Pubblicato: mercoledì 14 febbraio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Sanità, bando manutenzione. Frattura: “Introdurremo la clausola di salvaguardia per i lavoratori”

Conferenza stampa convocata al buio dal presidente Frattura. Generico il tema: Sanità, e nessuna specifica ulteriore. Un po’ come alle vecchie scuole elementari, quando la maestra assegnava alla classe il compitino: parlate dell’autunno. A inizio lavori è lo stesso Frattura a svelare il mistero. Ragione della conferenza è una senteza dello scorso 12 febbraio con la quale il Tribunale di Campobasso ha giudicato legittimo un decreto a suo tempo emesso proprio dallo stesso Frattura, in veste di commissario ad acta, col quale venne revocata la nomina di Carmine Ruta a soggetto attuatore del piano di rientro dal debito sanitario. Ad impugnare il provvedimento di Frattura fu all’epoca dei fatti il Codacons.

Chiuso l’argomento, per il quale francamente bastavano tre righe di comunicato e non una conferenza stampa, Frattura ha accettato domande su temi più seri e sempre afferenti alla materia Sanità. Primo tra tutti, quello che tiene in ambasce in queste ore decine di lavoratori del comparto che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro a seguito del bando per il nuovo affidamento dei servizi di manutenzione delle strutture ospedaliere e sanitaria dell’intera Regione. In palio ci sono settanta milioni di euro per i prossimi sette anni. La posta in gioco, tuttavia non è solo questa. Dal bando mancano indicazioni precise circa il futuro dei lavoratori attualmente impiegati presso le ditte che effettuano al momento la manutenzione. Il bando, nei giorni scorsi, è stato prorogato di un mese, con scadenza al 12 marzo. Interrogato sul futuro dei lavoratori, Frattura ha spiegato che la proroga in essere servirà proprio a modificare il bando in senso favorevole, introducendo una clausola di salvaguardia che ne salvaguardi la continuità lavorativa.

Una notizia che va nella direzione auspicata dai sindacati, in particolare dalla CGIL che nelle scorse ore ha chiesto l’intervento dei prefetti di Campobasso e Isernia per sollecitare un incontro sul tema con i vertici di Asrem e Centrale unica di Committenza: rispettivamente Gennaro Sosto e Giocondo Vacca.

La proposta di incontro, più volte reiterata, è sinora cascata nel vuoto. Adesso, però, c’è un impegno preciso da parte del Presidente della Regione nonché Commissario ad acta. Proprio per questo i lavoratori toccano ferro e compiono altri gesti scaramantici irriferibili, nell’auspicio che non si tratti di una delle tante promesse fatte a vanvera e al vento.

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