Pubblicato: venerdì 12 ottobre, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Elezioni provinciali, Iorio sfida Toma? Voltagabbana pronti al trasloco. L’odioso fenomeno da anni inquina la politica molisana

di Giovanni Minicozzi

Li chiamano in diversi modi: saltatori della quaglia, voltagabbana, mercanti e perfino traditori del popolo. Parliamo di una categoria politica sempre più numerosa che ad ogni elezione si ricicla traslocando nella coalizione opposta a quella dove erano stati eletti.

L’odioso fenomeno è trasversale e interessa tutti i livelli Istituzionali, dal Parlamento alle Regioni, alle Province e scende perfino nei piccoli comuni. Spesso accade che i saltatori della quaglia cambiano casacca più volte nel corso della loro esperienza politica, vengono gratificati con ruoli importanti e perfino collocati ai vertici delle Istituzioni.

Costoro riescono, a vario titolo, quasi sempre a mietere consensi elettorali ingannando i cittadini con false promesse o, addirittura, con metodi illegali come il voto di scambio.

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Con assoluta spregiudicatezza hanno l’ardire di difendersi minacciando vergognosamente i giornalisti (pochi a dire il vero) che si permettono di informare correttamente i cittadini.

Capita pure che i voltagabbana arrivano al punto di contestare le scelte del governo precedente, del quale facevano parte a pieno titolo e quindi rinnegano se stessi, e di elogiare l’avvenuto cambiamento voluto dagli elettori che li hanno rivotati nonostante la loro transumanza.

Si tratta di una vera e propria indecenza politica che intendiamo sottolineare in vista degli importanti appuntamenti elettorali previsti nella prossima primavera quando si rinnoveranno, tra gli altri, i sindaci e i consigli comunali di Campobasso e di Termoli e dove il mercato delle vacche è già iniziato con diversi consiglieri e assessori di Antonio Battista e Angelo Sblocca pronti a traslocare nella coalizione di centrodestra.

Anche alla Provincia di Campobasso, dove si terranno le elezioni di secondo livello il prossimo 31 ottobre per eleggere i 10 consiglieri (non il Presidente che resta in carica anche per i prossimi 2 anni) si è registrata la transumanza di due personaggi politici di centrosinistra nel centrodestra. Si tratta di Simona Contucci, ex Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, candidata nella lista di Michele Iorio e di Matteo Gissi, già candidato a sindaco di Montecilfone e segretario regionale di Art.1 Movimento Democratici e Progressisti di Danilo Leva, traslocato nella lista di centrodestra proposta da Lega, Forza Italia, Popolari per l’Italia e Orgoglio Molise di Aldo Patriciello.

Peraltro, c’è polemica per le due liste di centrodestra poiché, secondo alcuni osservatori, sarebbe in atto un braccio di ferro tra il Presidente della Regione Donato Toma e l’ex Governatore Michele Iorio che, insieme a Quintino Pallante e a Rosario De Matteis, ha presentato la lista.

I tre negano qualsiasi ipotesi di contrapposizione ma, di fatto, gli equilibri nella maggioranza di centrodestra appaiono precari sia per la richiesta di Iorio di entrare in Giunta sia perché una parte della maggioranza non ha digerito la scelta degli assessori decisa da Donato Toma. A riscaldare il clima anche la proposta di modifica dello Statuto Regionale, voluta da Toma e già licenziata con parere favorevole dalla prima Commissione consiliare, per stabilizzare l’attuale Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale per 5 anni abolendo l’elezione di metà mandato.

Dunque, le fibrillazioni aumentano ma a tenere banco sono i voltagabbana che in questa Regione determinano equilibri e scelte che certamente non riguardano il bene dei molisani ma solo i tornaconti personali di soggetti totalmente inaffidabili dal punto di vista politico.

Servirebbe una legge dello Stato per bloccare le transumanze ma gli elettori possono decidere ancora meglio nelle cabine elettorali.

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