Pubblicato: mercoledì 03 gennaio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Tipi da Facebook: i confusionari di professione

MICHELE MIGNOGNA

Ho un amico fraterno, gli amici ce li scegliamo e di solito prendiamo tutto il pacchetto, un amico della vita reale e non evanescente come le amicizie sul web. Ebbene, questo mio amico è confusionario di professione, consapevole che sta facendo confusione di giudizi. Ad esempio, seduti davanti al bar, critichiamo l’amministrazione comunale perché non ci va bene il loro operato, lui è sempre pronto a dare giudizi trancianti (è un eufemismo perché è ancora peggio il giudizio) su ogni amministratore possibile, solo che poi come arriva per esempio il Sindaco o un assessore si alza in piedi, gli stringe la mano e magari gli offre anche una birra, libero di fare ci mancherebbe, ma il concetto di confusione si racchiude tutto qui. Su Facebook questa tipologia di esseri la ritroviamo tal quale, giusto per fare alcuni esempi, prendiamo la tragedia del sisma in centro Italia, argomento che, come da manuale, ogni inverno, e saranno ancora tanti ahimè, che quelle persone passeranno al freddo e al gelo, leggiamo spesso frasi del tipo “gli immigrati in albergo e i terremotati nelle tende”, ovviamente parlano perché non sanno come funziona l’accoglienza dei migranti, e quelli che stanno negli alberghi rappresentano un guadagno sicuro per gli albergatori che sono italianissimi. Oppure “mandiamo via i negri e pensiamo ai nostri concittadini”, frase questa degna del peggior periodo mussoliniano. Il fatto però è che se andiamo a leggere le bacheche di questi soggetti, spesso troviamo foto di Gesù con la scritta “se ci credi condividi”, oppure frasi di Madre Teresa di Calcutta o del Papa. Ecco i confusionari, condividono frasi di personaggi di Chiesa, però poi se potessero, piazzerebbero ben volentieri una pallottola in fronte a tutto quello che non è italiano, personalmente non sono credente e sostengo la libertà di culto, insomma, ognuno crede a ciò che vuole come meglio crede, ma la contraddizione non la sopporto. Non facciamo qui il ragionamento se e come debba essere fatta l’accoglienza in Italia, ma il fatto che questi soggetti, fondamentalmente ignoranti, e aggiungo, idioti e cretini, utilizzano la religione per passare come timorati di Dio un po’ mi rompe i coglioni, e non solo a me, come se eliminando dalla circolazione i migranti hanno risolto il loro problema. Il problema però resta, e non è il sisma che distrugge tutto e quindi lo vediamo, è il terremoto che queste persone hanno nella testa, per quello non c’è protezione civile che possa intervenire, ci vuole solo una bella dose di Xanax.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 
Il Giornale del Molise - reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001- Editoria: Editoria Innovazioni Sviluppo srl - via San Giovanni in Golfo ZI - P.IVA 01576640708
Editorialista: Pasquale Di Bello - Direttore responsabile: Manuela Petescia

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi