Pubblicato: mercoledì 10 ottobre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Commissario ad acta, ancora ritardi e silenzi da Roma. I consiglieri regionali Matteo e Cefaratti: Toma è l’uomo giusto

di ANNA MARIA DI MATTEO

Mentre da Roma tutto tace sulla nomina del commissario ad acta alla sanità, in Molise questo silenzio sta sollevando polemiche e preoccupazione negli ambienti politici ma anche in quelli sanitari. Ritardi e silenzi contro i quali si sono schierati i consiglieri regionali di Orgoglio Molise, Paola Matteo e Gianluca Cefaratti che, senza giri di parole, affermano che Toma è il nome giusto per il commissario alla sanità, tirando in ballo i Cinque Stelle che invece sostengono la tesi secondo la quale il commissario deve essere un esterno. Una nomina rivendicata con forza dallo stesso governatore Toma ma su cui al momento il veto da Roma resta.

Per i due consiglieri regionali di Orgoglio Molise il presidente della Regione ha competenza e esperienza tali da consentirgli di gestire la sanità molisana in questa difficile situazione. Il rischio, secondo Matteo e Cefaratti è che l’arrivo di un tecnico, esterno, produrrà solo tagli indiscriminati che non terranno conto delle esigenze del territorio e dei suoi cittadini. “I provvedimenti da adottare vanno legati, con estremo raziocinio a quelle che sono le condizioni di vita, la natalità, l’aspetto demografico, lo spopolamento delle aree interne – hanno sottolineato – E non possono non essere associati alla situazione, disastrosa, delle infrastrutture e della viabilità. E chi meglio del presidente della Regione può lavorare tenendo conto di questi fattori. I portavoe del Movimento 5Stelle che a Roma tanto si indignano per le ingerenze esterne sulle questioni nazionali, richiedono a gran voce, invece, per le questioni locali un intervento esterno”, hanno concluso Paola Matteo e Gianluca Cefaratti che sollecitano la nomina di Toma a commissario. Una nomina che, hanno aggiunto, deve arrivare in tempi brevi. Perché la situazione della sanità in Molise è tale da non poter più attendere.

Per il portavoce di Isernia Domani, Emilio Izzo, è arrivato il momento di chiudere la vicenda, con la nomina del commissario. “Non comprendiamo perché il nuovo governatore non possa coincidere tale figura – ha dichiarato – incolpevole così com’è della situazione pregressa. Per quanto ci riguarda, non crediamo ci siano ostacoli a questa soluzione. Crediamo che chiunque sia il nuovo commissario, per noi nulla cambia sotto l’aspetto della lotta a favore degli ospedali , dei reparti e delle aspettative dei molisani”, ha concluso Izzo.

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