Pubblicato: venerdì 29 giugno, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Gay pride a Campobasso. L’argomento divide la città e la polemica impazza sui social

di GIOVANNI DI TOTA

Non poteva che essere trasversale la maggioranza che ha detto di sì alla concessione del patrocinio del Comune di Campobasso al Gay pride in programma a Campobasso il 28 luglio.

Un voto che, in clima di mondiali e risultati a sorpresa, per un soffio non ha ribaltato la maggioranza della commissione cultura. Alla fine, dopo una discussione durata alcune ore, tre voti favorevoli e due contrari: il simbolo delle sei torri cittadine comparirà accanto al logo della manifestazione che già di per sé ha scatenato un vespaio.

Il peggio si trova sui social, dove la maggior parte dei commenti è gioco forza irripetibile. Ma l’argomento ha comunque diviso la città e da giorni anche a palazzo San Giorgio i gruppi consiliari si sono comunque frammentati. La fotografia finale del tre a due in commissione la dice lunga sui dubbi e le perplessità che fanno da cornice all’evento.

Mai messo in discussione, dicono i contrari, il diritto di esprimere i propri orientamenti sessuali. Anche tra i non favorevoli si sprecano comunque i distinguo, fino ad arrivare alle posizioni più oltranziste di chi, come alcuni esponenti della Lega, ha definito l’evento a rischio di atteggiamenti grotteschi, volgari e provocatori. Fino a Francesco Pilone, esponente civico di centrodestra, che ha parlato di una mascherata fuori stagione.

‘Capisco che la città non sia abituata a determinati eventi – ha commentato la presidente della commissione cultura Giovanna Viola – ma questo non significa – ha aggiunto – che non si debbano fare”.

Nel palazzo, tuttavia, il dibattito della commissione stessa non è andato oltre i meccanismi regolamentari e i tecnicismi statutari. E per ore si è discusso non della opportunità politica di concedere il patrocinio, ma della legittimità procedurale. Peraltro in regola e con tutte le autorizzazioni concesse anche dalla prefettura. Un modo pretestuoso – ha concluso Giovanna Viola – per non entrare nel merito della questione”.

L’apertura di palazzo San Giorgio sul tema è notoria. Poche settimane fa è stato lo stesso sindaco Battista a suggellare l’unione civile tra due uomini. Noi andiamo avanti, dicono da Molise pride, speriamo di disegnare un arcobaleno sulla facciata del Municipio. All’evento è atteso anche l’arrivo di Vladimir Luxuria, la trasgender più famosa d’Italia madrina dell’evento

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