Pubblicato: martedì 13 marzo, 2018 - Tempo di lettura: 3 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Villa al mare, Iole Varanese chiede giustizia. Intanto Frattura prova a spaventare Patriciello

Di GIOVANNI MINICOZZI

Una storia ancora misteriosa, una pagina nerissima iniziata nel mese di agosto del 2014 che ha coinvolto il vertice della massima istituzione locale, ovvero il Presidente della Regione Paolo Di Laura Frattura. La malcapitata è una brillante signora, Iole Varanese, che nei giorni scorsi ha compiuto 91 anni. In concomitanza con il suo compleanno, Iole Varanese ha scritto una lettera alla stampa e ha sollecitato le autorità giudiziarie competenti.

La vicenda è nota. Una villa ubicata sul lungomare nord di Termoli acquistata da una società (PTS Village) per un importo di 320mila euro a fronte di un valore commerciale di almeno 1 milione e 200mila euro. Un paio di anni dopo l’acquisto, il Presidente della Regione Paolo Frattura comprò metà della società PTS Village versando un importo pari a 5mila euro, ovvero la metà del capitale sociale pari a 10mila euro e ottenne l’uso esclusivo della villa con il consenso del socio Gianluigi Torzi. Nel mese di agosto 2014 Frattura impedì l’accesso nella parte della villa, rimasta di proprietà di Iole Varanese, alla legittima affittuaria.

Risolto il caso dal Tribunale Civile di Larino, fu necessario l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario per riprendere il legittimo possesso, ma la proprietà trovò l’appartamento totalmente devastato da ignoti.

Scrive Iole Varanese: “Oggi compio 91 anni e ancora non ho conquistato la serenità perchè sono anni, ormai, che attendo uan giustizia che sembra negata al cittadino qualunque nonostante numerose richieste di aiuto fatte alle autorità competenti (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Procura della Repubblica) in tutti questi anni. E’ crescente la delusione e il rammarico, poiché mi ritrovo sempre in attesa. Sto parlando della mia casa di Termoli, distrutta, saccheggiata, devastata, da chi non si è voluto attenere alle decisioni del Tribunale di Larino e ha deciso, o permesso, di agire per rendere impraticabile l’uso della mia casa. E questo mi sembra inaccettabile da parte di una persona che ricopre la più alta carica regionale e che, pertanto, per dovere istituzionale, dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini. Del resto, la proprietà principale, e qui mi assumo le responsabilità di quello che scrivo, è stata acquistata in maniera che potrebbe definirsi truffaldina. Dopo numerose richieste di indagini per chiarire il modo di acquisizione di parte della villa, nulla si è mosso. Anzi questo signore, che rappresenta la persona più autorevole del Pd molisano, ha agito tranquillamente da padrone, trincerandosi dietro la sua famosa frase: io so chi mente. Sono anni che aspettiamo spiegazioni da questo signore come da lui annunciato tempo fa quando disse che avrebbe chiarito in conferenza stampa la situazione della villa di Termoli. Ennesima bugia, stiamo ancora aspettando! Questa è democrazia o affarismo che usa il proprio potere? Mi sono permessa di rivolgermi alla stampa locale e in passato anche a quella nazionale, in quanto si tratta di un personaggio pubblico e ho ritenuto utile far sentire la voce di chi non ha voce”. Fin qui la nota di Iole Varanese, ora attendiamo al replica del Presidente Frattura, sempre più impegnato per la sua candidatura e, per cercare di mantenere gli alleati di un tempo, invia perfino messaggi cifrati ad Aldo Patriciello sul riordino del sistema sanitario.

Diversi sindaci del Molise, invece, stanno pensando a una lista trasversale con un proprio candidato.

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