Pubblicato: venerdì 14 settembre, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Toma scrive a Conte: subito il Commissario ad acta per la Sanità. Per il Molise danni gravissimi

Il Presidente della Regione, Donato Toma, ha scritto al Capo del Governo e ai Ministri competenti affinché venga affrontata e risolta la questione della nomina del Commissario ad acta per la Sanità. Una questione che si trascina da cinque mesi e che sta provocando danni irreparabili al Molise, così come evidenziato anche in una nota a firma congiunta del Direttore Generale della Salute della Regione Molise e del Direttore Generale dell’Azienda sanitaria regionale.

La lettera di Toma a Conte fa seguito ad un’altra missiva, dello scorso 23 maggio, con la quale il Governatore aveva già sollecitato iniziative in tale senso. Nota rimasta senza alcun riscontro. Sullo sfondo della vicenda, un braccio di ferro che da tempo si sta protraendo a causa della contrarietà del Movimento 5 Stelle ad una nomina commissariale che coincida con la figura del Presidente della Regione. Una prassi tuttavia consolidata, come ha rimarcato Toma, soprattutto in ordine ad una considerazione: solo chi vive realmente il territorio dispone degli strumenti necessari ad una riorganizzazione che non risponda a soli criteri economici ma alle effettive necessità dei cittadini. Inoltre, ha sempre aggiunto il governatore, la nomina di un esterno aggraverebbe di ulteriori costi le spese destinate alla sanità. Va ricordato, per inciso, che il sub commissario, dott. Gerardo Di Martino, costa ai molisani la bellezza di 11.203 euro al mese. Di Martino, a sostegno di quanto dice Toma, è stato nominato dal Governo ed è pagato dalla Regione Molise. Stessa cosa avverrebbe con un commissario esterno.

A suo favore Toma ha incassato due punti a sostegno: il 31 luglio scorso da parte del Consiglio regionale ed il successivo 8 agosto da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Questo è il quadro della situazione. Resta lo sconcerto per un Governo nazionale che ignora di fatto la questione e che sta causando ai molisani, e alla salute dei molisani, altri danni rispetto a quelli imputabili al lascito passato. Di questo, concretamente e politicamente, qualcuno dovrà farsi carico. I molisani ha interesse a vedere tutelato il loro diritto alla migliore assistenza sanitaria possibile e sono stufi di scaramucce politiche che non portano da nessuna parte.

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