Pubblicato: mercoledì 11 luglio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Reati contro l’ambiente e lottizzazioni abusive. Il Molise tra le regioni più nere d’Italia

di PASQUALE DI BELLO

Solo qualche giorno fa una ricerca apparsa sul Sole 24 Ore classificava il Molise come la regione più verde d’Italia e meno cementificata. Nemmeno il tempo di mettere in fresco e stappare lo spumante, che arriva la più classica delle tegole sulla testa. A pensarci è stata l’Istat. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, il Molise è tra le maglie più nere d’Italia per quanto riguarda le violazioni connesse alla gestione delle acque reflue e alle lottizzazioni abusive. L’indagine dell’Istat fa riferimento ai dati forniti dalle Procure italiane e prende in esame il periodo che va dal 2006 al 2016. Dati quindi più che attendibili. Ma vediamo cosa dicono. Con un tasso del 3,5 ogni 100mila abitanti, il Molise è la seconda regione in Italia quanto a reati commessi al processo di gestione delle acque reflue. Peggio è solo il dato della Basilicata che vince in negativo questa pessima classifica attestandosi al 6,4.

Se per le acque la situazione è a dir poco agitata, altrettanto negativa è per i reati connessi a lottizzazioni abusive e violazione dei vincoli paesaggistici. In questo campo, chiaramente in negativo, al Molise va la medaglia di bronzo con un tasso di reati pari al 13, anche qui ogni 100mila abitanti. Il secondo posto in questa brutta classifica va alla Campania col 17, mentre il primato negativo in assoluto se lo aggiudica la Sardegna col 24,6.

Detto questo, è impossibile non sottolineare la schizofrenia dei dati che riguardano il Molise, che passa nell’arco di una settimana dalla regione più verde d’Italia, risultato che ha fatto gongolare il presidente Toma, a quella tra le più scassate per reati contro lo stesso ambiente e paesaggio che dovrebbe invece costituirne una preziosa risorsa.

Con molta probabilità i dati sono entrambi corrispondenti al vero, e l’unica narrazione che riescono a fornire è quella di una regione a doppio binario, dove convivono un paesaggio maestoso e degli spaventosi avventurieri pronti a deturparlo. Ben vengano quindi iniziative sul fronte della Regione e su quello delle Procure per una efficace azione di programmazione delle azioni e di prevenzione e repressione delle condotte in violazione alla legge.

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Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

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