Pubblicato: mercoledì 10 ottobre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Nomine al Corecom, Assostampa chiede trasparenza e incalza il Presidente del Consiglio sul conflitto di interessi. Talucci incompatibile. Micone difende la scelta

di GIOVANNI MINICOZZI

L’Assostampa non demorde e ritorna sulla oscura vicenda relativa alle nomine in seno al Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) decise dal solo Presidente del consiglio regionale, Salvatore Micone, poiché erano scaduti i termini per una scelta collegiale da parte dell’assise di Palazzo D’Aimmo.
Il presidente di Assostampa Molise, Giuseppe Di Pietro, chiede metodi trasparenti e professionalità appropriate in un momento di grande difficoltà per il settore dell’editoria locale. In particolare, Di Pietro sollecita il Presidente del consiglio a pubblicare i curricula presentati dagli altri aspiranti e a fare chiarezza su eventuali rapporti, personali e familiari, avuti o in essere, tra i nominativi al Corecom e lo stesso Salvatore Micone.
“La prima osservazione riguarda la mancata assunzione di responsabilità dei partiti di votare i nomi prescelti. Perché la politica ha abdicato al confronto in aula per rifugiarsi dietro i poteri del Presidente del Consiglio? Salvatore Micone renda noti – ha aggiunto Di Pietro – i documenti presentati dagli altri candidati se vuole dimostrare che davvero ha scelto i migliori. Il Presidente del consiglio comunichi all’opinione pubblica anche i rapporti personali e familiari, avuti o in essere, con i nominati“.
Il riferimento esplicito è alla notizia dell’assunzione di una familiare diretta di Micone nell’azienda diretta dal fratello del neo presidente del Corecom.
Ma non finisce qui! Nelle ultime ore, infatti, è spuntata la notizia circa una querela firmata da Fabio Talucci (nominato al corecom ) e dal fratello Fulvio (direttore della Team System) contro una testata giornalistica locale che, di fatto, lo rende incompatibile con l’incarico in quanto il Presidente del Corecom non può avere contenziosi con gli organi di informazione.
È incompatibile – tuona Giuseppe Di Pietro – con il ruolo di Presidente del Corecom. Se non ci saranno fatti nuovi faremo l’accesso agli atti per conoscere tutte le strane vicende che hanno portato alle nomine e poi chiederemo giustizia” – ha concluso il Presidente di Assostampa.
Intanto Salvatore Micone difende le scelte dei nominati nei diversi enti.
Sono persone nuove e competenti – ha dichiarato all’Ansa – non c’è stata nessuna spartizione di poltrone dorate ma solo un passo diverso dal passato in linea con quanto chiesto dai molisani i quali con le ultime elezioni regionali hanno scelto il cambiamento” ha concluso il Presidente del Consiglio regionale.
Sarà ma se la memoria non ci inganna nella passata legislatura Salvatore Micone traslocò nella maggioranza di centrosinistra dopo essere stato eletto in una lista di centrodestra.
Dunque, di quale cambiamento parla Micone?
Misteri della politica nostrana e dei saltatori della quaglia, ma i molisani non vorrebbero essere presi in giro fino a questo punto.

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