Pubblicato: mercoledì 08 agosto, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Lavoro e sanità, le grandi emergenze del Molise. La mancanza del Commissario ad acta peggiora il servizio ma la politica va in ferie

di Giovanni Minicozzi

La mancata nomina del nuovo commissario ad Acta da parte del governo nazionale ha determinato una pericolosa situazione di immobilismo nella sanità molisana con conseguente disorganizzazione del servizio. Infatti la confusione derivante dal piano operativo straordinario , imposto con Legge a Paolo Frattura dai Ministeri competenti, si è aggravata per la mancanza di una catena organizzativa certa dopo che lo stesso commissario ad Acta Paolo Frattura ebbe a dichiarare , all’indomani della morte per presunta malasanita del quarantasettenne di Larino deceduto all’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo,, che il suo ruolo dì commissario era terminato con le elezioni del nuovo Presidente della Regione. Nel frattempo altri decessi per presunta malasanita’ si sono verificati soprattutto per patologie tempo- dipendenti e il caos nei pronto soccorso si è accentuato. Dunque la nomina del commissario è urgentissima ma il governo nazionale cincisca tra Matteo Salvini, favorevole alla designazione del Presidente Toma e i cinque stelle contrari. Il braccio di ferro si è spostato anche a Palazzo D’Aimmo dove i pentastellati hanno manifestato tutta la loro avversità alla nomina del governatore. Loro chiedono una persona esterna alla politica di comprovata capacità e di esperienza. Tace invece la Lega molisana affidandosi alla decisione di Matteo Salvini. Il tira e molla dura già da qualche mese ma di certo i molisani non possono pagare le indecisioni del governo nazionale e, soprattutto, non possono continuare a rischiare la vita dopo che il precedente governo regionale ha distrutto il lavoro, l’economia e la propria dignità. Ormai la drammatica situazione del Molise rimbalza quotidianamente sugli organi di stampa nazionale e sui report degli istituti di statistica, ma a dire il vero , dalla politica regionale ancora non si ricevono segnali incoraggianti per fronteggiare la situazione di gravissima emergenza. Perfino un problema semplice dato per risolto , ovvero il rimborso dei farmaci di fascia C, alle persone affette da malattie rare non è stato risolto. Lo ha denunciato il Presidente dell’Associazione Italiana narcolettici Icilio Ceretelli. ” Nulla si è sbloccato anzi la situazione è tragica – ha scritto il Presidente -. Abbiamo soci tutt’ora senza farmaci – ha concluso- e i nostri ripetuti appelli ai responsabili della Regione sono stati inascoltati”. Che dire di più. . Il Molise si colloca di diritto nel terzo mondo per responsabilità oggettive di chi ha governato la Regione e non certo per responsabilità dei molisani. Intanto i Palazzi della politica Nazionale e Regionale chiudono per ferie. W l’Italia!

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