Pubblicato: martedì 13 febbraio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Liberi e Uguali: “Priorità alla sanità. In Italia e nel Molise è vera emergenza. A Roma la nostra battaglia in difesa degli ospedali pubblici”

di ANNA MARIA DI MATTEO

Il diritto alla salute è un diritto imprescindibile, che va garantito a tutti. Per Liberi e Uguali il tema della sanità è centrale rispetto all’agenda del nuovo governo. Lo è a livello nazionale, quanto a livello locale. Un concetto ribadito nella conferenza stampa organizzata dai candidati alla Camera e al Senato alle elezioni del 4 marzo.

Il quadro tracciato da Danilo Leva sulla sanità italiana e quella molisana è preoccupante. E le prospettive non inducono all’ottimismo. In Italia, il rapporto tra spesa sanitaria e Pil è del 6,5%, molto al di sotto della media europea che si attesta al 7,5%. Al di sotto di questa soglia, dice l’Oms, non vengono garantiti servizi adeguati al cittadino. E secondo le previsioni contenute nel Def, nel 2019 la percentuale si abbasserà al 6,4, nel 2020 si attesterà al 6,3.

Una sanità ormai allo sfascio, frutto di precise scelte politiche”, ha denunciato ancora Leva che ha lanciato l’allarme sulla carenza di personale medico, sulla chiusura, inarrestabile degli ospedali, sui macchinari obsoleti. Senza parlare, poi delle liste di attesa, che hanno raggiunto livelli inaccettabili.

Insomma, una vera e propria emergenza, confermata dal fatto che in Italia, 12 milioni di persone rinunciano alle cure per motivi economici. Liberi e Uguali non intende rimanere indifferente di fronte a questo quadro così allarmante e ha già pronto un pacchetto di proposte concrete, a cominciare dall’aumento della spesa sanitaria, in Italia e nel Molise. Abolizione del superticket, assunzione di 40mila medici e un piano per la medicina sul territorio.

Ma soprattutto, hanno ribadito i candidati di Liberi e Uguali, la sanità deve rimanere pubblica e non sbilanciata in favore di quella privata, come accade invece in Molise. Gianmaria Palmieri ha rilanciato la necessità di ricostruire la sanità pubblica, alla quale vanno restituiti dignità e valore. Michele Durante ha posto l’accento sulla necessità di una reale applicazione della legge 194 e di un nuovo approccio alla malattia mentale, mentre Nicola Palombo si è soffermato sulla proposta di finanziare, in 5 anni, interventi in favore dell’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico.

Giusy Occhionero ha invece posto l’attenzione sulla tutela del diritto alla salute, in particolare delle donne, anche attraverso il finanziamento della rete dei consultori.

Vogliamo vivere in un Paese e in una regione in cui lo Stato garantisca il diritto alla cura e alla salute – hanno ribadito i candidati di Liberi e Uguali – Una sanità pubblica, di qualità ed accessibile a tutti”.

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