeschi , invitando i colleghi della Lega a contrastare un metodo antidemocratico e totalitario, ideato dai loro alleati di governo del Movimento 5 stelle per sostituire il sistema di informazione con la rete”.

Gli addetti all’informazione si aspettano, quantomeno, le scuse da Andrea Greco per aver calpestato in modo indecoroso la libertà di stampa, che rappresenta il pilastro sul quale si fonda la democrazia italiana.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 
Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi