Pubblicato: venerdì 13 luglio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Venafro. Minacce e molestie alla ex moglie, arrestato per stalking

A Venafro, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, nella mattinata di ieri, hanno arrestato per il reato di “stalking” un uomo del posto, già destinatario di un provvedimento di ammonimento, a seguito di denunce da parte della ex moglie, anch’essa del luogo, per minacce e molestie. Incurante di ciò l’uomo avrebbe  posto in essere ripetutamente, da molti mesi, nei confronti della ex moglie, una lunga serie di  atti persecutori, che causavano nella vittima un grave e perdurante stato d’ansia e paura, oltre ad un fondato timore per la sua incolumità. Nonostante tutto gli atti persecutori continuavano nei confronti della ex moglie fino a sfociare in minacce ed aggressioni fisiche, violando così il provvedimento già irrogato a suo carico. Solo il provvidenziale e tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare lo “stalker” mentre poneva in essere l’ennesima aggressione fisica e verbale nei confronti dell’ex moglie, quindi veniva fermato ed accompagnato in caserma dove, dopo aver assolto le formalità di rito, veniva dichiarato in stato di arresto, e tradotto presso la Casa Circondariale di Isernia. L’Arma dei Carabinieri è sempre attenta e sensibile alle problematiche riconducibili ai reati di “stalking”, ponendo in essere sul territorio, costantemente, attività di istituto preventive finalizzate al contrasto di tali odiose condotte e sensibilizzando i cittadini a rivolgersi senza indugio all’Arma dei Carabinieri.
I Carabinieri della Stazione di Monteroduni, hanno denunciato un campano che aveva costituito fittiziamente una società di noleggio veicoli, su un terreno fantasma in provincia di Isernia, iscrivendola formalmente alla camera di commercio, al fine di intestarsi ventuno veicoli, e assicurali per la citata provincia, con lo scopo di ottenere il pagamento delle tariffe assicurative di gran lunga inferiori a quelle applicate in territorio campano. L’uomo dovrà rispondere dei reati di falso in atto pubblico commesso da privati e truffa aggravata continuata per un danno di circa quarantamila euro annuali.

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