Pubblicato: sabato 11 agosto, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Regione, traballa la maggioranza. Su Toma Commissario alla Sanità frizioni nel Governo. In Abruzzo la Lega scarica Forza Italia

di GIOVANNI MINICOZZI

Da Roma al Molise passando per l’Abruzzo le maggioranze di governo e quelle che si candidano a governare non stanno attraversando un periodo felice di compattezza granitica.Partendo dalla capitale si registrano frequenti frizioni carsiche tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio , i due vice premier di Giuseppe Conte. Nei fatti Lega e M5s sono divisi su molti fronti anche se sono abili a non far emergere le spaccature. I due leader Salvini e Di Maio, sotto sotto, lottano per realizzare la loro aspirazione di sostituire quanto prima Conte a Palazzo Chigi passando per nuove elezioni che qualche osservatore prevede a ridosso delle europee del prossimo mese di Maggio.Nel governo continua anche il braccio di ferro sulla nomina del commissario ad acta alla sanità della Regione Molise. Nel vicino Abruzzo, invece, all’indomani delle dimissioni del governatore Luciano D’Alfonso il centrodestra, che avrebbe la vittoria in pugno, si è frantumato dopo che il coordinatore della Lega Giuseppe Bellachioma ha annunciato che vuole correre da solo alle imminenti elezioni regionali scaricando così forza Italia e ribaltando la decisione assunta nei giorni scorsi dal tavolo del centrodestra circa la volontà di restare uniti. Se così fosse, considerato i sondaggi con il centrosinistra fuori gioco anche per gli errori commessi dal governo D’Alfonso , il centrodestra diviso non riuscirebbe a bloccare l’acanzata dei grillini che potrebbero conquistare così la prima Regione d’Italia. Non va meglio in Molise dove la maggioranza di Donato Toma traballa per diverse motivazioni. L’ultima si è verificata all’interno del Consiglio regionale dove la leghista Filomena Calenda ha votato come i pentastellati e in difformità con il centrodestra astenendosi su un provvedimento riguardante le vaccinazioni obbligatorie proposto dal Pd. Dalla maggioranza si sono subito levati gli stralidi di Andrea Di Lucente, popolari per l’Italia, il quale in aula ha chiesto alla leghista da che parte sta. ” Se stai con i grillini – ha urlato – cambia posto, e siediti in mezzo a loro”. Immediata la replica piccata della leghista: ” non devi farla a me questa domanda ma a qualcuno a te vicino”. Dunque vistose tensioni nella maggioranza di centrodestra sotto lo sguardo impassibile e preoccupato del Presidente Donato Toma sul quale ricadrebbero gli effetti delle spaccature interne. Peraltro lo stesso Presidente attende con trepidazione la nomina di commissario ad Acta per la sanità che il governo ancora non si decide a sbloccare .Appare chiaro però che se dovesse arrivare un esterno a ricoprire tale incarico il Presidente del Molise eserciterebbe il suo ruolo solo per un quinto considerando che il settore della sanità incide per l’80% sull’intero bilancio regionale. Ma Toma resta fiducioso nel suo sogno è ripete: “I HAVE E DREAM” !! A volte sognare aiuta a vivere meglio.

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