Pubblicato: mercoledì 03 gennaio, 2018 - Tempo di lettura: 2 min.

Regionali, giallo sulla data del voto. Triplo salto mortale di Micone e Niro

di GIOVANNI MINICOZZI

Con una nota inviata al Presidente della Regione Paolo Frattura i Parlamentari Roberto Ruta e Danilo Leva contestano il governatore sull’idea di andare alle urne il 22 Aprile anziché il 4 Marzo. “Appare del tutto evidente – scrivono Ruta e Leva – come tale autonoma decisione comporterebbe un notevole aggravio di spesa, ingiustificato ed incomprensibile. Pertanto la invitiamo ad evitare una scelta così manifestamente incongrua e inaccettabile consentendo ai molisani di votare il rinnovo del consiglio regionale il 4 Marzo, in concomitanza con le elezioni politiche, onde garantire un notevole risparmio di denaro ai cittadini contribuenti. Di tale circostanza – conclude la nota – abbiamo ritenuto doveroso sollecitare l’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ,del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro dell’Interno Marco Minniti”. Contrari al voto posticipato anche il senatore Ulisse Di Giacomo (il rinvio è una pagliacciata ha detto) , la deputata del PD Laura Vennittelli così come manifestamente contrari appaiono gli elettori nonché il M5s . A dire il vero lo stesso Paolo Frattura nel corso della conferenza stampa di fine anno fece capire che propendeva per la data del 4 Marzo ma aspettava la decisione del governo su eventuali problemi tecnici, derivanti dall’applicazione della nuova legge elettorale regionale, che avrebbero potuto causare il posticipo delle elezioni. In altre circostanze, però, Paolo Frattura aveva dichiarato che il rinvio poteva essere utile per ricucire gli strappi nel centrosinistra attraverso le primarie. In realtà è ‘ molto più probabile che il governatore cerchi semplicemente di guadagnare tempo per tentare un recupero della sua catastrofica condizione elettorale (come confermano i sondaggi) e soprattutto per capire la reale collocazione di Aldo Patriciello nello schieramento di centrodestra. Al momento ,dunque, la partita elettorale è di fatto sospesa in attesa di conoscere la data ma i cambi di casacca non si fermano. Da registrare, infatti, il trasloco definitivo nel centrodestra di Vincenzo Niro (ex Presidente del consiglio regionale del centrosinistra) e di Salvatore Micone eletto cinque anni fa nel centrodestra e subito dopo approdato alla corte di Frattura. Micone merita una menzione particolare per aver proposto in aula il contrasto alla disoccupazione attraverso l’assunzione di una cinquantina di portaborse, con i soldi dei molisani, mantenendo ai consiglieri regionali l’indennità divenuta illegittima dopo il decreto Monti del famigerato Articolo 7, pari a 2.451 euro netti mensili e non rendicondabili. Una proposta davvero stupefacente che secondo lo stesso Micone poteva rappresentare il rilancio economico e produttivo del Molise.

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